
Due parole per commentare l’ultima ricerca di Pew Internet & American Life Project. Ancora una volta l’istituto ha speso tempo e denaro frutto di donazioni per scoprire l’acqua calda: l’affollata blogosfera statunitense – “rivela” Pew – è per la maggior parte popolata da gente che blogga per diletto e, quindi, diffonde più “gossip” che vera, verificata e puntuale Informazione giornalistica con “I” maiuscola. Quando non racconta pure “balle”. Carramba che sorpresa! Stupidi noi che, evidentemente, credevamo di avere a che fare con 48,9 milioni di giornalisti. Ma, cosa ancor più grave, la ricerca sembra anche voler insinuare che, nella blogosfera, la preponderanza del gossip sul vero giornalismo riesca in qualche modo a minare la credibilità di quest’ultimo. Una tesi a mio avviso semplicemente ridicola.

Certo Massimo. Mi domando tuttavia in che modo ciò contribuisca a rendere PEW infallibile o al di sopra di qualsiasi critica. Specie su questo blog che, spesso e volentieri, ne cita con favore le interessanti e valide ricerche. Con lo stesso equilibrio con il quale riferisce e commenta ciò che, a torto o ragione, non condivide.
PEW e’ uno dei pochissimi istituti di ricerca seri e “liberi” degli USA.
Certo Massimo. Mi domando tuttavia in che modo ciò contribuisca a rendere PEW infallibile o al di sopra di qualsiasi critica. Specie su questo blog che, spesso e volentieri, ne cita con favore le interessanti e valide ricerche. Con lo stesso equilibrio con il quale riferisce e commenta ciò che, a torto o ragione, non condivide.
PEW e’ uno dei pochissimi istituti di ricerca seri e “liberi” degli USA.