Google: “L’accordo con Aol non ci cambierà”

Nei giorni scorsi abbiamo parlato dell’acquisizione da parte di Google del 5 per cento di azioni Aol e della preoccupazione che tale accordo ha destato in molti osservatori dentro e fuori la blogosfera. La risposta non si è fatta attendere: sul blog ufficiale del motore di ricerca è infatti possibile leggere un lungo post firmato Marissa Mayer, “VP of Search Products & User Experience”, nel quale si risponde punto per punto a tutti i dubbi e le perplessità che l’accordo con Time Warner ha destato. In soldoni, da Mountain View fanno sapere che non intendono modificare il ranking del proprio indice a favore di AOL o di altri partner, così come hanno alcuna intenzione di modificare il loro sistema pubblicitario adottando banner e pop-ups. Potete tirare un sospiro di sollievo.

Per saperne di più:

– Google Blog: “About the AOL announcement

NYT real estate blog

Una passo alla volta, con cirscospezione, il New York Times continua la sua marcia d’avvicinamento alla blogosfera. L’ultima mossa consiste nel lancio di un blog tematico dedicato al mondo del mercato immobiliare e intitolato “The Walk-Through – A real estate Blog from the New York Times”. Dateci un’occhiata.

(Via Micro Persuasion)

Songbird, il music player che nasce da Firefox

match point podcasts

Rob Lord è uno che, quando parla di musica digitale, non lo fa a vanvera. Già co-fondatore dell’Internet Underground Music Archive, dipendente di quella Nullsoft che ha creato Winamp e, recentemente, product manager responsabile dello “Yahoo’s music software and subscription service”, Lord torna oggi a fare notizia annunciando l’avvento nel 2006 di Songbird, il primo digital-music software basato in gran parte sulla stessa tecnologia open source di Mozilla Firefox. Una preview dovrebbe essere disponibile all’inizio del nuovo anno e, cosa davvero interessante, il software dovrebbe essere in grado di interfacciarsi con un tutti i vari “music sites and services on the Web”.

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Dreamworks e Jaguar insieme per il podcasting

match point podcasts

La campagna di lancio di Match Point, nuova commedia scritta e diretta da Woody Allen la cui uscita italiana è prevista per il 5 gennaio 2005, comprende anche un’iniziativa online basata su audio/video podcast. Realizzati dalla Dreamworks e sponsorizzati dalla casa automobilistica Jaguar, i podcast sono 8, 3 audio e 5 video, e richiedono iTunes per essere scaricati e visualizzati sul computer.

Per saperne di più:

– Micropersuasion: “Dreamworks and Jaguar Launch Video, Audio Podcasts
Match Point Podcasts

Trasformare la newsletter in feed rss

Mailfeed

L’idea alla base del servizio Mailfeed è semplice e geniale allo stesso tempo: consentire all’utente di “convertire” tutte le newsletter alle quali è iscritto (e che intasano la sua posta), in comodi feed rss da visualizzare sull’aggregatore preferito. Come funziona? Mailfeed è un sistema aperto che non necessita di registrazione: pensate un nome per la vostra casella di posta e, quando lo avete scelto, aggiungete “@mailfeed.org” e usate questo nuovo indirizzo mail per registrarvi alle vostre newsletter preferite.

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Online i video di Les Blog 2.0

Ricordate la conferenza Les Blogs 2.0 svoltasi a Parigi il 5 e 6 dicembre? Se siete tra i tanti che avrebbero voluto esserci ma non hanno potuto partecipare, allora vi farà piacere sapere che sono disponibili on line i video che documentano tutte le sessioni dell’interessante meeting organizzato dall’infaticabile Loic Le meur, Executive VP & Managing Director di Six Apart Europe. Il materiale può essere visionato sia con Flash Player versione 7.0 e successive, sia con Quicktime. In alternativa si possono scaricare i file audio in formato mp3 mentre, a breve, dovrebbero essere disponibili anche file compatibili con l’iPod.

Per saperne di più:

– Loic Le Meur: “LesBlogs conference videos are online

Gillmore annuncia il “Center for Citizen Media”

dan gillmore

Dan Gillmore ha mantenuto la sua promessa: poche ore fa, il giornalista americano ha annunciato dal suo blog su Bayosphere che all’inizio del 2006 darà vita al “Center for Citizen Media“, un progetto il cui scopo è “studiare, incoraggiare e favorire” il nascente fenomeno del citizen journalism. Per realizzare l’ambizioso progetto, il profeta del giornalismo “fatto dalle persone, per le persone” ha scelto di avvalersi della collaborazione di due prestigiose scuole di giornalismo americano: la Berkeley Graduate School of Journalism (University of California), e il Berkman Center for Internet & Society (Harvard University).

I video della Reuters (anche) sul vostro blog

reuters affiliate network

Il servizio parte ufficialmente oggi ed è già possibile registrarsi per partecipare al programma Reuters Affiliate Network. L’agenzia di stampa britannica ha infatti messo a punto un sistema che consente ai siti e ai blog affiliati di veicolare “video feeds” prodotti da Reuters stessa, relativi alle “latest breaking stories from around the world” e aggiornati quotidianamente. Il sistema si basa su una tecnologia proprietaria sviluppata per essere compatibile con Windows e Macintosh e facilmente integrabile su qualsiasi sito internet. Al momento il servizio è gratuito e dovrebbe occasionalmente veicolare, assieme ai contenuti giornalistici in inglese, anche brevi messaggi pubblicitari. Se la cosa vi interessa, non vi resta che andare sul sito dell’agenzia stampa ed effettuare la registrazione.

(Via Scobleizer)

Carl Icahn contrario all’accordo Google-Aol

Carl Icahn

Questo questo matrimonio tra Google e America On Line non s’ha da fare. Parola del finanziere Carl Icahn (foto), che ha definito “potenzialmente disatroso” l’accordo in base al quale Time Warner cederà il 5 per cento delle azioni di Aol all’azienda di Mountain View. In una lettera aperta indirizzata al consiglio di amministrazione del gruppo editoriale americano, Icahn definisce un errore impegnare Aol all’uso esclusivo del motore di ricerca Google per i prossimi 5 anni. L’accordo, sostiene infatti il finanziere, potrebbe in futuro “precludere o comunque ostacolare la stipula da parte di Aol di accordi molto più vantaggiosi per gli azionisti di Time Warner”. E Icahn, lo ricordiamo, è tra questi questi in quanto controlla il 3 percento delle azioni TW. Va anche detto che il finanziere non è nuovo alle critiche verso l’amministrazione di Time Warner: solo due settimane fa, in un’intervista alla Cnbc, aveva dichiarato che il management di Time Warner ha fatto “un lavoro profondamente negativo” e il numero uno Richard Parsons “non è adeguato per la guida del gruppo”.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Icahn Attempts To Thwart AOL-Google Deal
– Yahoo! Finanza: “Time Warner: Icahn Alza Il Tiro, Parsons Manager Inadeguato

Il perfetto corporate blogger

Sua maestà Richard Edelman, presidente e CEO dell’omonima agenzia di comunicazione internazionale, ci regala la descrizione del perfetto corporate blogger così come è emersa da un’animata discussione con Suw Charmin, “a leading blogger in the UK market”. Secondo la Charmin, l’editor ideale di un corporate weblog dovrebbe essere prima di tutto un dipendente esperto in uno dei campi di eccellenza per l’azienda in cui lavora, capace di bloggare in modo “passionate, friendly, genuine, interesting, authentic, honest, open”. Se avrete scelto bene, la competenza e la credibilità del vostro blog-editor rafforzeranno l’immagine dell’azienda, mentre la sua sensibilità nel condurre le “conversazioni” tipiche del blogging, alternando la comunicazione verso il pubblico all’ascolto e alla comprensione delle sue istanze, gli consentiranno di conquistare una “long term readership and participation”. In parole povere: il corporate blogging farà bene alla vostra azienda a patto che sappiate scegliere l’editor giusto.

Per saperne di più:

– Richard Edelman: “His Master’s Voice–How Not to Select a Corporate Blogger

(Via Micro Persuasion)