Archivio mensile:settembre 2006

Apple il giorno dopo

Lo zio Steve è tornato a dare spettacolo confermando solo in parte i mille rumors circolati in rete negli ultimi giorni. “Habemus” il nuovo iTunes Store arricchito dei “Movies” e accompagnato dalla versione 7.0 di iTunes. “Habemus” vari nuovi modelli di iPod e si è persino visto un’iTv, periferica pensata per portare i film scaricati da iTunes sulla televisione (lcd o plasma) di casa in modalità wi-fi. Il resto, dall’iPhone al nuovo iPod video con super schermo, resta per ora nel cappello a cilindro di Jobs. In realtà le novità non sono poche, ma l’impressione è che la spasmodica attesa che gli eventi Apple generano nell’audience inizi in effetti a trasformarsi in un boomerang per Jobs e compagni, con le aspettative che ormai superano sistematicamente la realtà dei fatti lasciando un sapore agrodolce in bocca. Resta invece intatto il talento di grande “marketer” che da sempre contraddistingue Steve Jobs. Godetevelo mentre conduce abilmente l’ennesimo “Showtime”.

F24 , la risposta della comunità open source

Secondo il decreto Bersani, a partire dal 1° ottobre i titolari di partita IVA dovranno obbligatoriamente pagare il modello F24 esclusivamente via internet. Un’ondata di straordinaria modernità, verrebbe da dire, se non fosse per il fatto che il software gratuito necessario per effettuare l’operazione funziona solo con Windows e Mac e, essendo protetto da copyrights, non consente alla comunità open source di “adattarlo” ad altri sistemi operativi. Un’evidente e grave anomalia che ha spinto Alessandro Metz e vari esponenti della comunità del software libero italiani a presentare un esposto alla Procura di Roma e all’AGCM, subito seguito dall’invio di una lettera aperta al ministro Bersani. Presentata oggi a Roma durante una conferenza stampa, la lettera aperta denuncia come l’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate vìoli la “Direttiva Stanca” e le leggi europee sulla concorrenza. Potete trovarla (e sottoscriverla) sul blog di Lele Rozza.

Il “blog portal” di Edelman

Dopo essersi tardivamente convinti ad offrire servizi di corporate e business blogging, i signori della Edelman USA sembrano aver finalmente capito anche che non si può vendere qualcosa che per primi non si usa/valorizza. Così si spiega il debutto del blog portal che porta il marchio della prestigiosa agenzia ed aggrega i contenuti di 16 blog editi da altrattanti dipendenti Edelman. Uno strumento pensato per dare maggiore visibilità alle perle di saggezza bloggate da Steve Rubel e compagni, certo, ma anche un chiaro messaggio per la clientela: quando vi proponiamo corporate e business blogging, sappiamo di cosa stiamo parlando. Beh, era ora che ci arrivassero.

Per saperne di più:

– Micro Persuasion: “Edelman Debuts Blog Portal

Telecom, the day after

L’atteso CDA Telecom ha avuto luogo. Le previsioni di Luca De Biase si sono rivelate corrette. Lascio dunque a lui l’onere di fare il punto della situazione e descrivere, con la consueta competenza, quale possibile scenario si apre ora davanti all’ex monopolista. L’occasione e poi ghiotta per segnalare l’intervento di Massimo Mantellini che si interroga su “come nelle ultime 24-48 ore la stampa ed i blog in Italia hanno seguito e commentato le vicende societarie di Telecom Italia”. Un’analisi che merita attenta riflessione.
Infine, si aprono le scommesse: secondo voi Tronchetti Provera venderà o no la rediviva TIM e, se sì, a chi?

Apple Showtime

Oggi va in scena l’attesissimo keynote in cui Steve Jobs dovrebbe presentare nuove meraviglie targate Apple. Quali siano queste meraviglie nessuno lo sa con certezza, ma rumors insistenti suggeriscono possa trattarsi di:

1) un Movie downloads service targato iTunes;
2) un nuovo iPod video;
3) il più volte annunciato e mai confermato iPhone;
4) una versione “video enabled” dell’Apple AirPort che consenta di vedere i film scaricati su mac anche sul normale televisore.

Ovviamente questa è solo una parte delle ipotesi circolate prima del keynote, ma è abbastanza per farsi un idea dell’attesa che le presentazioni organizzate da Jobs ormai generano nel settore. Tra poco sapremo se tanto fibrillare è giustificato o meno. L’appuntamento è alle 19.00 in punto, ora italiana.

Anche Wells Fargo apre ai blog

Wells Fargo è una compagnia finzanziaria californiana con 23 milioni di clienti e oltre 6200 “punti vendita” aperti al pubblico tra Nord America e resto del mondo. I suoi operatori prestano soldi per sostenere qualsiasi genere di attività compresi gli studi al college, ed è proprio per dialogare con la clientela studentesca che è stato lanciato un blog, The Student LoanDown. Nome infelice a parte, il weblog si pone dunque come preziosa risorsa per i (tanti) giovani che hanno le qualità ma non i fondi necessari a garantirsi un’istruzione superiore. Un’idea davvero azzeccata.

(Via Debbie Weil)

Telecom Italia, conto alla rovescia

Il caso Telecom Italia è sulla bocca di tutti. Mentre si attende di conoscere l’immediato futuro dell’ex monopolista TLC così come prenderà forma durante il CDA di oggi alle 15, ho pensato di segnalarvi alcuni link utili a comprendere cosa sta accadendo e sta per accadere. Ad iniziare dall’ottimo e illuminante post di Luca De Biase.

Per saperne di più:

– Luca De Biase: “Svolta imminente per Telecom Italia
– Punto Informatico: “Telecom in the SKY with Murdoch?
– Repubblica.it: “Le Pirelli volano in Borsa in vista del Cda di Telecom
– Ansa.it: “Telecom a grandi passi verso lo scorporo da TIM

Fuori dall’happy hour per andare dove?

Massimo Mantellini, persona che leggo e stimo, ha avuto un’idea forse prematuramente rilanciata da Punto-Informatico per un nuovo tipo di pubblicità: creare uno spazio sul proprio blog che serva a “far conoscere ad altre persone prodotti che mi sono piaciuti. Pensa cosa accadrebbe – sostiene mantellini – se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere. Le aziende farebbero a gara per produrre prodotti migliori e meno costosi invece che spendere miliardi in spot televisivi deficienti”. Rimando ogni giudizio a quando l’inizitiva sarà effettivamente partita. Intanto mi concedo una riflessione sullo scenario previsto da Mantellini. “Se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere” le alternative possibili mi sembrano tutto sommato due:
1) nessuno dà loro credito e l’iniziativa cade nel vuoto;
2) la cosa funziona e le aziende, invece di fare prodotti migliori, si precipitano a “comprare” le “blogstar” più seguite, alla faccia del consumatore. Un effetto “Pay-per-Post” francamente poco auspicabile.

Spam, il prezzo del successo

Ve ne sarete accorti: da qualche tempo i commenti di questo blog sono chiusi così come accade anche per altri blog del gruppo. Il perchè si spiega con la semplice equazione già messa nero su bianco dai sagaci colleghi di Spotanatomy: Successo=Spam. Tonnellate di spam che hanno condizionato il funzionamento dei nostri server e che ora stiamo attrezzando a combattere. Naturalmente ci vorrà un po’ di tempo, dunque abbiate pazienza e non disperate: in attesa del “nuovo corso” se avete qualcosa da dirci potete sempre scrivere.