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Australia, futuro roseo per l’online advertising

Agli australiani l’advertising piace sempre più online. Secondo una ricerca realizzata dalla Roy Morgan, nell’anno fiscale 2006/2007 i principali advertisers australiani si appresterebbero infatti a investire il 21 per cento del loro budget pubblicitario in online advertising. Una spesa che, se venisse confermata, risulterebbe più che doppia rispetto all’anno precedente, quando si era attestata intorno al 10 per cento. Sempre secondo lo studio, il “General online advertising” (banner e affini) dovrebbe attestarsi intorno al 53 per cento della spesa pubblicitaria totale, registrando un calo rispetto al passato in favore di “online search and online classified advertising”.

Per saperne di più:

– eMarketer: “Online Advertising Growing Fast in Australia

Broadband market: il paradosso cinese

Sembra incredibile ma una tra le nazioni più impegnate a censurare il web si avvia a diventare il più grande broadband market del pianeta. Lo rivela lo studio realizzato da Ovum secondo il quale il mercato della banda larga cinese cresce del 79 per cento all’anno e, nell’ormai prossimo 2007, supererà anche quello statunitense, stimato in 51 milioni di broadband subscribers.

Per saperne di più:

– Vnunet: “China to lead the broadband world

MySpace Music Store

Non si fa in tempo a riferire i rumors relativi a un possibile e imminente lancio dell’iTunes Movie Store che già si è costretti a riferire della prossima nascita di un nuovo, temibile concorrente per Apple e per il suo negozio virtuale. Da MySpace fanno infatti sapere che, in autunno, il più grande social network al mondo inizierà a vendere musica online. Milioni di brani prodotti da quelle stesse band emergenti che già popolano la comunità virtuale per promuovere la propria arte. La vendita e la distribuzione dei brani sarà gestita dalla Snowcap, società dell’arcinoto fondatore di Napster Shawn fanning, mentre il formato adottato sarà il semplice mp3, compatibile con qualsiasi lettore musicale compreso l’Apple iPod. Infine il prezzo: a differenza di Apple, MySpace lascerà ad autori e “Labels” la responsabilità di definire il costo di ogni singola canzone.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “MySpace To Sell Music Online

Rumors: iTunes Movie Store

Sugli “scaffali” dell’iTunes Store è possibile trovare ogni ben di Dio: musica, podcast, serie tv, show televisivi e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia – e ve ne sarete certamente accorti – qualcosa ancora manca: i film. Nei mesi scorsi vi abbiamo raccontato le alterne fasi della turbolenta trattativa tra Steve Jobs e le major hollywoodiane. Ora l’informato e di solito attendibile Apple Insider rivela: l’accordo c’è.

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“Supergiornale sospende le trasmissioni”

Come molti altri, anch’io sono iscritto a Supergiornale, l’agile ed efficacie “sintesi quotidiana degli articoli scritti dai più importanti giornalisti italiani” realizzata da parte della redazione di Internazionale.it. Ho usufruito del servizio a lungo e, oggi, non posso che concordare con il direttore di Internazionale Giovanni De Mauro quando scrive che “Supergiornale sospende le trasmissioni” perchè “come tutte le buone idee, però, ha bisogno di essere aggiornata”. Dunque ben venga la pausa in attesa che, come promesso, la redazione di Internazionale ci restituisca una versione al passo con i tempi della sua originale rassegna stampa. Se poi avete delle idee per aggiornare e rilanciare Supergiornale, non perdete tempo e condividetele con i suoi autori.

Più microchip per tutti

Botte da orbi volano nel settore di microprocessori: il colosso statunitense Intel ha infatti lanciato con ben cinque mesi d’anticipo i suoi nuovi chip di classe Xeon, destinati all’utenza professionale, nel palese tentativo di constrastare il successo registrato dai processori Opteron della rivale Advanced Micro Device (AMD). Ora non resta che attendere il momento in cui la casa Sunnyvale rivelerà i propri piani, sferrando l’ennesimo contrattacco tecnologico e commerciale.

(Via Ansa)

Yahoo! “pensiona” il blog search

Senza dare troppo nell’occhio, Yahoo! ha mandato precocemente in pensione il suo servizio di blog search. A conti fatti, è passato circa un anno da quando il motore di ricerca americano ha incluso i post dei blog nei risultati di Yahoo! News search, destando peraltro grande clamore e interesse nella blogosfera. Secondo Steve Rubel, questa mossa inattesa anticiperebbe il rilascio di un nuovo “integrated feed reader/search engine” simile a quello pubblicato da Ask.com/Bloglines lo scorso giugno. Staremo a vedere.

(Via Micro Persuasion)

Stati Uniti, il Nirvana del wi-max

Sono in molti a credere (ed io sono tra loro) che il wi-max sia il futuro della connessione a banda larga fissa o mobile. Questa tecnologia è infatti sinonimo di collegamenti iperveloci e diffusi via etere fino a una distanza impensabile per il più potente dei wi-fi, ma anche e soprattutto di costi relativamente ridotti per la realizzazione delle necessarie infrastrutture. Le antenne insomma, che teoricamente hanno un raggio massimo d’azione pari a 50 chilometri. E mentre in Italia questa potenziale cura contro il digital divide resta ferma ad una “sospetta” sperimentazione i cui termini di scadenza vengono sistematicamente prorogati, in America c’è chi come SprintNextel fa sul serio e promette: spenderemo 3 miliardi di dollari e lavoreremo spalla a spalla con Samsung, Motorola e Intel per riuscire, entro il 2008, a raggiungere con il wi-max l’85% delle famiglie statunitensi. Confrontando le due realtà nazionali, a volte sembra di vivere non in Paesi, ma in pianeti diversi.

(via Ansa)