Archivio mensile:settembre 2007

Corporate blogging, 5 + 5 buone ragioni per iniziare

Dalle pagine di Small Business Computing, James Martin mi conforta con un pezzullo intitolato “Five Reasons to Start a Small Business Blog”. Con poche ma chiare parole, il giornalista scrive oggi quello che su questo blog – me ne darete atto – si ripete ormai da anni in tutte le salse: il corporate blogging può essere un toccasana per le piccole imprese. Ricordando che l’archivio di Blogs4biz è a disposizione di chi voglia approfondire l’argomento, riporto di seguito le “cinque buone ragioni” correttamente elencate dal signor Martin:

1) improved search engine optimization;
2) a blog is an inexpensive form of public relations and marketing;
3) a blog can be more effective than traditional methods of turning prospects into customers;
4) blogs can help you receive immediate customer feedback;
5) blogs are easier and less expensive to manage than full-fledged Web sites.

ciò detto, per conto mio ne aggiungo altrettante:

1) cresce costantemente il numero di “clienti – blogger”: parlare con loro significa scendere nell’arena della blogosfera, capirne le regole e linguaggi;
2) la forza di un’azienda risiede nel talento di chi ci lavora: dare voce a quel talento può essere la migliore delle pubblicità possibili;
3) la vostra comunità di riferimento è la vostra ricchezza: conversare con essa a viso aperto significa guadagnarsene la fiducia e, spesso, ottenere in cambio preziosi suggerimenti;
4) conversare significa anche crescere: fare corporate blogging è una grande opportunità di formazione per le vostre “risorse umane”;
5) in caso di crisi, una voce e un volto fanno comodo: se qualcosa va storto, parlarne attraverso il blog con onestà e schiettezza restituisce “punti” preziosi all’immagine dell’azienda;

Gran Bretagna, il corporate blog fa ancora paura

“Il blogging è molto più di qualcosa di ‘carino da avere in azienda’. I corporate blog possono essere strumenti di comunicazione estremamente efficaci da impiegare nella comunicazione interna ed esterna di una comunità aziendale”.

Con queste parole Nick Sharp, vice presidente e general manager di WebTrends, commenta (vagamente stizzito) i deludenti risultati della ricerca commissionata dalla sua azienda sulla diffusione del corporate blogging in Gran Bretagna. Secondo l’indagine, infatti, solo il 5 per cento delle “UK Corporations” interpellate ha ammesso di fare uso del blog “on a regular basis”.

Gli altri, ovvero la stragrande maggioranza delle aziende britanniche, preferiscono ancora affidarsi a strumenti di marketing più tradizionali come E-Direct Mail o Web Optimization, e si limitano a “tendere l’orecchio” verso la blogosfera per carpire ogni “sussurro” che possa in qualche modo riguardarli.

Insomma: origliare va bene, ma di conversare non se ne parla proprio.