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USA, cresce la pubblicità sui “Social Media”

La ricerca appena pubblicata da PQ Media lascia pochi dubbi: la crescita degli investimenti pubblicitari sui cosiddetti “social media” procede inarrestabile. Secondo lo studio, intitolato “Blog, Podcast and RSS Advertising Outlook“, il totale degli investimenti pubblicitari in blog, podcast ed Rss è cresciuto del 198,4 per cento nel 2005, raggiungendo i 20,4 milioni di dollari. Ancora più rosee sono le stime per il 2006, nel corso del quale il giro d’affari dovrebbe crescere di un altro 144,9 per cento raggiungendo quota 48,9 milioni di dollari. In base alla ricerca, sarà il podcast ad evidenziare la crescita maggiore: nel 2005 gli investimenti pubblicitari in questa tecnologia hanno di poco superato i 3 milioni di dollari, ma PQ Media prevede che il tasso di crescita annuale si manterrà oltre il 150 per cento fino alla fine del decennio, quando il podcast advertising varrà circa 327 milioni di dollari superando anche il blog advertising. Il maggiore investitore è (comprensibilmente)l’industria hi-tech, seguita a poca distanza da quella automobilistica e dai Media tradizionali.

Video download, Disney un passo avanti a tutti

In principio era l’iTunes, la leva con cui Steve Jobs ha letteralmente a scardinato le resistenze delle grandi major nei confronti della diffusione legale e a pagamento di contenuti audio e video sul web. Ora la Disney spiazza tutti annunciando che renderà disponibili per il download completamente gratuito alcuni suoi serial di grande successo come “Desperate Houswives” e “Lost”. Lo ha rivelato oggi in anteprima il Wall Street Journal che spiega anche le ragioni dietro la rivoluzionaria scelta della Disney: in America la diffusione dei digital video recorders come TiVo, capaci di registrare un programma “saltando” la pubblicità, sta seriamente compromettendo la raccolta pubblicitaria di molte major americane. Per questo Disney si appresta a diffondere gratuitamente via Internet episodi delle principali serie tv corredati di spot che l’utente non può “bypassare”. Sempre secondo il WSJ, dieci grandi inserzionisti avrebbero già accettato di aderire all’iniziativa: tra di essi figurano Ford Motor, Procter&Gamble e Unilever. L’annuncio ufficiale è attesso nella giornata di oggi.

Per saperne di più:

– Reuters: “Disney to make TV shows available free on Web: report

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Telecom sperimenta l’Iptv per le imprese

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E’ interamente dedicato alle imprese il nuovo canale telivisivo online di Telecom Italia: si chiama Impresalive.tv e nasce da un’intesa tra l’ex monopolista delle telecomunicazioni italiane e la Camera di commercio di Milano per veicolare contenuti prodotti dalla valida struttura giornalistica del canale televisivo La7. La sperimentazione prevede un periodo di prova di circa 9 mesi durante i quali la Camera di Commercio milanese potrà offrire Impresalive.tv a un gruppo di circa 500 aziende. I programmi potranno essere seguiti anche su un normale televisore grazie a un decoder collegato ad internet tramite connessione adsl da 4 megabit.

Per saperne di più:

Impresalive.tv

Due italiani su tre ignorano internet

Domani è il “grande giorno” nel quale verrà lanciato il dominio .eu. In preparazione all’evento Eurostat, l’istituto europeo di statistica, ha pubblicato oggi i risultati di una ricerca sull’uso e sulla diffusione di Internet tra la popolazione europea. Com’era prevedibile, la nostra povera Italia ha fatto registrare risultati avvilenti, con il 62 per cento degli abitanti (vale a dire circa i due terzi) che internet non l’ha mai vista neanche da lontano.

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Firefox (ri)conquista il 10 per cento del mercato

Sei mesi veniva resa pubblica da Onestat.com la prima indagine che riconosceva al browser Firefox la conquista dell’11,5 per cento del market share globale. Oggi l’autorevole quotidiano online Linux World riferisce che, almeno secondo una ricerca condotta da Net Applications, tale risultato sarebbe stato “finalmente” raggiunto solo a marzo di quest’anno. Sebbene sia impossibile stabilire chi abbia ragione sui tempi, vale la pena sottolineare la convergenza di opinioni rispetto al risultato: una persona su dieci ha scelto di usare Mozilla Firefox.

Per saperne di più:

– Linux World: “Firefox finally breaks 10 percent barrier

Apple ufficializza il dual boot con XP

apple boot camp dual boot win xp

Lo aspettavamo. E’ arrivato. Parlo del primo vero passo di Apple verso la conquista del mercato finora saldamente in mano ai produttori di PC e alla rivale Microsoft. Da oggi è infatti disponibile la prima public beta release di Boot Camp, un software realizzato dagli stessi programmatori di Cupertino grazie al quale è possibile installare facilmente anche Windows XP sui computer con la Mela. E’ il vero miracolo della piattaforma hardware Mactel, perchè la convivenza tra i due sistemi operativi non sarà più dovuta a una semplice “emulazione” ma a un Dual Boot in piena regola. Una scelta politica forte quella di Apple, sottolineata ancor più dall’annuncio che Boot Camp sarà disponibile in maniera nativa su “Leopard”, la prossima major release del possente MacOS X. Ora non resta che aspettare e vedere quanti saranno gli utenti Pc che sceglieranno di addentare la Mela. Si accettano scommesse.

Per saperne di più:

– Apple.com: “Apple Introduces Boot Camp

Blackberry si allea con Yahoo!

Dopo essersi fianlmente gettata alle spalle l’interminabile contesa giuridica con NTP, Reasearch in Motion può finalmente concentrarsi sul suo core business e ricominciare a crescere aprendo anche al mercato consumer. Il primo, significativo passo in questa direzione risulta in un accordo con il motore di ricerca americano Yahoo!, che entro 2 settimane dovrebbe portare sui dispositivi Blackberry servizi di ricerca online, email, news e instant messaging fruibili in circa 60 paesi.

Per saperne di più:

– CCNMatthews: “Yahoo! and RIM Expand Global Relationship to Offer Yahoo! Services to BlackBerry Users

Lucent cita in giudizio Microsoft

L’oggetto del contendere è il brevetto numero 5.227.878 relativo a un “Adaptive Coding and Decoding of Frames and Fields of Video,”, registrato dalla Lucent nel lontano 1993. Secondo l’azienda americana, Microsoft avrebbe violato tale brevetto con un software per la decodifica dell’MPEG-2 (il formato video dei DVD) che ora fornisce in dotazione alla sua Xbox 360. In passato le due aziende si erano già scontrate in tribunale per lo stesso motivo, ma il giudice aveva dato ragione alla casa di Redmond. Ora però Lucent torna all’attacco e lo fa in concomitanza con la fusione con Alcatel: evidentemente spera che la recente alleanza le dia maggior “peso” in sede di contrattazione.

Per saperne di più:

– MacWorld: “Lucent sues Microsoft over Xbox patent