Mårten Mickos a Roma

marten mickos a roma

La notizia è di quelle ghiotte: Venerdì 30 maggio Mårten Mickos sarà a Roma e Sun Microsystem Italia si è detta disponibile a organizzare un incontro con quanti nella rete, tra blogger ed esperti di settore, vorranno raggiungere la capitale per incontrarlo ed eventualmente rivolgergli qualche domanda.

Il luogo, l’orario, il numero di posti ed il tempo a disposizione sono ancora da definire. Quel che è certo è che ci sarà occasione per parlare della recente acquisizione di MySQL da parte di Sun e del futuro del popolarissimo database relazionale, nonché per fare chiarezza sulle polemiche recentemente sollevate da Jeremy Cole riguardo a una possibile versione a pagamento di MySQL.

Ulteriori informazioni saranno disponibili nei prossimi giorni. Stay Tuned!

3 pensieri su “Mårten Mickos a Roma

  1. Roberto Galoppini

    Penso che la questione delle estensioni a pagamento sia la punta di un iceberg chiamato “ibridazione”. Il mercato (lato domanda) oggi chiede agli operatori open una azione commerciale più efficace, ed una maggiore capacità di integrazione con piattaforme e soluzioni proprietarie. Questo è quello che ci siamo sentiti dire da tutti i CIO intervenuti all’ultimo Open Source Think Tank, il meet up per eccellenza degli operatori del settore.
    L’offerta open, con una ventina di operatori che si dividono l’intera capacità di investimento dei VC di oltre oceano (gli unici che investono in aziende open), non è in grado di far fronte a queste richieste.
    Proprio Mårten al Think Tank mi diceva che MySQL non ha MAI fatto prevendita, e lo confermano le mie stesse esperienze professionali con la casa svedese. Certo, milioni di download sono una azione di marketing non trascurabile, ma a nulla vale quando il cliente vuole capire se e come il prodotto può essere integrato nella sua infrastruttura per rispondere al suo specifico problema (e faccio riferimento ai clienti “veri”, quell’uno su mille che da utente può trasformarsi in cliente pagante). Bene, per quel prospect non esiste una interfaccia, non esiste perché non ci sono i numeri perché possa esistere, non con l’attuale fatturato. E allora ecco che si parla di estensioni a valore aggiunto (es. cifratura) che possano essere vendute con un licensing proprietario, non diversamente da quanto ha sostenuto l’ottimo Fabrizio Capobianco di Funambol proprio sull’onda della recente polemica.
    E le integrazioni con i prodotti proprietari (e non)? MySQL è un caso d’eccezione, è incluso in ben 1704 differenti stack open source, e da alcuni anni porta avanti una politica di partneriato anche col mondo proprietario, Microsoft compresa, ma in questo la società capitanata da Mårten rappresenta l’eccezione nel panorama open piuttosto che la regola..

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