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Australia, vietato cantare

Sei australiano? Ti piace cantare? Non solo: quando canti registri la tua voce? Oppure giri un piccolo video e, magari, lo carichi su YouTube? Allora fai molta attenzione: il tuo Governo sta discutendo un proposta di legge per inasprire le pene contro la violazione dei copyright che, se dovesse essere approvata, farebbe di te un criminale da sbattere in galera. Quando si dice la pena commisurata alla colpa.

Yahoo! si allea con la carta stampata

Sono ben sette gli editori statunitensi, in rappresentanza di 176 giornali locali, ad aver sottoscritto un’alleanza strategica con il motore di ricerca Yahoo!. L’accordo è stato firmato da Belo Corp., Cox Newspapers Inc., Hearst Newspapers, Journal Register Company, Lee Enterprises Incorporated, MediaNews Group e The E.W. Scripps Company e prevede in primo luogo il “riversamento” degli annunci di lavoro raccolti dalle testate locali nel sito dedicato Yahoo’s HotJobs. In seguito, la collaborazione si evolverà ed intensificherà sia nel settore dell’advertising che per quanto riguarda la diffusione di “local news”. Un’accordo che secondo molti analisti potrebbe influenzare pesantemente la natura e i meccanismi di funzionamento sia del motore di ricerca sia dell’informazione locale americana e che arriva proprio mentre Brad Garlinghouse, vicedirettore generale di Yahoo!, esprime seri dubbi rispetto alle strategie seguite finora dall’azienda.

iPhone, Apple sembra fare sul serio

Ieri dicevamo delle nuove voci sull’ormai leggendario cellulare-iPod targato Apple (la foto ne è un’interpretazione). Oggi il sempre informato (e in genere affidabile) AppleInsider cita il quotidiano China Times secondo cui l’oggetto esiste, è finalmente in fase di produzione, includerà una fotocamera da 2.0 megapixel e sarà in vendita a partire all’inizio della prossima primavera. Insomma, potrebbe essere la volta buona.

Rispunta l’iPhone

Puntuale come un esattore del fisco, ecco che rispunta nel web il fantasma del cosiddetto iPhone, ovvero l’atteso e finora mai realizzato ibrido tra un iPod e un telefono cellullare. L’ennesima “gola profonda” svela infatti che Steve Jobs avrebbe (il condizionale è d’obbligo) commissionato 12 milioni di iPhone alla Hon Hai Precision Industry Co. di Taiwan. Vero o falso che sia, per ora l’azienda chiamata in causa si è limitata a negare ogni addebito. Insomma, la telenovela continua.

Vista e Zune sono (al momento) incompatibili

Se pensate che io stia scherzando fatevi un giro in rete. Basta guardare le specifiche tecniche del lettore mp3 Microsoft per scoprire che, allo stato dei fatti, “Windows Vista is not supported at this time. Check back soon for updates”. La cosa vi sembra incredibile? Vedere per credere: non dovete far altro che dare un’occhiata anche alla schermata immortalata da AppleInsider.
Ovviamente una cosa del genere può dipendere da vari fattori: sistema operativo e lettore mp3 sono infatti progetti diversi, sviluppati da team separati con un timing diverso e peraltro quasi mai rispettato, con Vista che dovrebbe essere già in commercio e Zune che avrebbe dovuto debuttare dopo Natale. Ciò detto, la gaffe mi sembra comunque colossale.

Semel: “L’internet adv market crescerà oltre le stime”

Le potenzialità di crescita dell’internet advertising market sono state ampiamente sottostimate. Parola di Terry Semel, CEO Yahoo!, secondo il quale l’errore di valutazione dipenderebbe dal fatto che gli analisti tengono conto solo del “graphical and search” advertising market, mentre danno ancora scarso peso al più che promettente mercato pubblicitario su “video, social media or mobiles”.

Per saperne di più:

– Reuters: “Internet ad potential underestimated: Yahoo CEO

Torvalds, un eroe dei nostri tempi

“Donando al mondo il proprio software, il programmatore finlandese si è guadagnato un posto nella storia”. Inizia così l’articolo dedicato a Linus Torvalds (foto wikipedia) che la blasonata rivista Time ha pubblicato all’interno della sua specialissima lista di “eroi”, un folto ed eterogeneo gruppo di persone che ha cambiato il mondo nei sessant’anni di storia del magazine americano. Inutile dire che il creatore dell’OS Linux è in buona compagnia: con lui ci sono Nelson Mandela, Mikhail Gorbachev, i nostri Falcone e Borsellino, Giovanni Paolo II, Aleksandr Solzhenitsyn e Yitzhak Rabin, solo per citarne alcuni. Per la cronaca, Bill Gates non è tra loro.

Gli Annunci Mobile di Google Italia

Novità da Google Italia: Stefano Hesse ci informa che oggi è iniziata la fase di test del servizio Annunci Mobile. Si tratta di “annunci AdWords di solo testo più brevi visualizzati quando gli utenti effettuano ricerche su Google da un dispositivo mobile. Gli annunci mobile possono indirizzare gli utenti sulla tua pagina web mobile oppure metterli in comunicazione con la tua attività via telefono”. Gli Annunci Mobile contengono due righe di testo, con un limite di 12 o 18 caratteri per riga a seconda della lingua nella quale si propone l’inserzione. Interessante la funzione che consente all’inserzionista di aggiungere il numero di telefono della propria attività e all’utente di chiamarlo direttamente qualora l’annuncio sia di suo interesse.

Per saperne di più:

– Google Centro Didattico: Annunci Mobile

Zune nasce orfano del brand Microsoft

Trovo interessante il modo in cui Microsoft si appresta a lanciare Zune: in un mondo letteralmente dominato dall’onnipresente iPod, la casa di Redmond non si è limitata a condurre una campagna pubblicitaria che, giustamente, insiste sulle caratteristiche “non-Apple” del nuovo lettore,(wifi in testa) ma ha anche preferito non far comparire il proprio brand su tutto ciò che riguarda il player. Il perchè? Secondo gli spokesman della Microsoft, l’intenzione è riptere l’esperienza dell’Xbox e far crescere il nuovo prodotto con un proprio brand indipendente. Secondo alcuni analisti, invece, a Redmond temono che il brand Microsoft e la multinazionale monopolista che esso rappresenta “disturbi” e allontani i potenziali acquirenti dello Zune, ovvero i giovani tra i 18 e i 24 anni.
A mio modo di vedere, quando sei costretto a nascondere il tuo marchio per vendere hai un problema serio.

Tiscali rifà il trucco all’Ansa

L’agenzia stampa italiana per eccellenza si rifà il trucco: collegandosi al solito http://www.ansa.it, l’utente si ritrova da oggi a navigare in un sito tutto nuovo che, pur presentando grossomodo gli stessi contenuti, li riorganizza secondo un progetto grafico più “fresco” realizzato assieme al partner tecnologico Tiscali. Qual’è il vostro giudizio?

Per saperne di più:

– Pierluigi Magnaschi (Direttore Ansa): “ANSA.IT SI RINNOVA