Internet e TV su Nintendo DS

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La dirigenza Nintendo sembra essersi finalmente accorta che la concorrenza sta investendo milioni di dollari in portable console che non siano solo “game console”, ma che consentano all’utente di fare altro come ascoltare musica, conservare foto o guardare filmati. Ecco allora che il capo supremo Satoru Iwata annuncia due schede add-on per il fortunato Nintendo DS, grazie alle quali l’azienda intende portare un web browser (Opera) e un ricevitore Tv sul piccolo gioiello dal doppio schermo. La mission è (ovviamente) portare il Nintendo DS anche nelle tasche di chi non è appassionato di videogames: per riuscirvi, Nintendo sta lavorando anche alla creazione di software utili come la guida al Giapppone per stranieri o il manuale interattivo di cucina. Chiudo con una mia modesta proposta: perchè non sviluppare anche una scheda add-on con funzionalità GPS e trasformare il Nintendo DS in un TOM TOM doppio schermo?

Per saperne di più:

– BBC News: “Nintendo DS looks beyond gamers

Amazon sfida l’iTunes Music Store

Amazon non viene in Italia, lamenta pesanti cali degli utili, ma non sembra perdersi d’animo, anzi: la strategia di rilancio del negozio virtuale americano passa anche per la sfida diretta alla regina del mercato musicale digitale, la Apple di Steve Jobs. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, Amazon starebbe infatti preparando un Internet music service molto simile al famoso iTunes Music Store di Cupertino. Un’iniziativa commerciale in grande stile, quella anticipata dal WSJ, che prevede anche la vendita di mp3 player marchiati con il brand Amazon e sconti sul prezzo delle singole canzoni per chi li acquista. Il servizio dovrebbe partire la prossima estate, a patto che Amazon porti a buon fine le trattative in corso con le music company EMI, Sony, Vivendi e Warner Music. Se poi sarà realmente in grado di dare filo da torcere a Jobs e compagni, questo è tutto da vedere.

Per saperene di più:

– PlaylistMag; “Report: Amazon plans to take-on iTunes, iPod

Shopping hi-tech, Toshiba si allea con i blogger

Siete in un negozio, vi piace un prodototto hi-tech e volete acquistarlo. E’un buon affare? Prendete il cellulare, scattate una foto al codice a barre del prodotto che vi interessa e aspettate 10 secondi: Toshiba provvederà a chiedere consiglio per conto vostro a 100 blog specializzati, guidandovi di fatto nell’acquisto. Fantascienza? Niente affatto. Il rivoluzionario servizio è ancora in fase di sviluppo, ma l’azienda giapponese ne ha promesso il lancio per la primavera del 2007. E, più della tecnologia in sè, colpisce la scelta delle fonti: non le testate specializzate “tradizionali”, ma i blog e la loro inimitabile capacità di fornire un feedback affidabile sul prodotto, frutto della conversazione in atto tra i blogger e la comunità dei lettori-clienti.

Per saperne di più:

– ABC News: “Toshiba Develops Mobile-Phone Technology

Censura del web in Cina, la difesa delle web-company americane

A Tool for Suppression?

La questione è di quelle che scottano: oggetto del contendere sono la libertà d’espressione via web e i diritti umani dei cittadini cinesi. Mentre scrivo se ne discute alla House of Representatives statunitense, dove la Commissione per le Relazioni Internazionali sta ascoltando i rappresentanti di Cisco, Microsoft, Yahoo! e Google riguardo alla loro “stretta e controversa collaborazione” con le autorità cinesi nella caccia ai “web-dissidenti”. La cosa interessante è che l’incontro viene trasmesso live in streaming via real player e che il Congressmen Chris Smith ha invitato la blogosfera a seguire l’evento per bloggarlo dal vivo. Un’iniziativa senza precedenti, pensata con l’evidente intento politico di mostrare al mondo cosa significhi democrazia negli Stati Uniti. Resta da vedere in quanti accetterano l’invito.

Per saperne di più:

– Blogs4biz: “Il lungo braccio di Yahoo!, la legge di Pechino
– Blogs4biz: “Yahoo! cerca aiuto contro la censura cinese
Chris Smith web page

AITech-Assinform ai politici: “Puntate sull’Information Technology”

aitech-assinform

Che a vincere le prossime elezioni sia la CDL o l’Unione fa poca differenza. Quale che sia la coalizione che governerà il paese nei prossimi 5 anni AITech-Assinform, la neo associazione delle imprese d’informatica, propone ai politici un “piano straordinario per l’Information Technology” da realizzare nei primi cento giorni della prossima legislatura. Obiettivo del piano, che dovrebbe essere presentato il prossimo 21 febbraio a Roma a esponenti di entrambe le coalizioni, è “puntare sull’Information Technology come fattore di accelerazione dei processi di sviluppo”. Ecco cosa chiedono le imprese d’informatica italiane alla politica:

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Pr Newswire si allea con Del.iciou.us

pr newswire del.icio.us

L’agenzia di pubbliche relazioni Pr Newswire e Del.icio.us, noto sito di social bookmarking recentemente acquisito da Yahoo!, hanno stipulato un’interessante partnership: d’ora in poi i comunicati stampa diffusi da Pr Newswire potranno essere associati a uno o più tag, postati su Del.icio.us e condivisi con gli altri utenti del servizio. In questo modo il “virtual press office” americano si assicura un altro importante canale di distribuzione dei suoi comunicati stampa basato essenzialmente sul passaparola. In parole povere, i pr americani hanno finalmente scoperto e iniziato a sfruttare le ghiotte occasioni offerte dal web 2.0.

Per saperne di più:

– Il comunicato stampa (in inglese)

Google, tutto intorno a te

google vodafone live

A Google non basta dominare internet e, di conseguenza, i nostri computer: ora Brin e Page vogliono il controllo anche dei nostri cellulari. Ingordi. A cadere nella rete di Mountain View è Vodafone, che durante il 3GSM Forum di Barcellona ha annunciato un accordo con Google per portare il motore di ricerca sui cellulari UMTS e arricchire così l’offerta Vodafone Live.

Per saperne di più:

– (Via il Il Sole 24 ORE)

Brevissime

  • Occupazione, il lavoro si trova sul web: secondo una ricerca realizzata da Booz Allen Hamilton, il 51 per cento deigli americani assunti nel 2005 ha trovato lavoro tramite internet. Solo il 5 per cento grazie ai giornali (via eMarketer)
  • Usa, ai pubblicitari piace l’online advertising: più dell’80 per cento dei marketers statunitensi veicola messaggi pubblicitari anche attraverso internet. Lo rivela una ricerca di Outsell Inc.
  • E-commerce, Gizmodo e Amazon insieme per vendere: un sistema automatizzato inserisce alla fine delle blog-recensioni il link diretto ad Amazon, dove è possibile acquistare il prodotto recensito (via Problogger)
  • E-commerce, l’online shop che incita i clienti a tirare sul prezzo: ShopLineTeVe non è un negozio virtuale come tutti gli altri; oltre a praticare prezzi vantaggiosi, consente infatti ai potenziali clienti di mercanteggiare sul prezzo e domanda loro: quanto potete spendere?

Corporate blogging, c’è ma non si vede

Delle cinquecento aziende elencate nella speciale classifica Forbes 500, solo ventidue hanno un blog aperto al pubblico. Questo tuttavia non siginifica che il corporate blogging abbia scarso successo tra i manager ma che, come rivela Business Week, si sta diffondendo soprattutto dove non può essere visto, cioè nelle intranet aziendali. E’ in queste isole tagliate fuori dal resto del mondo che il tool blog e le tecnologie che esso porta in dote danno per ora il meglio di sé, consentendo ai dipendenti di conversare condividendo problemi, know how e soluzioni che rimangono a disposizione di tutti, archiviate e facili da consultare. Un nuovo modello di intranet, finalmente interattivo e caratterizzato da minori costi di gestione, che sta lentamente rivoluzionando l’esistente.

Per saperne di più:

– Business Week: “The Inside Story on Company Blogs
Communicagroup.it

Dottore in videogiochi

Prima o poi doveva succedere: all’Universita’ di Ilmenau, in Turingia (Germania Orientale), qualcuno ha avuto la lungimiranza e il coraggio di istituire una cattedra che insegna a creare Videogame. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire: con un giro d’affari secondo solo a quello dell’industria hollywoodiana, il mondo straordinariamente creativo e altamente professionale della gaming industry meritava da tempo l’istituzione di percorsi formativi universitari per game designer. Avessi dieci anni di meno impiegherei un instante a iscrivermi. Per quanti di voi sono ancora in “età scolare”, le iscrizioni si chiudono il 15 marzo.

(Via Ansa)