
Alla fine si sono accordati: Reasearch in Motion pagherà ben 612,5 milioni di dollari a NTP per assicurarsi lo sfruttamento dei brevetti sui quali poggia la tecnologia dei suoi sistemi Blackberry. Dopo 4 anni di duro scontro in tribunale, l’azienda canadese si è infine dovuta arrendere accettando un costoso accordo extragiudiziale per garantire la propria sopravvivenza e la continuità di un servizio adottato in America da oltre tre milioni di persone. Alla notizia dell’agreement, le azioni di RIM sono immediamente salite del 19 per cento.
Per saperne di più:
– Reuters: “BlackBerry deal averts service shutdown”
– Punto-Informatico: “BlackBerry è salvo!“
