
Sono in molti a credere (ed io sono tra loro) che il wi-max sia il futuro della connessione a banda larga fissa o mobile. Questa tecnologia è infatti sinonimo di collegamenti iperveloci e diffusi via etere fino a una distanza impensabile per il più potente dei wi-fi, ma anche e soprattutto di costi relativamente ridotti per la realizzazione delle necessarie infrastrutture. Le antenne insomma, che teoricamente hanno un raggio massimo d’azione pari a 50 chilometri. E mentre in Italia questa potenziale cura contro il digital divide resta ferma ad una “sospetta” sperimentazione i cui termini di scadenza vengono sistematicamente prorogati, in America c’è chi come SprintNextel fa sul serio e promette: spenderemo 3 miliardi di dollari e lavoreremo spalla a spalla con Samsung, Motorola e Intel per riuscire, entro il 2008, a raggiungere con il wi-max l’85% delle famiglie statunitensi. Confrontando le due realtà nazionali, a volte sembra di vivere non in Paesi, ma in pianeti diversi.
(via Ansa)

>E mentre in Italia questa potenziale >cura contro il digital divide resta >ferma ad una “sospetta” >sperimentazione
chiamala “sospetta”! Il wifi viene rimandato ad arte, non c’è nulla da “sperimentare”, in altri paesi più civili del nostro il wifi è già realtà