Archivi categoria: Comunicazione

L’ombra di MySpace sul futuro del marketing

Dimenticate il marketing così come lo conoscete oggi. Presto verrà spazzato via da quella rivoluzione chiamata social networking la cui massima espressione è ora MySpace, comunità on line da 100 milioni di utenti. E’questa la premessa con Tony Hung formula dalle pagine del Blog Herald la sua personalissima teoria sul futuro del marketing. E spiega: se i network sociali continuano a crescere a questo ritmo, un domani non troppo lontano non saranno più parte della rete, ma saranno essi stessi la rete.

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Fedoweb, nuovo presidente e vecchio sito

Ieri Elserino Piol è stato nominato presidente del Consiglio Direttivo della Federazione Operatori Web (Fedoweb). A lui vanno le nostre congratulazioni, ma anche una calda raccomandazione: che il suo primo provvedimento da presidente sia far rinnovare il sito dell’associazione, fermo nella tecnologia, nei contenuti e nell’aspetto grafico all’ormai lontanissimo 2002. E già che c’è, Piol dovrebbe anche assicurarsi che, contestualmente alla creazione del nuovo sito, venga anche definito e avviato il processo redazionale necessario a presidiare e aggiornare le informazioni che quel sito deve contenere. Il website attuale, praticamente abbandonato dal giorno successivo alla sua release, con i database di news, link e forum “in panne”, è semplicemente indegno di un’associazione che include la parola “web” nel proprio nome.

Corporate websites, i pr predicano bene e razzolano male

Un verdetto impietoso ma non per questo ingiusto o inatteso: mi riferisco a quello espresso nell’Internet Standards Assessment Report, una ponderosa ricerca sui “Web development trends across more than 80 industries” commissionata dalla Web Marketing Association (WMA) e costata ben dieci anni di duro lavoro. Le conclusioni, che si basano sull’analisi di quasi 10mila siti, promuovono in generale quelli dedicati a videogiochi (1° posto), alla musica (2° posto), alle automobili e allo sport (3° pari merito), mentre bocciano senza appello i website di radio, search engines e, udite udite, public relations agencies.

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L’rss reader targato Adidas

adidas feed reader aggregatore

I mondiali 2006 si avvicinano e con loro una straordinaria occasione di marketing per le aziende produttrici di articoli sportivi. Nella strategia pubblicitaria di Adidas figura anche un’originale iniziativa online: distribuire un aggregatore di rss feed con sopra il suo brand. Grazie ad esso gli utenti potranno ricevere notizie relative a mondiali di calcio (pubblicate da Yahoo! e dalle inglesi Radio 1 e Sky) ma anche “esclusivi contenuti Adidas”. Un’idea davvero interessante.

Per saperne di più:

– Mad.co.uk: “Adidas launches branded RSS desktop feed for footie updates

(Via Adverblog)

Pr Newswire si allea con Del.iciou.us

pr newswire del.icio.us

L’agenzia di pubbliche relazioni Pr Newswire e Del.icio.us, noto sito di social bookmarking recentemente acquisito da Yahoo!, hanno stipulato un’interessante partnership: d’ora in poi i comunicati stampa diffusi da Pr Newswire potranno essere associati a uno o più tag, postati su Del.icio.us e condivisi con gli altri utenti del servizio. In questo modo il “virtual press office” americano si assicura un altro importante canale di distribuzione dei suoi comunicati stampa basato essenzialmente sul passaparola. In parole povere, i pr americani hanno finalmente scoperto e iniziato a sfruttare le ghiotte occasioni offerte dal web 2.0.

Per saperne di più:

– Il comunicato stampa (in inglese)

Viral HQ, il database dei “filmati virali”

viral hq

Se volete sapere che cos’è il viral marketing in generale, ne potete trovare un’esauriente definizione sulla solita Wikipedia. Ma se desiderate farvi un’idea più precisa, magari visionando vari esempi di questa potente tecnica pubblicitaria, allo dovete assolutamente visitare Viral HQ, un vasto archivio di “filmati virali” consultabili in ordine alfabetico dove si trova davvero di tutto. Buona visione.

(Via AdRants)

E’ Google il brand più amato del 2005

google best brand 2005

Per il quinto anno consecutivo BrandChannel ci delizia con la sua speciale classifica dei brand più amati dai consumatori: dopo un lungo testa a testa con Apple, anche nel 2005 la spunta Google, aggiudicandosi il primo posto e relegando al secondo l’azienda di Cupertino. Nel quinquennio di esistenza del premio, il motore di ricerca si è classificato primo in tre edizioni (2002-2003-2005) mentre la casa con la mela ha vinto le altre due (2001-2004). Ecco i primi dieci brand dell’ultima edizione: 1)Google; 2)Apple; 3)Skype; 4)Starbucks; 5)Ikea; 6)Nokia; 7)Yahoo!; 8)Firefox; 9)eBay; 10)Sony. Notevole il risultato del colosso Giapponese produttore della Playstation, che sale di una posizione rispetto al 2004 nonostante la pessima figura fatta con il suo controverso “RootKit”. Ancor più degno di attenzione il posizionamento di Skype, che entra per la prima volta in classifica conquistando direttamente il terzo posto. La classifica di BrandChannel, lo ricordiamo, è stata costruita con il contributo di 2500 votanti provenienti da 99 nazioni.

Per saperne di più:

– Brandchannel.com: “The Search Is Over: Google Wins in 2005

“SpyTunes”, Apple fa marcia indietro

spytunes no more

Cominciamo con un breve riassunto delle puntate precedenti: durante il MacWorld Expo Apple ha presentato una nuova versione del suo iTunes, la 6.0.2, dotata di diverse nuove funzioni tra cui MiniStore. Il servizio scandaglia e cataloga l’archivio musicale dell’utente in modo da tracciarne un profilo dei gusti e, ad ogni suo accesso all’iTunes Music Store, proporre l’acquisto di nuovi brani allineati con le sue preferenze. Il problema è che questa “profilazione” dell’utente nonchè l’invio a Apple dei dati da essa ricavati avvenivano senza che lo user ne sapesse nulla o avesse dato alcuna autorizzazione. I primi ad accorgersene e a denunciare il fatto sono stati i blogger, che non hanno risparmiato critiche alla società di Cupertino per quella che è stata definita una palese violazione della privacy. Apple, dal canto suo, ha incassato il colpo ed è corsa ai ripari: ora, infatti, una versione “rivista” dell’iTunes “warns users about data being collected and lets them switch off the recommendation system”.

Per saperne di più:

– BBC News: “Apple addresses iTunes concerns
– Macworld UK: “Apple responds – iTunes is ‘SpyTunes’ no more

UK, la politica scopre il podcasting

tony blair

A distanza di un giorno l’uno dall’altro David Cameron, leader del Conservative Party inglese, e Tony Blair, premier britannico e leader del Labour Party, hanno accettato di registrare un podcast e di parlare dei temi caldi della politica inglese. Cameron lo ha fatto per The Daily Telegraph, Blair per The Sun. Il dato interessante è che, mentre l’intervista di Blair non differisce in nulla da quelle solitamente “ingessate” che vengono trasmesse su altri media, il podcast di Cameron si presenta come una chiacchierata informale e spontanea di sette minuti. Insomma, il leader conservatore sembra aver compreso meglio la natura del nuovo medium e sembra riuscire a sfruttarlo meglio del suo avversario. Va detto che Blair e Cameron non sono i primi leader politici britannici a fare podcasting: ben 8 mesi fa era stato Niall Cook, capo dei Liberal Democrats, a registrare 6 podcast durante la campagna elettorale del 2005.

Per saperne di più:

– NevOn: “Blair and Cameron podcast firsts