Dopo l’incontro con Chris Anderson

Ieri Chris Anderson, direttore di Wired Magazine e autore del libro “The Long Tail”, era a Milano. L’evento, organizzato dalla Ruling Company Association, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle aziende, della stampa, delle istituzioni (compreso un ministro Gentiloni apparso poco a suo agio con i concetti espressi da Anderson) e, grazie ai saggi suggerimenti di Cisco, bloggers. Molti bloggers.

L’editor in chief di Wired ha riproposto, durante una presentazione ben documentata dal live blogging di Matteo Balzani, i concetti chiave espressi nel libro The Long Tail (2006), dove Anderson si spinge oltre rispetto all’omonimo articolo del 2003 e afferma che il modello economico della Lunga Coda è applicabile non solo nel media and entertainment market, ma praticamente in ogni contesto economico. Il cuore della “Lectio”, a parte una breve introduzione, è quindi consistito nel fornire esempi a sostegno di questa rivisitazione/ampliamento della Long Tail theory.

Niente di nuovo sotto il sole insomma, almeno per chi come me e gli altri blogger in sala segue il personaggio ormai da tempo, ma di certo un’interessante occasione per il jet set aziendale milanese, intervenuto numeroso alla conferenza.

Per quanto mi riguarda, ho chiesto ed ottenuto dai cortesi e disponibili organizzatori uno slot di mezz’ora nel quale videointervistare Mr Anderson, forte della preziosa collaborazione di Intruders TV Italia. Ne è risultata una lunga chiacchierate che presto, post-produzione di Sartoni premettendo, saremo lieti di sottoporre al vostro impietoso giudizio.

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2 pensieri su “Dopo l’incontro con Chris Anderson

  1. berny

    insomma: una gran delusione, alessio, leggendo tra le righe…be’, c’era da aspettarselo, con ministri e mega-aziende alle spalle di simili eventi (eventi?)

    la cena dei blogger e’ andata meglio, sembra, no?

    d’altronde la stessa teoria e’ talmente stravecchia da essere ritenuta da molti obsoleta, e cmq valida solo per l’ambito corporate & $$$-oriented, appunto

    senza considerare che da tempo lo stesso ‘wired” ha cessato di essere l’apripista cultural-digitale degli anni iniziali e migliori – ma meglio dirlo ai giovanotti high-tech italici o alle aziende dalle grandi manovre…

    speriamo piuttosto che l’interview riveli qualche luccichio – e meno male che la rete, come la vita, e’ bella perche’ e’ varia 🙂

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  2. Leo Sorge

    Ma siamo sicuri che sia legittimo usare la “coda” fuori da Internet?
    Cioè la demassificazione rinasce su Internet, con il formato digitale, poi la gente si abitua e quindi chiede anche nel reale una diversificazione. Ma se si poteva fare anche senza formato digitale, perché non s’è fatto? A me sembra tirato per i capelli: direi piuttosto che sono due diverse situazioni, la coda lunga e la diversificazione. Infine i voli low-cost che Chris ha citato non c’entrano proprio nulla, direi.

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