
Il pc ha le ore contate. L’evoluzione inesorabile dei telefoni cellulari produce terminali sempre più adatti alla navigazione in Rete ed è veloce al punto che, entro il 2010, i websurfer che si collegano in mobilità potrebbero essere la maggioranza. In quest’ottica, chiunque faccia o voglia fare business su internet deve necessariamente rivedere le proprie strategie commerciarli e renderle compatibili con il nuovo scenario. In gioco c’è un’utenza potenzialmente enorme, mediamente molto giovane e abituata a spendere cifre anche consistenti in cambio di servizi “mobile”. In pratica, un pubblico molto più “appetibile” per le aziende, con caratteristiche opposte a quelle del classico navigatore “stanziale” che richiede, e quasi esige, servizi gratuiti.
E’ questa, in estrema sintesi, l’interessante tesi esposta recentemente dal “telecommunications consultant” Tomi Ahonen durante un convegno svoltosi a Johannesburg. Qual’è la vostra opinione?
Per saperne di più:
– Moneyweb: “Business ignores mobile Internet at its peril“