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Google, offensiva d’agosto

Il rovente mese d’agosto non rallenta la complessa strategia commerciale di Google: è di ieri la notizia di un’intesa con Mtv Networks di Viacom che prevede la distribuzione di video e show televisivi completi di pubblicità attraverso il network AdSense. Oggi invece apprendo di un altro accordo tra Mountain View e Fox Interactive Network grazie la quale il motore di ricerca gestirà il paid search “on all of the company’s Web properties”, inclusi il social networking site MySpace.com, il gaming site IGN Entertainment e il movie site Rotten Tomatoes.

Internet Mobile, il business del futuro

Il pc ha le ore contate. L’evoluzione inesorabile dei telefoni cellulari produce terminali sempre più adatti alla navigazione in Rete ed è veloce al punto che, entro il 2010, i websurfer che si collegano in mobilità potrebbero essere la maggioranza. In quest’ottica, chiunque faccia o voglia fare business su internet deve necessariamente rivedere le proprie strategie commerciarli e renderle compatibili con il nuovo scenario. In gioco c’è un’utenza potenzialmente enorme, mediamente molto giovane e abituata a spendere cifre anche consistenti in cambio di servizi “mobile”. In pratica, un pubblico molto più “appetibile” per le aziende, con caratteristiche opposte a quelle del classico navigatore “stanziale” che richiede, e quasi esige, servizi gratuiti.
E’ questa, in estrema sintesi, l’interessante tesi esposta recentemente dal “telecommunications consultant” Tomi Ahonen durante un convegno svoltosi a Johannesburg. Qual’è la vostra opinione?

Per saperne di più:

– Moneyweb: “Business ignores mobile Internet at its peril

Windows Live Spaces, chi ben comincia…

Martedì la nuova piattaforma blogging Windows Live Spaces ha visto la luce. L’attesa novità si è però trasformata in iattura per quanti facevano uso della precedente versione del servizio Microsoft e che, per diverse ore, sono stati afflitti da ogni genere di malfunzionamento. Trovo interessante che, anche nell’era del “dopo-Scoble“, sia sempre un blogger Microsoft, e per di più un programmatore impegnato proprio nel progetto Live Spaces, a fare il punto della situazione preoccupandosi anche di chiedere scusa al popolo di internet. Evidentemente il corporate blogging dà dipendenza.

Per saperne di più:

– IBT: “Microsoft Social Networking off to Rocky Start

Enel, il reclamo arriva via internet

Ieri l’Ansa ha annunciato un’iniziativa dell’Enel grazie alla quale l’utenza potrà effettuare reclami direttamente via Internet. Lo scopo è chiudere più controversie possibile senza dover ricorre alla giustizia ordinaria: la sperimentazione del servizio durerà 6 mesi e sarà limitata alla sola regione Piemonte. Ottima idea, non c’è che dire. Resta da capire con che grado di “trasparenza” verrà gestita l’intera operazione. Immagino due opposte alternative:
Opzione 1 – Old Economy: l’Enel può usare il mezzo internet semplicemente per velocizzare il “lavaggio dei panni sporchi in famiglia” con il minor clamore possibile. Una scelta indubbiamente legittima, che tuttavia si traduce nell’ennesimo e triste form da compilare e spedire on line.
Opzione 2 – New Economy: L’Enel decide di aprire un sito dedicato ai clienti insoddisfatti attraverso il quale conversare in maniera aperta e diretta con l’utenza che chiede attenzione e supporto. Un website pubblico e partecipato dove problemi veri trovano soluzioni concrete attraverso un dialogo che si svolge alla luce del sole. In altre parole un corporate blog. La domnda è: quale soluzione sceglierà Enel? Naturalmente si accettano scommesse.

Accordo tra IBM e AMD

Bel colpo “estivo” quello messo a segno da Advanced Micro Device: oggi IBM ha infatti annunciato che equipaggerà alcuni suoi nuovi server proprio con i processori realizzati dal chipmaker californiano. Una preziosa boccata di ossigeno per l’azienda, messa sotto pressione dalle iniziative commerciali della rivale Intel e criticata da alcuni osservatori per l’acquisizione di ATI.

Per saperne di più:

– Reuters: “IBM to use AMD processors in new servers

iPod, Microsoft (quasi) pronta al contrattacco

microsoft zune november

Pochi giorni fa Apple ha presentato una trimestrale d’oro, spinta in alto soprattutto dalle eccellenti vendite dell’iPod. Oggi circola insistente la voce che Microsoft lancerà il suo anti-iPod, nome in codice Zune, il prossimo 14 novembre. Ce lo rivela, insieme a pochi altri dettagli, il solito Engadget. Una nuova più aspra battaglia per il dominio del ricco digital music market sta per iniziare.

Tiscali, semestrale da urlo

Che si tratti di trimestrali o semestrali, è questo il periodo in cui le aziende hi-tech italiane e straniere tirano le somme e rendono noto lo stato del proprio business. Qualche giorno fa avevamo riferito delle americane Apple, Google e Microsoft; ora tocca all’italianissima Tiscali che, stando a quanto riferisce l’Ansa, “ha chiuso il primo semestre del 2006 con ricavi in crescita del 17% a 412,9 milioni di euro. Il margine operativo lordo è cresciuto del 20% a 62,9 mln di euro, pari al 15,2% dei ricavi”. Sono inoltre 360 mila i nuovi abbonati ai servizi Adsl, per un totale 2,07 milioni e con una crescita del 21% rispetto al secondo semestre 2005. Infine, ma non per questo meno importante, “i ricavi derivanti dal servizio Adsl sono cresciuti del 44%”. Tradotto in italiano: una semestrale da urlo.

I podcast video sbarcano su Psp

sony psp video podcast

La console portatile di Sony sposa i video blog. Secondo quanto rivela Podcasting News, basta aggiornare il firmware della Psp alla versione 2.8 per renderlo compatibile con i video clip distribuiti tramite feed rss da blog o da qualsiasi altro sito web. Una buona notizia per tutti i video blogger, professionisti e non, ma soprattutto un altro importante incentivo alla crescita del video blogging.

Per saperne di più:

– Podcasting News: “Sony Adds PSP Video Podcast Support

La broadband dei poveri

Telecom Italia ha presentato i dati del primo semestre 2006. Dal power point usato nella presentazione, mi interessa qui riportare un dato in particolare, presente a pagina 10 del documento: al 30 giugno 2006, solo il 42% degli utenti broadband Alice ha scelto la tariffa flat, mentre ben il 57% degli abbonati naviga – udite udite – a consumo. Una soluzione più efficiente del vecchio modem a 56k, ma identica nello spirito: l’utente si collega e, pagando per ogni minuto di connessione, si sbriga a chiudere facendo il minimo indispensabile. Una broadband dei poveri, insomma, che poco o nulla favorisce l’e-commerce, l’e-government e ogni altra attività in rete che presupponga una connessione prolungata. Dunque la domanda è: che futuro può avere in Italia la società digitale, quando oltre la metà degli utenti della sola Telecom vive di collegamenti mordi e fuggi?