
Cinquantotto secondi. Tanto è bastato ad un utente di YouTube per demolire l’immagine della statunitense Comcast. Un video della durata inferiore al minuto, nel quale un testo che denuncia i disservizi dell’azienda si alterna alle immagini di un tecnico Comcast che dorme beato sul divano del “regista”: secondo l’autore del filmato, l’uomo è letteralmente svenuto dal sonno dopo ore di attesa al telefono con i suoi colleghi mentre cercava inutilmente di attivare un collegamento ad internet. So cosa state pensando; vi chiedete se sia tutto vero ed io certo non so rispondervi. Quello che so è che fa poca differenza: le aziende dovrebbero finalmente comprendere come la rete abbia cambiato le abitudini dei loro clienti e dato (una potente) voce alle loro proteste. Una voce che non possono controllare o censurare, ma che devono ascoltare e alla quale possono anche rispondere a tono, purchè usino lo stesso linguaggio e rispettino le stesse regole.

Non sono convinto che un video simile possa far alcunchè di dannoso.
La storia dei disservizi brontolati ha nella nostra Telecom italiana la rappresentazione più folle di un’azienda completamente inetta ma da cui ancora non si recede, per pigrizia, indolenza o perchè tanto è lo standard anche dei competitors a inquietare.
Ad ogni modo il video è molto bello, un’idea intelligente e acuta,
una canzone degli Eels da ascoltare e riascoltare.
Grazie per la segnalazione!
A.
Non sono convinto che un video simile possa far alcunchè di dannoso.
La storia dei disservizi brontolati ha nella nostra Telecom italiana la rappresentazione più folle di un’azienda completamente inetta ma da cui ancora non si recede, per pigrizia, indolenza o perchè tanto è lo standard anche dei competitors a inquietare.
Ad ogni modo il video è molto bello, un’idea intelligente e acuta,
una canzone degli Eels da ascoltare e riascoltare.
Grazie per la segnalazione!
A.