MicrosoTube

Prima di andare in pensione, lo zio Bill sembra intenzionato a recuperare terreno nella corsa al dominio dell’universo internet. Nelle sue mire c’è ora anche il magico mondo degli “user generated video”, al momento appannaggio di YouTube, MySpace e Google Video e nel quale Microsoft debutterà fra circa 6 mesi con una piattaforma nuova di zecca, nome in codice Soapbox. Per ora il sistema è in fase di beta testing a cui è possibile partecipare solo su invito, previa compilazione di un apposito modulo. Resta una domanda: perchè mai Soapbox viene lanciato sotto il brand MSN (sarà integrato alla sezione video) invece che live.com? In attesa di una risposta possiamo già riportare un primo giudizio: Cnet ha definito Soapbox “disappointing”.

Per saperne di più:

– BBC News: “Microsoft to launch YouTube rival
– Cnet: “Microsoft to take on YouTube

Business Travel Blogging

Un professionista in viaggio di lavoro scopre con disappunto che il collegamento internet della sua stanza d’albergo, apparentemente incluso nel prezzo, in realtà necessita una extra charge di 10 dollari al giorno. Invece di “seguire la tradizione” e reclamare in direzione, torna a casa e si sfoga scrivendo un post in cui racconta l’accaduto. Due settimane dopo il direttore dell’albergo gli scrive per scusarsi, per annunciare che gli restituirà i soldi della connessione e, soprattutto, per promettere una maggiore trasparenza riguardo a costi e servizi offerti alla clientela.
A questo episodio, così come ce lo racconta Christopher Elliott del New York Times, si deve la nascita inFlightHQ, un weblog dal quale il signor Steve Broback dispensa “tools, trips and tecniques for being productive at 30,000 feet”. Un perfetto esempio di Business Travel Blogging, fenomeno che le aziende del settore farebbero meglio a seguire con attenzione se non vogliono restare al palo.

Il mezzo di comunicazione più efficace

Chi ci segue da tempo ha ormai imparato a conoscere Jonathan Schwartz e sa anche perchè il Ceo di Sun Microsystem rappresenta secondo noi il modello del CEO bogger. Bene: in queste ore circola in internet l’ennesima intervista rilasciata questa volta all’Associated Press e nella quale Schwartz fa il punto rispetto alla sua attività di corporate blogger: “Il blog è divenuto il singolo mezzo di comunicazione più efficace per dialogare con il nostro pubblico di riferimento – sviluppatori, media, analisti e azionisti. Quando vado a cena con un key analyst di Wall Street o un investitore europeo e chiedo loro se leggono il mio blog, nella stragrande maggioranza dei casi essi rispondono di sì”.

Per saperne di più:
– The Mercury News: “Sun CEO among the few chiefs who blog

A week of blogging

TELECOMplicazioni

Con mossa a sorpresa e di grande effetto, Tronchetti Provera si è dimesso dall’incarico di presidente Telecom. Gli succede Guido Rossi, già commissario straordinario della Federcalcio. Una nomina, questa, che contribuisce non poco a disorientare gli osservatori: mentre infatti le dimissioni del presidente Telecom appaiono come diretta conseguenza della dura polemica in atto con il Governo, l’incarico a Rossi, uomo vicino al centrosinistra, sembrerebbe invece un atto distensivo nei confronti di Prodi. Doppia personalità o raffinata strategia? Più probabile la seconda: forse le dimissioni sono solo il primo atto di un dramma che si concluderà con la scena madre in cui Tronchetti Provera vende la sua quota azionaria e, ormai rasserenato, esce di scena.

Per saperne di più:

– Corriere.it: “Telecom: si dimette Tronchetti Provera
– Repubblica.it: “Telecom, Tronchetti si è dimesso, Guido Rossi nominato presidente

Techno debutti

  • Finalmente ha visto la luce Zune, la (lenta) risposta di Microsoft allo strapotere dell’Apple iPod nel mercato della musica digitale. Presto sapremo se “l’antidoto” funziona oppure se gli iPod-maniaci resteranno incurabili.
  • Dopo una breve attesa, conosciamo anche le ultime date di rilascio della console Nintendo Wii: il 7 dicembre per l’Australia, l’8 dicembre per l’Europa. Come al solito, la conversione dalla valuta in dollari a quella in euro non genera alcuna variazione nella cifra finale: la scatola magica costa 250 dollari negli USA e 250 euro in Europa, alla faccia nostra e della moneta forte.

New iPod Nano, arma segreta dei podcaster

Steve Rubel è entusiasta: secondo il guru di Micro Persuasion l’ultima versione di iPod Nano, fresca di presentazione, potrebbe essere né più né meno che “the Ultimate Podcasting Tool”. Merito della sua inedita e ancora poco pubblicizzata capacità di registrare audio, della batteria da 24 ore, dell’ottimo microfono abbinabile e della semplicità d’uso che da sempre caratterizza i prodotti Apple. E in effetti, se ad esso si sommano le funzionalità di iTunes e la velocità di una connessione a banda larga, il podcasting non è mai sembrato così facile e alla portata di tutti. Purchè questi tutti abbiano realmente qualcosa di interessante da raccontare.

(Via Micro Persuasion)

I requisiti minimi del buon Ceo blogger (italiano)

Cosa serve ad un Ceo per essere un buon Blogger? Un’ottima domanda alla quale prova rispondere Debbie Weil dalle pagine del suo blog riassumendo i requisiti in tre qualità fondamentali: passione, disciplina ed abilità nello scrivere. Mi sembra abbastanza, purchè il CEO in questione sia americano. Nel caso invece si tratti di un suo collega italiano, servono ahimè anche molte altre qualità scontate olteroceano ma optional qui da noi come spirito d’innovazione, apertura mentale e lungimiranza, tanto per elencarne qualcuna. E questo spiega perchè, nel nostro paese, i CEO blogger si contano ancora sulle dita di una mano. Indipendentemente da chi sia a proporre loro il coprorate blogging.

Per saperne di più:

– Debbi Weil: “The three biggest challenges for CEO bloggers

Spot, c’è vita oltre la tv

Descrivendo un fenomeno che ricorda le dinamiche descritte da Chris Anderson nella teoria della Long Tail, il New York Times (finalmente) scopre e racconta come la rete assicuri agli spot una vita oltre la “morte televisiva”. L’adilà telematico ha varie forme: oltre il tunnel brilla una luce fatta di video-sharing network come Youtube o Google Video, dove gli utenti caricano (tra le altre cose) anche i loro ads preferiti, oppure ha l’aspetto di veri e propri ads archive come AdvertisementAve.com e Adcritic.com. Quando non ci pensano gli altri, sono gli stessi committenti degli spot come Volkswagen a raccoglierli sul proprio sito istituzionale.

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Le mani di Google su Intuit

Intuit è un’azienda specializzata nella creazione di software gestionale indirizzato alle piccole e medie aziende. Fra i suoi prodotti figura anche un software per la contabilità aziendale chiamato Quickbooks che, grazie ad una partnership con Google presentata giusto ieri, dalla versione 2007 integrerà quattro tra i più famosi prodotti del motore di ricerca: Google AdWords; Google Maps; Google Product Listings; Google Desktop. Difficile per ora valutare i benefici che gli utenti Quickbooks trarranno dall’accordo. Di certo c’è solo che la partnership farà bene a Google in quanto garantirà all’azienda californiana “accesso diretto” ai 3,7 milioni di clienti Intuit.

(via Small Business Trend)