Yahoo! e H3g insieme in Italia per la connessione mobile broadband

Oggi Yahoo! Italia e 3 Italia inaugurano a sorpresa un’inedita partnership ed un nuovo business comune che integra connettività, servizi, contenuti e raccolta pubblicitaria.

Il primo risultato tangibile di questo accordo è la Yahoo! Internet Key, un modem HSPA USB che consente di accedere ad una versione “customizzata” del portale americano attraverso la banda larga mobile di Tre.

“L’accordo con Yahoo! è solo il primo passo, la prima applicazione di un’idea nata circa sei mesi fa in 3 Italia – spiega a Blogs4biz Andrea Gualtieri, direttore Divisione Dati – e che consiste nel far vendere connessione direttamente a chi produce contenuti o eroga servizi destinati ad internet”.

Insomma, la partnership con Yahoo! è il battesimo di un nuovo modello di business che, stando all’agenda di H3G Italia, prevede in futuro partnership anche con content provider, banche, operatori nel settore del gaming/betting. “Sebbene non possa farne il nome, – spiega Gualtieri – posso comunque dire che abbiamo già trovato il content provider con cui ripetere la formula concordata con Yahoo!.

Il progetto, nome in codice “Key Sharing”, è insomma un sistema nuovo per distribuire la connessione ed acquisire clienti che H3G non sarebbe stata comunque in grado di raggiungere autonomamente. Per il partner invece, rappresenta la possibilità di integrare la propria offerta con la connessione mobile broadband.

“Penso alle banche che offrono la nostra chiavetta al cliente quando questi apre un conto online – suggerisce il direttore della Divisione Dati – ma non solo: immagino una chiavetta che, oltre alla connessione in rete, incorpori 4 gigabyte di memoria, le funzionalità per acquistare e scaricare musica a pagamento, un player e le cuffie per ascoltare i brani acquistati. Sarebbe il prodotto perfetto – conclude – da distribuire attraverso le major discografiche”.

In cambio dell’accesso a un nuovo serbatoio di clienti, 3 ripaga il partner commerciale con revenue sharing sulla connessione, operazione resa possibile dal fatto che il traffico dati consente margini di guadagno del cento per cento (se si escludono i costi di rete) e genera quindi ricavi immediatamente re-investibili. “L’importante è che il partner accetti – spiega Gualtieri – di dirottare sul cliente in forma di sconti o bonus parte dei ricavi derivanti dal revenue-sharing della connessione. Non miriamo all’unione di due prodotti – aggiunge – ma alla creazione di un prodotto nuovo che porti vantaggi anche all’utente finale”. L’esempio è la Yahoo! Internet Key, che nella formula consumer offre 10 gigabyte in download al mese invece delle canoniche 5.

H3g dal canto suo, non guadagna solo un aumento di volume del traffico dati, ma intende battere cassa condividendo con Yahoo! i ricavi pubblicitari. Questa prima fase di test servirà all’azienda anche per quantificare e valutare le reali prospettive di guadagno derivanti da questa formula, ma Gualtieri è ottimista: il mercato della connessione mobile è in forte espansione e, in un futuro non troppo lontano, non è folle pensare che “la pubblicità possa arrivare addirittura a coprire interamente i costi connessione”.

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