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Nick Denton: “Gawker non è in vendita”

A quanto pare oggi il gossip la fa da padrone nei salotti buoni della blogosfera planetaria: prima si è sparsa la voce secondo cui Calacanis avrebbe venduto Weblogsinc ad America On Line, notizia confermata da molte fonti degne di fiducia. Poi un’altra notizia ghiotta ma stavolta molto meno attendibile è diventata oggetto di speculazioni su molti blog: anche Nick Denton (nella foto) starebbe vendendo il suo blognetwork Gawker a un altro gigante del Main Stream Media, ovvero la News Corp di Rupert Murdoch. Infine lo stesso Denton ha smentito la notizia con un breve post pubblicato sul suo blog personale, e lo ha fatto senza perdere l’occasione di ironizzare sulla scelta di Calacanis: “The acquisition of WIN by AOL is exhilirating news, in many respects, most of which I shouldn’t list here”, scrive Nick senza nascondersi dietro a un dito, e conclude il post dando l’impressione che, secondo lui, Jason Calacanis abbia venduto l’anima ai Main Stream Media. Un’affermazione curiosa per uno che ha da poco siglato un accordo con VNU Media per pubblicare Gizmodo in versione multi lingue. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– Nick Denton’s Blog: “Blog acquisitions
– The Blog Herald: “Gawker Media in sales talks?

Calacanis vende WeblogsInc (?)

Sarebbero ben 25 i millioni di dollari sonanti che, secondo PaidContent.org, la volpe Jason Calacanis (nella foto) avrebbe spillato ad America On Line in cambio del suo blognetwork WeblogsInc. Il condizionale è d’obbligo perché per il momento manca ancora la conferma dei diretti interessati, ma “fonti bene informate” tra cui l’attendibile Robert Scoble danno l’accordo per fatto. In attesa di conferme o smentie, mi sorge una domanda: come giudicate il fatto che AOL decida di acquistare il primo blognetwork al mondo per dimensioni proprio mentre è essa stessa in trattative per vendersi a Microsoft?

UPDATE: Calacanis conferma l’accordo con AOL.

Per saperne di più:

– The Blog Herald: “What next for Jason Calacanis?
– Scoble: “Engadget (and other weblogsinc blogs) sell to AOL
– Paid Content: “Weblogs Inc Being Bought Out By America Online

Guida all’uso di BlogAds

In principio fu BlogAds. Uno dei primi, se non il primo servizio pensato appositamente per veicolare pubblicità sui blog e che ancora oggi, nonostante l’onnipresenza e l’invasività di Google AdSense, gode ancora di ottima salute. Come funziona? Dove si trova? Come sfruttarlo al meglio? Ve lo spiega Duncan Riley nella sua “Guide to BlogAds advertising”. Non perdetela.

Per saperne di più:

– The Blog Herald: “A guide to BlogAds advertising

IBM: “Blogging means business”

Oggi inizio la mia giornata di posting con quella che il buon Giuseppe Granieri definirebbe “segnalazione di risorse in rete”: sul sito della IBM dedicato all’On Demand Business sono disponibili delle interviste con Harriet Pearson e Willy Chiu, due pezzi grossi del gigante tecnologico americano che dicono la loro sulla crescente importanza del corporate e business blogging. Pubblicate sia in formato video che in trascrizione, le interviste sarebbero anche interessanti se non puzzassero troppo di campagna pubblicitaria per promuovere i servizi “on demand” di IBM finalizzati all’enterprise blogging. Premesso che non c’è nulla di male nel portare un po’ d’acqua al proprio mulino, lo “spot” avrebbe potuto essere realizzato con più saggezza: perché infatti far parlare di corporate blogging proprio due executives di IBM che non hanno un loro blog personale? Ad ogni modo, quello che dicono è vero e sensato. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– Blogging means business: pagina introduttiva

(Via B.L. Ochman’s weblog)

A week of blogging

Gli hot topics di questa settimana:

Blogger&PR – Rapporti in progress
Hollywood apre ai blogger
Google Print – Un appello al buon senso
PubSub top 1000
Il corporate blogging visto dai pr
Blog e shopping, binomio vincente
Il blog azienda
Il podcasting al servizio delle elezioni
I segreti di Google Adwords
La (scarsa) competività italiana
RSS – La prova dell’editor
Apple non ripete gli errori di Dell
Gatorade – Business Blog Book Tour
Instablogs, la ricetta indiana per il blogging
Pubblicità e blog, il matrimonio s’ha da fare
Grandi aziende e open source
Blog – Terapie e diari segreti
Parole con cui non vivere
Il blognetwork paga
Blog – Le imprese stanno a guardare?

Il blognetwork paga

Ormai non passa giorno senza che si debba segnalare la comparsa di un nuovo blog network. Oggi, in particolare, ho sottomano ben due novità: Webby Media e Fine Fools Community. Canadese il primo, statunitense il secondo, i due nuovi network sono accomunati dalle interessanti offerte economiche fatte ai blogger affiliati: ad essi promettono infatti il 100 per 100 dei ricavi provenienti dalla pubblicità. Con una differenza sostanziale: Fine Fools offre al blogger tutti i ricavi provenienti da Google Adsense o Yahoo! Publisher Network. Webby Media offre invece il 100 per 100 di tutte le entrate, senza alcun distinguo. Una scelta senza precedenti che il fondatore del network canadese Omar Al-Hajjar spiega così: “La nostra scelta è dettata dal fatto che puntiamo a crescere. Non ci interessa il profitto a breve termine, ma la produttività nel lungo termine”. Tradotto in parole povere: abbiamo le risorse sufficienti per investire da subito sulla totale “soddisfazione professionale” dei blogger. I soldi arriveranno.

Per saperne di più:

– The Blog Herald: “2 new blogs networks launch promising 100% revenue

Parole con cui non vivere

Il giornalista si chiama Henry Copeland, la testata è Online Media Daily e l’articolo si intitola “Consumer-Generated Media is an Oxymoron”. Perché dovreste leggerlo? Perché il giornalista analizza con spirito e ironia le parole “Consumer-Generated Media” mettendone a nudo l’incapacità di definire quel complesso universo rappresentato da blog, wiki, podcast, forum, list-serves e altro ancora. Per invogliarvi alla lettura (in inglese), ecco un breve ma succulento estratto: “Definire i blog consumer-generated media è lo stesso che descrivere il sesso come una produzione di calore, odori e secrezioni in assenza di vestiti“. Insomma, vengono meno la motivazione, la passione e (perché no?) la poesia.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Consumer-Generated Media is an Oxymoron

Pubblicità e blog, il matrimonio s’ha da fare

Il tema è interessante: dopo aver preso tardivamente atto dell’esistenza dei Blog e di altri “consumer-generated media channels”, le aziende avevano prima finto di ignorarne la rilevanza per poi finire, nella maggior parte dei casi, ad osservare da lontano il fenomeno con diffidenza e apprensione. Ora però le cose stanno cambiando: chi decide come spendere il budget destinato al marketing pare aver sfilato la testa dalla sabbia e si chiede ora se gli investimenti pubblicitari nella blogosfera possano garantire un Roi soddisfacente. Un bel passo avanti, non c’è che dire. E già c’è chi risponde di sì, portando esempi concreti: è il caso di Brian Clark, CEO di GMD Studios, e John Hiler, CEO di Xanga, intervenuti ieri al OMMA East Conference. Leggere per credere.

(Via Micro Persuasion)

Apple non ripete gli errori di Dell

Il fatto: l’iPod Nano, ultimo nato dell’osannnata famiglia di lettori mp3 della Apple, è difettoso. I pezzi della prima serie accusano un’inspiegabile fragilità del display a colori che in poche ore si graffia o smette persino di funzionare.

La reazione della blogosfera: il problema viene segnalato da molti blogger e la notizia rimbalza fino ai main stream media, destando un certo scalpore.

La risposta di Apple: dopo poche ore da Cupertino ammettono la vulnerabilità del prodotto e si impegnano pubblicamente a risolvere la questione, incassando il plauso di clienti vecchi e, soprattutto, prospect.

Ora, questa storia meritava di essere raccontato per due ragioni:

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I segreti di Google Adwords

Come funziona veramente Google Adwords, ovvero la principale fonte di ricavi sulla quale può contare la ricca azienda di Mountain View? E’ vero che il sistema, per quanto completamente automatizzato, è studiato in modo da dissuadere sistematicamente gli inserzionisti che desiderano ridurre gli investimenti pubblicitari iniziali, “punendoli” con una riduzione del traffico sproporzionata? Bob Cringely, con un lungo e pungente articolo, si addentra nei segreti del motore di ricerca americano raccontando l’esperimento condotto da un lettore che avverte: la politica di Google nei confronti degli inserzionisti ricorda quella dei Casinò di Las Vegas verso i giocatori: “They want you to lose”.

per saperne di più:

– I, Cringely: “Google Goes Las Vegas