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Discovery Channel sbarca su iTunes

discovery channel on itunes

Una dopo l’altra, tutte le emittenti televisive che contano stanno finendo nella rete preparata con cura dal vecchio Steve Jobs. Non fa eccezione il network Discovery Channel, che ieri ha infatti annunciato il debutto della sua “family of networks” sull’Apple iTunes Video Store. L’offerta è ricca e comprende episodi di vari tv shows on air su canali come TLC, Animal Planet, TravelChannel, Discovery Health Channel e Discovery Kids. Nessuna novità in vece riguardo al prezzo per singolo episodio: basta pagare 1,99 dollari e passa la paura.

Per saperne di più:

Discovery Channel Press Release

Brevissime

Shopping, agli italiani piace farlo on line: una ricerca commissionata da eBay rivela che sono oltre 6 milioni i nostri conterranei sedotti dall’e-commerce. (via key4biz)

Sony mette il blu-ray nel portatile: il colosso giapponese ha annunciato la commercializzazzione a fine giugno del primo notebook dotato del nuovo drive e capace di riprodurre film ad alta definizione. (via Ansa)

Skype, il Nordamerica parla gratis: fino alla fine del 2006, usare il software voip per chiamare numeri fissi e mobili “tradizionali” non costerà un centesimo a statunitensi e canadesi. (via Geeksquare)

e-Commerce, l’UE proroga le regole che governano l’IVA: quelle vigenti scadevano a fine mese, ma i 25 non hanno trovato accordo per rinnovarle e hanno rimandato tutto a fine 2008. (via Computerworld)

Brevetti, Creative denuncia Apple

Non c’è pace a Cupertino. Jobs non fa in tempo a vincere una causa contro la casa discografica dei Beatles che subito si fa avanti Creative con ben due nuove citazioni in giudizio. Oggetto del contendere è l’iPod, o meglio parte del software che lo fa funzionare e che, secondo Creative, sarebbe una copia illegale di quello che gira sul suo lettore mp3 ZEN, brevettato lo scorso agosto.

Per saperne di più:

– ZDNet: “Creative sues Apple over iPod interface
– Blogs4biz: “iPod, la disfida dei brevetti

Il corporate blogging secondo Boeing

L’autorevole Business Week, attento osservatore dell’universo blogosfera, dedica sempre più spazio e risalto al tema del business e corporate blogging. Nell’articolo intitolato “Into The Wild Blog Yonder”, Stanley Holmes ci racconta con dovizia di particolari la paradigmatica esperienza della Boeing, che del blog ha saputo fare buon uso ai fini sia della comunicazione interna che di quella esterna. Buona lettura.

Murdoch lancia un video-store su MySpace

La questione è semplice: Murdoch ha sborsato 580 milioni di dollari per acquistare MySpace e ora deve rifarsi. Come i nostri lettori ben sanno, i censori del magnate sono già al lavoro per “mondare” il sito da contenuti “inappropriati” e renderlo appetibile per piccoli e grandi inserzionisti. Ma è solo l’inizio: ora il vecchio Rupert ha deciso fare concorrenza all’iTune Store e vendere direttamente ai milioni di utenti MySpace episodi delle serie tv di proprietà della sua News Corp. Si comincia con “24”, le cui puntate dalla prima alla quinta stagione saranno venduti a un prezzo in linea con quello della concorrenza: 1,99 dollari. Non è invece ancora chiaro cosa sarà delle serie tv targate News Corp già in vendita su iTunes, tra le quali figura anche lo stesso “24”. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– Reuters: “MySpace to begin selling “24” episodes

iTunes alla francese, Parigi tentenna

Poco meno di due mesi la stampa riportava la dura polemica tra Steve Jobs, Ceo di Apple, e il Governo francese, intenzionato a varare una legge sull’interoperabilità delle tecnologie per il Digital Rights Management. Ora sembra che la nuova legge si sia impantanata in Parlamento, dove una lunga serie di emendamenti ne avrebbero non solo rallentato il percorso istituzionale ma anche ridotto chiarezza ed efficacia. Il che significa due cose: in primo lugo, che quando Jobs ha minacciato di chiudere l’iTunes Store francese il Governo parigino gli ha creduto. In secondo luogo, che il successo planetario dell’iPod ha reso la Apple così potente nel mercato della Digital Music da poter prima dettare legge alle Major discografiche e poi fare addirittura pressioni sul Governo di uno stato europeo membro del G8. E scusate se è poco.

Per saperne di più:

– BusinessWeek: “Apple to France: Drop Dead?

Blackberry si prepara a sbarcare in Cina

Alla fine Reasearch in Motion ce l’ha fatta. Dopo un lungo tentennare, dovuto soprattutto alle controversie legali affrontate negli Stati Uniti, l’azienda di Blackberry ha finalmente annunciato che presto i suoi servizi saranno disponibili anche nella Repubblica Popolare Cinese. Lo “sbarco” oltre la muraglia cinese è stato reso possibile da un accordo con l’operatore mobile locale China Mobile Communications.

Per saperne di più:

– “RIM Announces Plans to Launch BlackBerry Service in China

Aol licenzia 1300 dipendenti

Brutte notizie per 1300 impiegati fino ad oggi in forze presso i call-center di America on Line: la compagnia americana ha infatti proceduto o sta procedendo al loro licenziamento dopo aver programmato una riduzione della forza lavoro pari al 7 per cento del totale. Il compito dei neo-licenziati consisteva nel contattare la clientela Aol e – come riporta letteralmente il Washington Post – convincerla a non cancellare la propria iscrizione ai servizi dell’internet provider americano.

Per saperne di più:

– Washington post: “AOL to Cut 1,300 Workers In U.S.

Anche la Fox debutta su iTunes

fox tv shows on itunes

Dopo aver a lungo osservato le mosse dei propri competitor, anche la Fox di Murdoch ha infine deciso di fare il grande passo: a partire da oggi iTunes ospita anche 16 shows prodotti da 20th Century Fox Television e Fox Television Studios, per un totale di 250 episodi venduti a 1,99 dollari USA ciascuno. Tra gli shows disponibili sul sempre più vasto catalogo del virtual store Apple, figurano titoli cone “24”, “The Shield”, e “Lost in Space”. Ora aspetto con curiosità di scoprire quanto tempo ci vorrà prima una serie Tv prodotta in Italia faccia capolino sulla versione locale del negozio con la Mela. Speriamo non troppo.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Fox To Distribute On iTunes

Podcast advertising, la Rai ci crede

Stupore e ammirazione. Con lungimiranza non comune in Italia la Sipra, concessionaria della pubblicità per la RAI, ha seguito l’esempio americano e deciso di inserire brevi spot in alcuni dei podcast disponibili sul sito dell’emittente pubblica. L’iniziativa è stata denominata RaiPod e per ora riguarda le trasmissioni Rai più “scaricate”, ovvero “Radio anch’io” per Radio1, “Caterpillar” per Radio2, “Prima Pagina” per Radio3. Il debutto è avvenuto ieri con la Fiat nel ruolo di primo inserzionista. L’oggetto della campagna commerciale è la solita Fiat Punto.

Per saperne di più:

Il comunicato stampa Sipra

(Via PubblicitàItalia)