
Cinquanta milioni di dollari. E’ questa la somma complessiva che le principali major music companies internazinali, ovvero Vivendi, Sony BMG Music Entertainment e la Warner Music, hanno ottenuto da Google in cambio di una pace armata e di contratti che regolarizzano e disciplinano la distribuzione di loro contenuti attraverso YouTube. Ecco così spiegate le minacce di azioni legali contro il video sharing network che, stranamente, si erano fatto più serie e minacciose subito prima della notizia ufficiale che Google avrebbe comprato la creatura di Chen e Hurley. Un po’ di scena per alzare il prezzo.
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