Archivio mensile:novembre 2005

iTunes Store revolution

Un’altra buona notizia per Steve Jobs: le vendite del suo iTunes Music Store vanno così forte che, almeno per quanto riguarda il territorio statunitense, il negozio virtuale ha battuto la concorrenza di almeno due dei suoi competitor nel mondo reale, ovvero i cd store Tower Records e Borders. Lo rivela il quotidiano the Guardian Unlimited spiegando che, nella speciale classifica delle vendite stilata dalla NDPGroup per il trimestre luglio-settembre 05, l’iTunes music store si è aggiudicato il settimo posto assoluto, guadagnando ben sette posizioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il paragone tra la vendita di cd e il download di file mp3 è stato possibile dando per assunto che ogni 12 canzoni scaricate equivalgano un compact disk acquistato. Insomma, nulla sembra poter arginare la rivoluzione digitale del mercato musicale avviata dalla creatura di Jobs.

Per saperne di più:

– Guardian Unlimited: “iTunes outsells CD stores

Craig Newmark scommette sul “citizen journalism”

Craig Newmark, creatore dell’ormai famosa CraigList, ha annunnciato di voler “restitutire credibilità alla stampa americana”. Per riuscire nell’impresa, Craig si propone di lanciare da qui a tre mesi un network di informazione on line funzionante secondo i canoni del citizen journalism o, per usare le sue parole, basato sulla stessa “saggezza delle masse” che ha contribuito a fare di Craiglist un successo internazionale. Secondo voi ci riuscirà?

Per saperne di più:

– The Guardian: “Free ads guru to ‘restore trust’ in journalism

Giuseppe Mayer come Jeff Jarvis?

ediprint

In America accade ormai quasi ogni giorno: un blogger scrive un post dove denuncia un disservizio facendo nome e cognome del’azienda che ne è responsabile; altri partecipano alla discussione e la notizia diventa di dominio pubblico. A volte l’accusa resta senza repliche. Altre volte volano parole grosse e si finisce in mano agli avvocati. Oltreoceano è ormai un fatto normale, mentre in Italia era ancora una novità assoluta. Poi un giorno Giuseppe Mayer ha postato la sua insoddisfazione rispetto ai servizi di una tipografia torinese e si è scatenato il putiferio. Se volete saperne di più, seguite la conversazione leggendo i link che ho preparato per voi qui sotto. Chissa che un giorno non possiate dire con orgoglio: “Io c’ero!”.

– Giuseppe Mayer: “Potere al consumatore (?!) e minacce di denuncia (!!)
– Gaspar Torriero “La Tipografia Ediprint di Torino e i blog
– Kurai: “Da imparare
– Lovati: “Customer UNrelationship management
– Mantellini: “NUOVI BLOGGER
Communicagorup.it:Giuseppe Mayer come Jeff Jarvis?”

Amazon ProductWiki

Amazon.com, uno dei più importanti e frequentati negozi virtuali al mondo, ha lanciato un nuovo servizio basato su tecnologia wiki per potenziare il suo ormai famoso sistema che consente agli utenti di produrre e pubblicare recensioni dei prodotti in vendita. Si chiama ProductWiki e rappresenta la conferma che Amazon ha definitivamente spalancato le porte del suo business al web 2.0 per aumentare esponenzialmente il convolgimento dei clienti nella valutazione e nella scelta dei prodotti in vendita. Provatelo e, se ne avete voglia, condividete con noi il vostro giudizio.

Per saperne di più:

– Church of the Customer Blog: “Amazon’s customer collaboration

Google Click-to-Call

google click-to-call img

L’ultima diavoleria inventata da Google per agevolare i contatti tra i suoi advertiser e i potenziali clienti si chiama Click-to-Call. Il nuovo servizio, per ora disponibile solo in alcune zone del territorio americano, consente all’utente di mettersi in contatto con l’inserzionista tramite telefono semplicemente cliccando su un’icona a forma di telefono quando questa è presente accanto all’annuncio pubblicitario. Inserendo il proprio numero di telefono, il servizio provvede a chiamarvi e a mettervi in contatto con il venditore. Il tutto a spese di Google.

Per saperne di più:

Google Click-to-Call FAQ

(Via Problogger)

La pr di Kriptonite apre un blog

tidbits and more

Ricordate il caso Kriptonite? I lucchetti che si aprivano con una penna, la denuncia della blogosfera, il silenzio dell’azienda seguito dall’ammissione di colpa? Durante le fasi di quella crisi fu la Pr Donna Tocci a instaurare (tardivamente) un dialogo con la blogosfera, rispondendo alle incalzanti domande di Robert Scoble e Shel Israel su Naked Conversation. Proprio Shel ci informa oggi che Donna ha aperto un blog per condividere le sue opinioni sul mondo delle public relations. L’impressione è che la signora Tocci abbia sperimentato sulla propria pelle cosa significhi non avere un corporate blog quando serve e abbia deciso di imparare a bloggare. Saggiamente ha scelto di iniziare in sordina, con un semplice diario personale, ma è facile immaginare che presto possa sfruttare il nuovo “hobby” anche in campo professionale. Ottima mossa.

Per saperne di più:

– Tidbits and more: “Goals? Me?”

Denton vs Calacanis, polemica infinita

Nuova, gustosa polemica tra nanopublisher d’oltreoceano. Con la solita perfidia Jason Calacanis e Nick Denton si sono infatti lanciati ieri alcune bordate dai rispettivi blog personali: Jason ha postato le sue impressioni sulla chiusura di OddJack, un blog di Gawker estintosi per scarsità di traffico. Con fare accondiscendente ha “consolato” Denton spiegando che sono cose che capitano a tutti e che non bisogna prendersela. Poi però ha anche profetizzato quale sarà il prossimo blog Gawker a chiudere per mancanza di lettori, peraltro sbagliando clamorosamente. Dal canto suo Denton ha risposto con due righe all’arsenico:

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Corporate blogging – L’esperienza di PNM Resources

Immaginate che il vostro direttore generale debba assentarsi per diversi giorni a causa di un importante viaggio di lavoro in una nazione lontana. Immaginate anche di essere un responsabile della comunicazione con l’esigenza di mantenere in contatto il Ceo di cui sopra con il personale dell’azienda per tutto il periodo della sua assenza. Come risolvereste il problema? Vi aiuto. Potreste prendere esempio da Teala Kail, addetta alla comunicazione della PNM Resources:

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L’ACS lancia i blog anti-fumo

Il blog può essere usato come strumento nella lotta contro il fumo e contro il devastante tumore ai polmoni? La risposta arriva dagli Stati Uniti e, più precisamente, dall’American Cancer Society: l’ACS ha infatti da poco varato una decina di blog curati da ex fumatori che raccontano come sono riusciti a smettere, da fumatori che condividono con i lettori le fasi della loro lotta contro questo vizio mortale, da operatori sanitari in prima linea contro il tumore e, infine, da malati di cancro ai polmoni che ora combattono la battaglia più importante della loro vita. Un’idea semplice e geniale che forse meriterebbe di essere messa in pratica anche qui in Italia.

Per saperne di più:

– ACS: “Read a quitterrs blog
American Cancer Society

(Via The Rhetoric Of Me)

Google Analytics chiede time out

brin and page

Troppo successo, troppe richieste, troppi dati da processare. Risultato: forti ritardi nel fornire statistiche e un sostanziale danno di immagine per Google e il suo nuovo strumento (per ora) gratuito di web analysis. Così la casa di Mountan View non ha potuto fare altro che “frenare gli gli entusiami” e sospendere le iscrizioni a Google Analytics, ora ferme alla già ragguardevole quota di 234,725 account creati. Una decisione che difficilmente basterà da sola ad arginare i pessimi giudizi circolanti nella blogosfera, ma che certo darà a Google il tempo di migliorare il servizio e far cambiare idea agli utenti inferociti. In attesa del riscatto, una piccola riflessione: la prima volta che Mountain View esce con un servizio non in beta fa una pessima figura. Non era invece meglio partire con una sperimentazione a invito in stile Gmail? Forse questa volta Brin e Page hanno davvero peccato di superbia.