
Avere un’altra identità online, agire e muoversi in un mondo interamente digitale ma con regole più che reali, vivere attraverso il proprio “avatar” una seconda vita. Questo e molto altro cercano e trovano gli utenti di Second Life che, lungi dall’essere un semplice gioco, vanta oggi 900mila utenti in tutto il mondo e un giro d’affari pari a circa circa 350mila dollari al giorno. Ciò detto, non deve dunque stupire che diverse aziende abbiano deciso di aprire una “succursale” nel mondo creato dal Linden Lab di San Francisco e che, notizia dell’ultim’ora, persino la serissima Reuters stia “aprendo in questi giorni una nuova redazione all’interno del gioco di simulazione online Second Life, aggiungendosi così a una serie di marchi aziendali presenti nel luogo virtuale più “caldo” di Internet”. Che sia fatta di carta oppure di bit, “pecunia non olet”.
