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Search records, Google dice no a Bush

A fine gennaio il Governo americano ha chiesto a Google, Microsoft, Yahoo e AOL di consegnare, con le buone o con le cattive, i “search records” relativi a un’intera settimana. Secondo lo US Department of Justice (DoJ), quelle informazioni sarebbero infatti vitali per combattere sia il web-terrorismo sia altre piaghe on line come la porno-pedofilia. Dei quattro grandi, solo Google ha opposto fin dall’inizio un netto diniego: quel rifiuto oggi prende forma definitiva in una dura risposta ufficiale dove Mountain View definisce la richiesta governativa “lesiva della privacy dei suoi utenti e potenzialmente in grado di rivelare segreti industriali di Google alla concorrenza”. E’ il secondo atto di una guerra appena all’inizio, ma anche un curioso parodosso: soltanto la settimana scorsa Google, Yahoo! e gli altri avevano infatti chiesto sostegno agli USA nella lotta alla soffocante web-censura cinese. Sostegno prontamente concesso.

Per saperne di più:

– BBC News: “Google throws out US data demand

La Guinness apre un corporate blog

guinness beer blog

La Guinness ha deciso di “rinfrescare” la blogosfera lanciando il suo primo corporate blog. Di grafica semplice, il blog è gestito dall’ufficio marketing dell’azienda, che quindi ha preferito gestire da sé la blog-avventura piuttosto che darla in outsourcing. Interessante anche la testimonianza di Rachel Clarke, secondo la quale prima di passare dal progetto alla pubblicazione del blog ci sarebbe stata un serie di “long and varied conversations” tra i futuri blogger e il legal team della compagnia. Evidentemente alla Guinness erano consapevoli dell’importanza e delle criticità del passo che si apprestava a compiere. Se volete visitarlo, un avvertimento: al primo collegamento il sito vi chiederà età e Paese di provenienza. Per vederlo dovete selezionare Inghilterra, perché agli italiani non è concesso accedere. Non è razzismo, ma una semplice questione legale.

Per saperne di più:

Guinness Blog

Corea del Sud, MySpace diventa mobile

helio lcc my space

L’idea è semplice ma non per questo meno interessante: consentire agli utenti del servizio MySpace di fare via cellullare tutto quello che già fanno seduti davanti a un computer, ovvero creare ed editare un blog, leggere quelli degli altri, condividere foto, giocare e altro ancora. Il progetto ha visto la luce nella “superconnessa” Corea del Sud, dove internet raggiunge già la stragrande maggioranza della popolazione, My space è un successo e dove la Helio LCC, una join venture tra l’Internet service provider Earthlink Inc. e il carrier sudcoreano SK Telecom Co, ha pensato bene di rendere la comunità on line di proprietà della Newscorp accessibile in mobilità sfruttando l’onnipresenza dei cellulari. La Helio non ancora rivelato la data di debutto del servizio, ma si sa già che per usufruirne bisognerà pagare un abbonamento mensile e acquistare telefoni appositamente progettati.

Per saperne di più:

– Yahoo! News: “Cellular Service to Offer MySpace Phones

Amazon sfida l’iTunes Music Store

Amazon non viene in Italia, lamenta pesanti cali degli utili, ma non sembra perdersi d’animo, anzi: la strategia di rilancio del negozio virtuale americano passa anche per la sfida diretta alla regina del mercato musicale digitale, la Apple di Steve Jobs. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, Amazon starebbe infatti preparando un Internet music service molto simile al famoso iTunes Music Store di Cupertino. Un’iniziativa commerciale in grande stile, quella anticipata dal WSJ, che prevede anche la vendita di mp3 player marchiati con il brand Amazon e sconti sul prezzo delle singole canzoni per chi li acquista. Il servizio dovrebbe partire la prossima estate, a patto che Amazon porti a buon fine le trattative in corso con le music company EMI, Sony, Vivendi e Warner Music. Se poi sarà realmente in grado di dare filo da torcere a Jobs e compagni, questo è tutto da vedere.

Per saperene di più:

– PlaylistMag; “Report: Amazon plans to take-on iTunes, iPod

Shopping hi-tech, Toshiba si allea con i blogger

Siete in un negozio, vi piace un prodototto hi-tech e volete acquistarlo. E’un buon affare? Prendete il cellulare, scattate una foto al codice a barre del prodotto che vi interessa e aspettate 10 secondi: Toshiba provvederà a chiedere consiglio per conto vostro a 100 blog specializzati, guidandovi di fatto nell’acquisto. Fantascienza? Niente affatto. Il rivoluzionario servizio è ancora in fase di sviluppo, ma l’azienda giapponese ne ha promesso il lancio per la primavera del 2007. E, più della tecnologia in sè, colpisce la scelta delle fonti: non le testate specializzate “tradizionali”, ma i blog e la loro inimitabile capacità di fornire un feedback affidabile sul prodotto, frutto della conversazione in atto tra i blogger e la comunità dei lettori-clienti.

Per saperne di più:

– ABC News: “Toshiba Develops Mobile-Phone Technology

AITech-Assinform ai politici: “Puntate sull’Information Technology”

aitech-assinform

Che a vincere le prossime elezioni sia la CDL o l’Unione fa poca differenza. Quale che sia la coalizione che governerà il paese nei prossimi 5 anni AITech-Assinform, la neo associazione delle imprese d’informatica, propone ai politici un “piano straordinario per l’Information Technology” da realizzare nei primi cento giorni della prossima legislatura. Obiettivo del piano, che dovrebbe essere presentato il prossimo 21 febbraio a Roma a esponenti di entrambe le coalizioni, è “puntare sull’Information Technology come fattore di accelerazione dei processi di sviluppo”. Ecco cosa chiedono le imprese d’informatica italiane alla politica:

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Google, tutto intorno a te

google vodafone live

A Google non basta dominare internet e, di conseguenza, i nostri computer: ora Brin e Page vogliono il controllo anche dei nostri cellulari. Ingordi. A cadere nella rete di Mountain View è Vodafone, che durante il 3GSM Forum di Barcellona ha annunciato un accordo con Google per portare il motore di ricerca sui cellulari UMTS e arricchire così l’offerta Vodafone Live.

Per saperne di più:

– (Via il Il Sole 24 ORE)

Brevissime

  • Occupazione, il lavoro si trova sul web: secondo una ricerca realizzata da Booz Allen Hamilton, il 51 per cento deigli americani assunti nel 2005 ha trovato lavoro tramite internet. Solo il 5 per cento grazie ai giornali (via eMarketer)
  • Usa, ai pubblicitari piace l’online advertising: più dell’80 per cento dei marketers statunitensi veicola messaggi pubblicitari anche attraverso internet. Lo rivela una ricerca di Outsell Inc.
  • E-commerce, Gizmodo e Amazon insieme per vendere: un sistema automatizzato inserisce alla fine delle blog-recensioni il link diretto ad Amazon, dove è possibile acquistare il prodotto recensito (via Problogger)
  • E-commerce, l’online shop che incita i clienti a tirare sul prezzo: ShopLineTeVe non è un negozio virtuale come tutti gli altri; oltre a praticare prezzi vantaggiosi, consente infatti ai potenziali clienti di mercanteggiare sul prezzo e domanda loro: quanto potete spendere?

Dottore in videogiochi

Prima o poi doveva succedere: all’Universita’ di Ilmenau, in Turingia (Germania Orientale), qualcuno ha avuto la lungimiranza e il coraggio di istituire una cattedra che insegna a creare Videogame. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire: con un giro d’affari secondo solo a quello dell’industria hollywoodiana, il mondo straordinariamente creativo e altamente professionale della gaming industry meritava da tempo l’istituzione di percorsi formativi universitari per game designer. Avessi dieci anni di meno impiegherei un instante a iscrivermi. Per quanti di voi sono ancora in “età scolare”, le iscrizioni si chiudono il 15 marzo.

(Via Ansa)

Stati Uniti, Blackberry a rischio e senza eredi

blackberry rim ntp inc

Il terreno di scontro sono gli Stati Uniti, gli esiti della guerra ancora incerti: sto parlando del “conflitto” che vede opporsi da un lato Research In Motion (Rim), ossia i creatori di Blackberry, e dall’altro NTP Inc, che ha denunciato Rim per “patent infringement”. Niente di nuovo sotto il sole, direte voi. E vi sbagliate. In America Blackberry, tecnologia che consente la gestione della posta elettronica da cellulare, ha avuto un successo strepitoso e vanta oltre 3 milioni di clienti quasi tutti appartenenti a “quadri” medio alti:

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