Napster, musica (semi)gratuita e tanti spot

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Napster ci riprova con la musica gratuita. La formula è ben diversa da quella, illegale, che ne ha fatto la fortuna e la disgrazia a cavallo tra questo e lo scorso secolo: fermo restando che è sempre possibile iscriversi al servizio a pagamento, ora (solo) gli utenti statunitensi possono anche registrarsi gratuitamente e ascoltare fine a cinque volte qualsiasi brano tra gli oltre due milioni presenti nell’archivio del “music store” americano. In cambio l’utente deve “sorbirsi” un bel po’ di pubblicità grazie alla quale il management di Napster spera di incrementare significativamente i ricavi. Esaurito il bonus d’ascolto, allo user non resta che acquistare, anzi “affittare” la canzone di proprio gradimento pagando il solito abbonamento mensile.

Per saperne di più:

– BusinessWeek: “Napster: New Tune, Same Chorus?
– Techweb: “Napster Unveils Free Ad-Supported Internet Music Service

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