Il successo di Wii, l’arida astuzia di EA

Mentre Microsoft, Sony e Nintendo si contendono all’arma bianca il mercato dei videogiochi, Electronic Arts sembra trarre profitto dalla guerra in corso indipendentemente da chi ne possa uscire vincitore. La strategia del più grande produttore di videogames al mondo è tanto semplice quanto banale: fornire titoli per tutte le piattaforme che riescano a conquistare il favore del pubblico. Così, dopo un trimestre (conclusosi il 31 dicembre) durante il quale EA aveva distribuito 5 giochi per Xbox 360, 4 per Playstation 3 e solo due per WII, ora il videogame publisher aggiusta il tiro e annuncia che produrrà ben 15 nuovi titoli per la console Nintendo:

“In the year ahead, we plan to build on our leadership position on both the Xbox 360 and the Play­Station 3, and to significantly increase our support for the Nintendo platforms”, spiega il chief executive Larry Probst.

Diciamola tutta: la verità è che EA aveva ampiamente sottovalutato il progetto Nintendo e, quando gli incredibili dati di vendita della nuova console le hanno dato torto marcio, è dovuta correre precipitosamente ai ripari. Ed è sempre così: fare giochi costa come fare un film a Hollywood e i grandi produttori hanno troppa paura di rischiare grosse cifre investendo in innovazione, salvo poi salire in fretta e furia sul carro vincente di chi, come Nintendo, il coraggio di innovare lo ha e lo ha sempre avuto. Comodo, ma alla lunga letale per l’intero settore, che ristagna trainato da pochi coraggiosi e annoiato da una vana gara all’ultimo, inutile megahertz.

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