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Vento in poppa per l’e-commerce cinese

Che l’online market cinese fosse teatro di una crescita straordinaria era noto. Ora il “Rapporto di ricerca del mercato del commercio elettronico cinese nell’anno 2005” segnalato da China Radio International aiuta a comprendere meglio le dimensioni del fenomeno: “nel 2005 mercato del commercio elettronico cinese ha ottenuto un rapido sviluppo con il 71.30% degli utenti internet che hanno almeno una volta acquistato on-line, superando per la prima volta il livello medio nell’area asiatica-pacifica (pari al 70%). La quota totale dell’e-commerce ha raggiunto 13 miliardi e 500 milioni di Renminbi cinesi (pari a circa 1,4 miliardi di euro), evidenziando una crescita del 280% in più rispetto all’anno precedente.

Cresce l’e-commerce in Svizzera

Agli svizzeri il commercio piace elettronico. Secondo quanto rivela una ricerca realizzata da Nielsen/NetRatings, nel mese di dicembre oltre 2 milioni di persone hanno visitato almeno una volta un sito di e-commerce, evidenziando una crescita pari al 24,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il negozio virtuale più gettonato è stato eBay, che ha registrato 921mila visite (+25,8%), mentre il secondo posto va al suo omologo svizzero Ricardo.ch. Terzo posto ad Amazon, forte di 550mila visite.

(Via SwissInfo)

Ebay fa bene alle Pmi

Sono oltre 8mila gli italiani che traggono parte consistente del proprio reddito dall’e-commerce su eBay. Un già folto grupppo che cresce sempre più velocemente e che, a livello europeo, assume le dimensioni di un piccolo esercito di commercianti, con oltre 170mila “reclute”. Lo rivela una ricerca condotta da ACNielsen International Research per conto della stessa eBay, che sottolinea anche la crescente presenza sul negozio virtuale delle Piccole e medie imprese, nonchè l’effetto benefico che su di esse ha il commercio elettronico e l’apertura verso i mercati stranieri: il 29 per cento delle Pmi operanti su eBay ha infatti annunciato che incrementerà il proprio organico nei prossimi due anni.

Per saperne di più:

– (Via MyTech)

Perchè Amazon resta fuori dall’Italia

amazon

Su Il Sole-24 ore di oggi, a pagina 2, Alessandro Merli intervista Diego Piacentini, numero due di Amazon. In poche parole, il dirigente spiega perchè il negozio virtuale statunitense non abbia ancora e non avrà per parecchio tempo una presenza diretta in Italia. Due le ragioni principali: la prima, interna ad Amazon, è la priorità che l’azienda Usa ha assegnato agli investimenti e alla crescita in Asia. La seconda, molto più grave, è il cronico ritardo tecnologico che affligge il mercato italiano, dove la banda larga e l’e-commerce sono ancora agli albori e dove, secondo Piacentini, due fattori frenano la crescita del sistema Italia: la scarsa volontà di fare ricerca e innovazione, ma anche e soprattutto la quasi inesistente propensione di chi investe a rischiare con progetti nuovi.

UPDATE: “Amazon non viene in Italia perchè non può?

Germania, locomotiva (digitale) d’Europa

“Deutschland liebt das Internet. L’onnipresenza di Internet ha fatto della Germania il più grande mercato di e-commerce dell’Europa occidentale”. E’ questo, in sintesi, il dato più interessante che emerge dall’ultimo rapporto di eMarketer sulla diffusione e utilizzo della rete nel Paese teutonico. La ricerca, intitolata Germany Online, mostra anche come internet stia cambiando il modo in cui gli abitanti della “terza potenza economica al mondo” conducono gli affari, fanno acquisti, comunicano e si divertono. Un mutamento che, sostiene l’autore del rapporto James Belcher, gli operatori del marketing devono rapidamente comprendere e fare proprio se non vogliono restare al palo.

Per saperne di più:

– eMarketer: “Germany: An Online Powerhaus

US, cresce a gennaio il commercio elettronico

e-commerce in the us

Fiumi di denaro scorrono nella rete alimentando il fiorente commercio on line statunitense. Secondo l’ennesimo rapporto, realizzato questa volta da comScore Networks, l’online non-travel spending è cresciuto nelle prime tre settimane di gennaio addirittura del 33% rispetto allo stesso periodo del 2005. Lo straordinario incremento delle vendite on line registrato negli Usa durante il periodo natalizio non è dunque stato un fenomeno isolato, ma rientra nel quadro di una crescita che non accenna ad arrestarsi. Nei primi 21 giorni del nuovo anno, 5,1 miliardi di dollari sono stati spesi in America per acquisti on line evidenziando una tendenza alla crescita che, secondo il presidente di comscore Gian Fulgoni, verrà confermata per tutto il 2006.

Per saperne di più:

– eMarketer: “No Online Spending Hangover?

Il futuro di Ebay è a rischio?

ebay

Tiffany & Co ha denunciato Ebay in quanto ritiene l’azienda colpevole di “agevolare sul proprio sito il commercio di prodotti Tiffany contraffatti”. Il gesto, sostiene il New York Times, ha scatenato una reazione a catena che potrebbe mettere a rischio la stessa sopravvivenza del più grande sito di aste on line al mondo. Dopo quella di intentata da Tiffany, è infatti molto probabile che altre azioni legali seguano imponendo a Ebay una profonda revisione dei propri sistemi di sicurezza e delle proprie policy. A quel punto non sarà facile far rispettare il “nuovo corso” all’immensa comunità di utenti registrati, pari a oltre 180 milioni di persone. E riuscirci o meno significherà garantirsi un futuro o chiudere bottega.

Per saperne di più:

– Technology Blog: “eBay as a source of fakes

Alibaba controlla Yahoo! China

Yahoo! China

Si consuma in queste ore la nuova fase di una sfida colossale: quella in corso tra Google, eBay e Yahoo! per la conquista dell’internet market cinese. L’ultima mossa l’ha fatta Yahoo!: da ieri è infatti operativo un accordo stipulato lo scorso agosto in virtù del quale il controllo di Yahoo! China passa ad Alibaba, leader nel settore del commercio elettronico cinese con 15 milioni di utenti registrati. La strategia è interessante: a differenza di Google e eBay, l’azienda Californiana ha scelto di consolidare la propria presenza sul mercato cinese fondendosi con la locale “leading e-commerce company” e, cosa senza precedenti, delegando completamente ad essa la gestione dei propri assets cinesi. Un’operazione che vale un miliardo di dollari Usa e che rappresenta un duro colpo sia per Google sia per eBay, principale competitor dell’e-commerce company cinese.

Per saperne di più:

– China View: “Alibaba aquires Yahoo! China, gains US$1b investment
– ThreadWatch.org: “Alibaba Completes Yahoo! China Deal