Gbuy, la risposta di Google a PayPal

Sono ore di grande preoccupazione per Jeff Jordan, presidente di PayPal: le voci circolate l’anno scorso che volevano Google al lavoro su un servizio molto simile a quello offerto dalla sua azienda si sono rivelate fondate. Mountain View ha infatti confermato la sperimentazione di Gbuy, un sistema per effettuare pagamenti on line che qualcuno ha già definito senza mezzi termini il “PayPal killer” di Google. In verità, il management del motore di ricerca ha già gettato acqua sul fuoco spiegando che Gbuy sarà molto diverso da PayPal e che nasce sopratutto per facilitare le transazioni economiche all’interno del programma Adsense. Forse è così, forse no. Quel che è certo è che Jordan, come egli stesso spiega in un’intervista rilasciata al Wall Street Journal, non gli crede affatto e non intende abbassare la guardia. Come dargli torto?

Per saperne di più:

– WSJ: “PayPal Prepares For a Challenge From Google

(Via Problogger)

Amazon prepara “Amazon-Sense”

Anche Amazon si prepara a scendere nella ricca e combattutissima arena dell’online advertising, entrando in rotta di collisione con giganti del calibro di Google (Adsense) e Yahoo! (Yahoo! Publisher Network). Un portavoce dell’azienda americana ha infatti rivelato che è in corso di sperimentazione un sitema di distribuzione degli “Ads” pensato per girare sui siti del network Amazon e degli affiliati. Come già i suoi predecessori, esso funzionerà visualizzando messaggi pubblicitari coerenti con i contenuti delle pagine che li contengono. Il sistema, che funziona secondo la logica “pay-per-click” inaugurata da Google, è in sperimentazione dallo scorso 27 gennaio. Per ora si ignora quando verrà lanciato ufficialmente e, soprattutto, chi saranno i primi “inserzionisti”.

Per saperne di più:

– ClickzNews: “Amazon Testing Contextual Ad Program with Affiliates

I blogger possono fare promozione turistica?

La verità è che me lo aspettavo: il recente accordo tra il Board of Tourism Olandese e l’advertising network Blogads, in virtù del quale 25 blogger sono andati in visita promozionale ad Amsterdam, non poteva non avere una certa risonanza nella blogosfera. Così è stato: qualcuno ha approvato, altri condannato l’iniziativa neanche fosse stato un patto col diavolo, alcune istituzioni hanno invece seguito l’esempio olandese o comunque promesso di volerlo seguire a breve.

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H3G – Canale 7, affare fatto

L’uomo dell’antitrust ha detto sì: il matrimonio tra l’operatore di telefonia mobile 3 è l’emittente Canale 7 s’ha da fare. Costo dell’operazione: 220 milioni di euro. Una cifra mica male con la quale l’operatore UMTS italiano si assicura un interessante primato: essere la prima mobile media company italiana a portare la tv sul cellulare con una propria rete televisiva. Sarà interessante scoprire che genere di contenuti verranno prodotti: si tratterà di una mera copia della programmazione televisiva, o vedremo finalmente qualcosa di innovativo, pensato e sviluppato per essere veramente fruibile attraverso il piccolissimo schermo dei cellulari?

(Via Ansa)

BBC2, il futuro è nella Rete

bbc 2 tv

Sono ormai alcuni mesi che l’emittente televisiva nazionale BBC sperimenta la “trasmissione” in internet via broadband di video-contenuti. Annunciata lo scorso maggio e decollata a settembre del 2005, la sperimentazione del servizio di video on demand ha recentemente toccato il suo apice con il lancio del “Parenting Video on Demand player“, un sistema che consente la selezione, la scelta e la visione di programmi dedicati alla cura e all’educazione dei figli. Ora è tempo di un altro grande passo: The Independent rivela infatti che Raymond Snoddy, BBC’s director of television, ha annunciato per domani l’inizio di nuovi test che potrebbero in futuro portare on line “l’intera programmazione del canale televisivo BBC2”. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– The Independent: “TV anytime, anywhere

Vive la France, vive Firefox!

gendarmerie firefox

La Gendarmeria francese si converte in massa a Mozilla Firefox. Entro la fine dell’anno, gli oltre 70mila desktop computer della Polizia d’oltralpe avranno abbandonato Internet Explorer in favore del popolare browser open source, scelto perchè giudicato compatibile con gli standard W3C, sicuro, affidabile e perfettamente funzionante su Linux, Mac e Windows. Durante la piccola “rivoluzione” in corso sulla scrivanie della polizia francese, cadrà anche la testa del programma di posta elettronica Microsoft Outlook: lo sostituirà Thunderbird, l’altra promettente creatura della Mozilla Foundation.

Per saperne di più:

Yahoo! News: “French gendarmerie abandons Internet Explorer for Firefox

FON, l’utopia possibile del wi-fi condiviso

fon movement

Gli spagnoli di FON hanno un sogno: creare una rete planetaria di navigatori che condividano gratuitamente la loro connessione internet con altri utenti tramite wi-fi. Un sogno nel quale Google, Skype, Sequoia Capital e Index Ventures hanno più che mostrato di credere sfoderando un finanziamento pari a circa 18 milioni di euro. Il sistema è semplice: funziona come il P2P, solo che invece dei file si condivide con gli altri connessione a banda larga e si offre “copertura” del segnale a qualsiasi dispositivo nelle vicinanze utilizzi il wi-fi. Un esempio?

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La televisione svedese lancia una Pod -TV

svt pod-tv

Sveriges Television (SVT), corrispettivo svedese della nostra RAI, è entrata di prepotenza nel vivace mondo del podcasting inaugurando le “trasmissioni” di POD-TV. Fredrik Wackå ci segnala infatti che la “Swedish public service television company” consente ai suoi utenti di iscriversi a feed rss di diversi programmi su vari argomenti come news, sport, entertainment e altro ancora. Il lancio del servizio di podcasting è stato preceduto da una consistente promozione televisiva, compreso un lungo “passaggio” in Rapport, il news show più seguito del Paese.

Per saperne di più:

– Corporate Blogging Blog: “Swedish Television starts Pod-TV
– SVT: “Se gratis podd-tv från SVT

A week of blogging

Gli hot topics della settimana: