MySpace, un covo di maniaci?

Abbiamo parlato spesso delle potenzialità commerciali dell’immensa community online MySpace. Allo stesso modo, abbiamo riferito delle remore che molti marketers hanno ad entrare in un mondo dominato almeno in parte dall’anarchia e a volte addirittura pericoloso per i suoi stessi abitanti, specie se minorenni. Oggi quelle paure si rivelano in parte fondate:

Kevin Poulsen, senior editor della rivista Wired ma anche e sopratutto Hacker famoso nei primi anni ’90, ha scritto un software capace di scandagliare i nomi degli utenti MySpace e metterli in relazione con un database della polizia che cataloga 386,000 sex offenders segnalati in 46 stati Americani. L’esperimento, condotto su un terzo degli account MySpace, ha condotto all’individuazione 744 maniaci sessuali, 497 dei quali noti per crimini contro minorenni, e all’arresto di un pedofilo recidivo colto mentre adescava un 14enne. Insomma, la sfida per garantire la sicurezza e quindi l’appetibilità commerciale e pubblicitaria di MySpace sembra essere ancora tutta da giocare e da vincere.

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