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The music of change

jobs wins over majors

Universal, Warner Music, EMI e Sony BMG, vero e proprio “cartello” mondiale della musica, hanno dovuto inginocchiarsi allo strapotere di Steve Jobs e del suo iTunes. Forte del suo controllo su oltre l’80 per cento del digital music market, l’uomo della Mela ha imposto alle grandi major la propria logica commerciale rispedendo al mittente la richiesta di alzare il prezzo dei brani in vendita sul music store di Apple. Un successo senza precedenti grazie al quale potremo continuare si potrà ancora acquistare canzoni per 99 centesimi (di dollari negli States, di euro in europa). Un ulteriore prova, nel caso ce ne fosse bisogno, che il futuro della musica è nel digitale e, soprattutto, nella rete.

Per saperne di più:

– Punto-Informatico: “iTunes scioglie il muro delle major
– BBC News: “Apple wins iTunes download deal

Napster, musica (semi)gratuita e tanti spot

naspter free

Napster ci riprova con la musica gratuita. La formula è ben diversa da quella, illegale, che ne ha fatto la fortuna e la disgrazia a cavallo tra questo e lo scorso secolo: fermo restando che è sempre possibile iscriversi al servizio a pagamento, ora (solo) gli utenti statunitensi possono anche registrarsi gratuitamente e ascoltare fine a cinque volte qualsiasi brano tra gli oltre due milioni presenti nell’archivio del “music store” americano. In cambio l’utente deve “sorbirsi” un bel po’ di pubblicità grazie alla quale il management di Napster spera di incrementare significativamente i ricavi. Esaurito il bonus d’ascolto, allo user non resta che acquistare, anzi “affittare” la canzone di proprio gradimento pagando il solito abbonamento mensile.

Per saperne di più:

– BusinessWeek: “Napster: New Tune, Same Chorus?
– Techweb: “Napster Unveils Free Ad-Supported Internet Music Service

Nuovi acquisti web 2.0 per News Corp.

Continua a spron battuto la campagna acquisti online del gigante News Corp.: dopo aver comprato per centinaia di milioni di dollari la community online myspace.com, l’azienda di Murdoch annuncia ora l’acquisto da parte della sua controllata Fox Interactive Media di due piccole ma utili “Internet companies” statunitensi: si tratta di Newroo, un aggregatore di news con base a San Francisco, e kSolo, sito di karaoke online realizzato e gestito da un’azienda newyorkese. Resta per ora segreto il costo dell’operazione che, secondo Michael Arrington di Techcrunch, non dovrebbe tuttavia aver superato i dieci milioni di dollari.

(Via BusinessWeek)

Amazon “lascia” Google per Microsoft

a9 amazon google microsoft

Amazon possiede un proprio motore di ricerca, chiamato A9, che funziona sia come “stand alone search engine”, sia come strumento di ricerca interno al sito del popolarissimo negozio virtuale americano. Basato fino ad oggi su tecnologia Google, d’ora in poi A9 funzionerà implementando una tecnologia “made in Microsoft” che, dopo aver “scippato” un simile cliente ai concorrenti di Mountain View, si prepara ora a sfruttare la nuova partnership per pubblicizzare e diffondere il brand “Windows Live”.

Per saperne di più:

– Reuters: “Amazon switches to Microsoft from Google

Yahoo! Tech, si può far meglio

yahoo! Tech

Con squillo di trombe e relativo rullo di tamburi, Yahoo! ha appena lanciato il suo primo portale dedicato esclusivamente alle nuove tecnologie. Il nuovo arrivato si chiama Yahoo! Tech e, a guardarlo bene, sembrerebbe una vera e propria “entrata a gamba tesa” in quel settore dell’informazione on line fino ad oggi comodamente dominato da Cnet.com. Nel dettaglio. Yahoo! Tech fornisce notizie e recensioni divise secondo 18 categorie su quanto di più “geek” c’è in circolazione, sempre a patto che riusciate a distinguere i contenuti (curati da Consumer Reports) dalla notevole quantità di pubblicità che affolla il nuovo portale. Il sito, che ha già riscosso alcune dure critiche, è stato per ora lanciato solo negli Stati Uniti, ma Yahoo! ha già annunciato di avere in programma un “adattamento” per il mercato internazionale.

(Via Marketwatch)

Skype, 100 milioni di utenti

skype 100 milioni utenti

Festa grande in casa Skype: il servizio di voip più popolare al mondo ha infatti superato l’importante soglia psicologica dei cento milioni di iscritti in tutto il mondo. Un risultato di tutto rispetto se si considera che, solo lo scorso settembre, gli utenti dell’azienda recentemente acquisita da eBay erano poco più della metà (54 milioni).

Per saperne di più:

– Skype blog: “Skype hits 100 million users

Anche la CIA ascolta la blogosfera

Forse avrete sentito parlare negli ultimi giorni di come la statunitense Central Intelligence Agency (CIA) abbia “messo sotto sorveglianza” la blogosfera. L’Amministrazione Bush ha infatti deciso di ascoltare con attenzione l’universo dei blog per individuare in anticipo “new trends, intelligence and early indicators of emerging international problems”. Se l’argomento è di vostro interesse, l’esauriente articolo pubblicato da ABC News è ciò che fa per voi.

Per saperne di più:

– ABC NEWS: “Silicon Insider: The CIA Discovers the Blogosphere

BBC 2.0

L’emittente nazionale britannica BBC ha annunciato che trasformerà radicalmente il proprio sito internet “ricostruendolo” intorno a contenuti “user-generated”. Una spinta all’innovazione della quale avevamo già conosciuto i primi effetti nel passato recente, ma che ora sembra aver subito una netta accelerazione. L’intenzione sarebbe quella di creare un servizio pubblico simile a myspace.com: il progetto è stato denominato “Beyond Broadcast” e, come spiega lo stesso direttore generale della BBC Mark Thompson nella sua presentazione, ruota sostanzialmente intorno a tre concetti: “Share, Find and Play”.

Per saperne di più:

– Guardian Unlimited: “BBC unveils radical revamp of website

(Via Read/WriteWeb)

La “Wiki Way” per le aziende

Un articolo recentemente publicato su CFO.com segnala e documenta il crescente interesse delle aziende per il “Wiki” come strumento collaborativo da impiegare nella comunicazione corporate interna ed esterna. Secondo l’autore John Edwards, tanta attenzione si dovrebbe in gran parte al successo di Wikipedia, l’enciclopedia libera basata su un modello di funzionamento che, secondo un numero crescente di manager, faciliterebbe notevolmente la collaborazione e condivisione delle informazioni anche tra i dipendenti di un’azienda.

Per saperne di più:

– CFO.com: “Office Collaboration, the Wiki Way

SkypeTunes?

Secondo quanto rivela il Times Online, Skype ha recentemente chiuso un accordo con EMI music per distribuire la musica presente nel catalogo della major sotto forma di canzoni e suonerie. L’accordo, che prevede per la prima volta una licenza “worldwide” invece che “Country-by-country”, segue uno simile già stipulato con la Wraner Bros e mette a disposizione della compagnia leader nel Voip oltre un milione di titoli da distribuire attraverso un online store creato ad hoc.

Per saperne di più:

– Times Online: “Skype to sell EMI music on retail site