Wom Basic Training Conference

wom basic training

La Word-of-Mouth Basic Training Conference volge ormai al termine. Se siete tra i tanti che non hanno potuto partecipare all’evento in corso ad Orlando ma volete ugualmente saperne di più, tutto quello che dovete fare è connettervi al wombat blog e spulciare i post degli ultimi 2 giorni. Ogni intervento è stato bloggato in tempo reale e nulla della “saggezza” distillata dai vari relatori sembra essere sfuggito agli editor. Per i più esigenti sono inltre disponibili audio e videopodcast dell’evento.

Per saperne di più:

Wombat Blog

Digital music market, un 2005 da record

Il mercato della musica digitale viaggia col vento in poppa registrando nel 2005 un vero e proprio successo planetario: secondo quanto si legge in un rapporto intitolato “Digital Music Report 2006” e realizzato dalla “Federation of the Phonographic Industry’s (IFPI)”, nell’anno appena trascorso il mercato globale della digital music ha triplicato le vendite rispetto al 2004, raggiungendo quota 1,1 miliardi di brani venduti. Di questi, neanche a farlo apposta, 850 milioni sono stati distribuiti dal solo iTunes Music Store della Apple, il cui successo di pubblico non sembra conoscere flessioni. Insomma, sebbene il download illegale di musica digitale superi ancora largamente quello legale, gli utenti della rete non sembrano poi essere quei “criminali senza scrupoli” che le Major discografiche e cinematografiche descrivono e cercano di schiacciare con pesanti azioni legali: questi risultati e il trend che da essi si estrapola dimostrano infatti che, in presenza di un servizio valido, di una maggiore scelta e di tariffe oneste, l’utente non ha nulla in contrario a comprare la musica invece di rubarla. Rifletteteci.

Per saperne di più:

– Reuters: “Global digital music sales triple

Pc, il primo virus compie vent’anni

Ridendo e scherzando sono passati due decenni. Era il 1986 quando Brain, il primo virus di cui si abbia notizia, venne scoperto su un personal computer. In verità la prima “infezione” fu tutt’altro che una pandemia: al tempo i pc erano relativamente pochi, il world wide web era di là da venire e Brain poteva “saltare” da un computer all’altro solo nascondendosi nei floppy disk, cosa che ne limitiva notevolmente le potenzialità infettive. Ma era solo l’inizio: oggi oltre 150mila virus infestano i computer di tutto il mondo e causano quotidianamente ingenti perdite di denaro ad aziende e semplici end user. Una vera “armata delle tenebre” cui il pur vecchio e ingenuo Brain ha il “merito” di aver spianato la strada ormai vent’anni fa.

Per saperne di più:

– BBC News: “PC viruses hit 20 year milestone

Informatica, record in Basilicata

Diciamolo pure: dopo aver letto innumerevoli ricerche che denunciano il ritardo italiano nell’alfabetizzazione informatica rispetto al resto dell’Europa, è certo una piacevole sorpresa scoprire che “il 62% dei lucani naviga in internet e il 61% possiede un computer, facendo della Basilicata la regione italiana piu’ hi-tech”. Lo rivela una speciale classifica stilata da Lifestyle Consodata,che pone all’ultimo posto la regione Sicilia. Insomma, una soddisfazione per i lucani, che molto devono all’Amministrazione regionale e al suo progetto “Un computer in ogni casa”, lanciato nel 2001 e sostenuto con un generoso budget di 60 milioni di euro. Davvero un bell’esempio per tutti.

2005, l’anno del sorpasso

Per la prima volta nella storia, il 2005 ha visto il mercato europeo sorpassare quello americano nelle vendite di pc. Lo rivela una ricerca di Gartner secondo la quale in Europa sono stati venduti 72,6 milioni di computer contro i 67,4 milioni di unità vendute nel Nordamerica. Il sorpasso si deve soprattutto alla crescente domanda di notebook da parte della clientela europea, che nell’anno appena trascorso ha premiato soprattutto la Taiwanese Acer facendole registrare una crescita pari al 58,1 per cento.

Per saperne di più:

– News.com: “Europe tops North America as largest PC market

Jonathan Carson e il corporate blogging

jonathan Carson BuzzMetrics

Jonathan Carson (foto), presidente e Ceo di BuzzMetrics, ha un suo blog personale dal nome significativo: “Mouthpiece“, ovvero “Portavoce”. Una scelta che sottolinea come, nel corporate blogging, il manager diventi portavoce di se stesso per confrontarsi senza mediazione con la community di riferimento. Nell’ultimo post pubblicato, Carson ha annunciato una join venture tra la sua azienda specializzata nel Word-of-Mouth Marketing, Intelliseek e VNU. Con l’occasione, il ceo ha proposto anche un’interessante riflessione sul corporate blogging: secondo alcuni – spiega – seguire attentamente il blog di un manager può essere un modo utile per ottenere “insider information” sulla sua azienda. Quando, ad esempio, il ceo “posta più raramente del solito”, potrebbe infatti essere l’indicazione che stia lavorando a qualcosa di importante ed è meglio tenere gli occhi aperti. Forse non è sempre vero ma, come Carson stesso conferma, lo è stato nel caso di Mouthpiece. Negli ultimi tempi, infatti, il presidente di BuzzMetrics postatava poco proprio perché era piuttosto indaffarato a concludere l’accordo che ha portato alla nascita di “Nielsen BuzzMetrics“. I cacciatori di scoop sono avvertiti.

Per saperne di più:

– MouthPiece: “Seeking insider information? Study CEO blog

“SpyTunes”, Apple fa marcia indietro

spytunes no more

Cominciamo con un breve riassunto delle puntate precedenti: durante il MacWorld Expo Apple ha presentato una nuova versione del suo iTunes, la 6.0.2, dotata di diverse nuove funzioni tra cui MiniStore. Il servizio scandaglia e cataloga l’archivio musicale dell’utente in modo da tracciarne un profilo dei gusti e, ad ogni suo accesso all’iTunes Music Store, proporre l’acquisto di nuovi brani allineati con le sue preferenze. Il problema è che questa “profilazione” dell’utente nonchè l’invio a Apple dei dati da essa ricavati avvenivano senza che lo user ne sapesse nulla o avesse dato alcuna autorizzazione. I primi ad accorgersene e a denunciare il fatto sono stati i blogger, che non hanno risparmiato critiche alla società di Cupertino per quella che è stata definita una palese violazione della privacy. Apple, dal canto suo, ha incassato il colpo ed è corsa ai ripari: ora, infatti, una versione “rivista” dell’iTunes “warns users about data being collected and lets them switch off the recommendation system”.

Per saperne di più:

– BBC News: “Apple addresses iTunes concerns
– Macworld UK: “Apple responds – iTunes is ‘SpyTunes’ no more

Alan Weinkrantz – Blogging for Business

blogging for business

Alan Weinkrantz è un esperto di comunicazione statunitense alla guida di una “high tech PR firm serving clients in the U.S. and Israel” che, quando parla di business e corporate blogging, sa quello che dice. Sul suo blog ha “generosamente” messo a disposizione di chiunque voglia scaricarlo il file pdf di una presentazione intitolata “Blogging for Business” che egli stesso ha tenuto per membri dell’associazione Tasa – Technology Advocates of San Antonio. Va detto che il documento è stato creato per fare da supporto a un discorso ed è quindi piuttosto stringato e schematico, ma risulta ugualmente utile per comprendere alcuni concetti basilari. Merita, insomma, cinque minuti della vostra attenzione.

Per saperne di più:

– Alan Weinkrantz: “Speaking Gig on Blogging at TASA Meeting

“Google Radio Ad”

Oggi Google ha ufficialmente annunciato l’intenzione di acquisire dMarc Broadcasting, un “provider of automated ad delivery platforms for radio stations”. Tradotto in parole povere, il motorone di ricerca si appresta a invadere anche il mercato pubblicitario radiofonico. L’acuisizione costerà a Mountain View 1,14 miliardi di dollari in 3 anni. Un cifra alta ma non eccessiva, specie se si considera l’ampiezza del bacino di utenti cui Google avrà accesso grazie all’apporto tecnologico di dMarc Broadcasting.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Google Moves Into Radio

Know More Media assume Rich Ottum

marketingblurb

Rich Ottum è un esperto di marketing con alle spalle 25 anni di esperienza nel “consumer and business marketing”. Rich Ottum ha (da poco) un blog, intitolato MarketingBlurb, nel quale riversa tutta la sua saggezza professionale. Normale amministrazione, direte voi. Niente affatto: di diverso dal solito c’è che Ottum non è l’ennesimo professionista che apre un weblog per conversare più liberamente con i membri della sua comunità di riferimento ma, al contrario, è un esperto che il network Know More Media ha appositamente assunto per tenere un blog sul marketing. Insomma, il nano-publishing si evolve e diventa adulto.

Per saperne di più:

– Pr Web: “Know More Media Hires Marketing Expert Rich Ottum