Google cerca alternative ad Adsense

Non contento dello stradominio conquistato dal suo AdSense nel mercato dell’online advertising, il management di Google starebbe sperimentando anche un sistema alternativo per veicolare (altra) pubblicità su internet. Lo rivela il Financial Times, spiegando che l’azienda di Mountain View sta già testando un “cost-per-acquisition network”, ovvero una piattaforma pubblicitaria dove l’azienda inserzionista paga Google solo quando l’utente compie una specifica azione, come acquistare un bene o iscriversi a un servizio.

Il blog e l’industria della birra

Brew Blog e un bel corporate blog lanciato dai “birrai” della Miller Brewing Co.: il sito è edito da Jim Arndorfer e fornisce qutodianamente notizie, analisi e rapporti sullo stato – fate attenzione – dell’intera “alcohol-beverage industry”, non della sola azienda che lo “produce”. Dunque non si tratta di un semplice (e triste) contenitore web per i comunicati stampa dell’ufficio pr, ma di una fonte reale e attendibile di informazioni che fa della Miller Brewing Co. un’azienda thought leader nel proprio settore. Un risultato prefettamente in linea con la nostra visione del corporate blogging e di sicuro molto diverso da quello “brochure like” ottenuto dalla Guinnes.

(Via Adrants e AdPulp)

iTunes, braccio di ferro tra Apple e gli Studios

La questione è semplice: Apple è praticamente pronta a vendere sull’iTunes Store anche i film prodotti dagli Studios di Hollywood, ma ancora non può. Non c’è infatti ancora accordo tra l’azienda di Cupertino e Hollywood riguardo al prezzo di ogni singolo “movie”: Apple preme per vendere tutti i film al modesto prezzo di 9,99 dollari, mentre le major cinematografiche premono per salire di almeno 10 dollari nè sembrano tanto convinte che tutti i film debbano costare la stessa cifra. Secondo voi chi la spunterà?

Per saperne di più:

– Variety.com: “Apple plants seeds for pic downloads

Corporate blogging, qualcuno rema contro

Un post pubblicato su Imlog riepiloga il “succo” degli interventi tenuti in occassione del convegno “Alle aziende piace blog“, tenutosi a Roma lo scorso 16 giugno. Regolarmente invitato, non ho potuto partecipare e quindi approfitto dell’utile riassuntino per focalizzare sull’intervento Patrizia Cianetti, responsabile dell’Area Community per Ducati. Riferendosi all’ormai noto corporate blog “Desmoblog“, edito dal suo CEO Federico Minoli, la Cianetti ci regala un’interessante rivelazione:

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Influence 2.0

Cymfony, azienda specializzata nell’analisi della “market influence”, ha lanciato oggi un blog e un wiki nell’ambito di un iniziativa denominata “Influence 2.0”. Come spiega Jim Nail, Chief Marketing and Strategy Officer di Cymfony, la missione è “analizzare l’interazione tra i social media, i media tradizionali e il pubblico”. L’idea mi sembra interessante: ora resta solo da capire se l’iniziativa avrà seguito tra gli operatori del settore che Cymfony ha espressamente invitato a collaborare attreverso il wiki. Staremo a vedere.

(Via Online Media Daily)

Google alla conquista del mondo arabo

Ad Blog Arabia segnala “l’offensiva” commerciale che Google ha avviato in Medioriente: dopo anni di vera e propria latitanza dalla regione, due settimane fa l’azienda di Mountain View ha infatti cambiato registro e lanciato un servizio email localizzato in Arabo, seguito pochi giorni dopo da Google Arabic News. Secondo il “collega” arabo, questo è solo l’inizio: l’inedito interesse di Brin e Page dimostrerebbe infatti che il numero di navigatori di lingua araba ha finalmente raggiunto una “massa critica” tale da giustificare significativi investimenti nella regione, spianando la strada a un vasto numero di servizi localizzati. Mi sembra un’ipotesi più che condivisibile.

La crisi di PubSub, la verità di Wyman

“The Rumors of our death are only slightly exaggerated” è l’eloquente titolo di un post in cui Bob Wyman, CTO e co-founder dell’americana Pubsub, discute con esemplare schiettezza della crisi in cui versa la sua azienda, minacciata dell’ormai imminente bancarotta. Nel post, pubblicato sul suo blog “As I may Think“, Bob spiega con poche e chiare parole la gravità dell situazione; indica brevemente le cause e quelli che secondo lui sono i responsabili; infine chiede apertamente l’aiuto di chiunque sia interessato a investire capitali nel rilancio di PubSub. Sembra incredibile, ma per fare tutto questo gli sono bastati un blog e un post 2700 caratteri che, di fatto, fa piazza pulita della comunicazione aziendale tradizionale.

Per saperne di più:

– As I May Think: “The Rumors of our death are only slightly exaggerated

Aol “copia” Digg e YouTube

Sono ormai anni che si danno per imminenti la morte definitiva o il rilancio del browser Netscape e dell’omonimo portale. Ora finalmente sembra che qualcosa si stia muovendo: il sito, proprietà di Aol, è stato infatti rilasciato in una nuova versione che mette insieme le funzionalità web 2.0 di Digg e YouTube senza tuttavia rinunciare a mantenere una supervisione editoriale. Un po’ come a dire: le notizie e i video li scegliete voi, noi vi diciamo se fate bene o male. Altro neo: per poter inserire o votare le notizie, bisogna registrarsi come utenti Aol. Insomma non è tutto oro quello che luccica, come fa notare anche B.L. Ochman nella sua puntuale analisi del nuovo sito Netscape, ma è innegabile che l’entrata di Calacanis in Aol comincia a dare i suoi frutti.

Per saperne di più:

– InformationWeek: “AOL Relaunches Netscape.com To Challenge Digg and YouTube”