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Zoho.com, l’ufficio è online. Gratis

Impossibile non pensare al motto di Sun Microsystems, “The network is the computer”, curiosando tra i servizi di Zoho.com. Il sito offre gratuitamente (previa registrazione) una suite di software per la produttività in ufficio interamente web-based. E’ infatti sufficiente avere un computer ed una connessione ad internet e si ha immediatamente accesso tramite browser alle applicazioni create da Zoho: c’è il programma per scrivere, quello per creare fogli di calcolo o presentazioni, l’organizer e addirittura un’applicazione per creare wiki. Uno strumento utile al professionista o alla piccola impresa che unisce praticità a funzioni avanzate per collaboratività e la condivisione on line di documenti con un gruppo di lavoro. Ogni singola applicazione è seguita, in perfetto stile google, da un blog di prodotto dedicato che guida l’utente e lo informa su eventuali aggiornamenti. Non manca infine il corporate blog del’azienda. Se lo conoscete già o intendete provarlo, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

Occasioni perse, il blog di NPDE2

Il nuovo episodio di quella che ormai è la mini serie cinematografica “Notte prima degli esami” è ormai nelle sale. L’arrivo del film è stato preceduto e accompagnato da un blog che avrebbe dovuto fare da “diario del set”: l’idea era buona, ma ho l’impressione di trovarmi di fronte ad un’altra occasione persa. Troppe le cose che non vanno: a parte la testata, il blog si presenta praticamente anonimo, non c’è una presentazione, non ci sono i nomi degli editor, i post sono pochi e lontani nel tempo l’uno dall’altro. Ricostruendo, è possibile ipotizzare che il blog sia stato creato dalla stessa mano cui si devono i due siti rispettivamente di NPDE e NPDE2, l’agenzia Egolab, ma nulla di più.

Insomma, l’idea di creare buzz attorno al film raccontando il dietro le quinte era ottima, ma la realizzazione è inadeguata e lascia intuire il perchè questo blog sia stato poco pubblicizzato. Mi dispiace ma, almeno questa volta, non è buona la prima.

(Via Tony Siino)

Le mani di Google sull’in-game advertising

Dovunque ci sia possibilità di fare profitto diffondendo pubblicità, là prima o poi farà la sua comparsa Google. Così non stupisce scoprire che il management di Mountain View ha appena investito 23 milioni di dollari per acquisire Adscape, azienda specializzata nell’in-game advertising. Gli analisti danno in forte crescita il settore e, l’anno scorso, già Microsoft aveva fatto una mossa simile acquistanto Massive Inc. La differenza è che Adscape attualmente non distribuisce alcuna pubblicità, ma detiene solo la tecnologia per farlo. Evidentemente Google conta sulla sua consistente massa critica di inserzionisti per poter entrare alla grande nel settore e, come al solito, stabilire il proprio dominio incontrastato. La storia insegna che ha molte probabilità di riuscirvi.

Per saperne di più:

– Online Media Daily: “Report: Google Buys In-Game Ad Company

Bloggare per vivere: Read/WriteWeb

Richard MacManus, editor dell’arcinoto blog Read/WriteWeb, si è guadagnato un’intervista su The New Zealand Herald. Motivo? Professional Blogger a tempo pieno da oltre tre anni, MacManus può vantare la 51esima posizione assoluta nella classifica di Technorati, 600mila pagine viste al mese e, soprattutto, introiti pubblicitari tali da garantirgli un vero stipendio full time.

Per saperne di più:

– The New Zealand Herald: “Kiwi blogger logs on to make a living

A week of blogging

I temi caldi della settimana:

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Le altre notizie:

Piemonte, un blog contro il digital divide

A Banda Stretta” è il nome del blog creato da cittadini e aziende residenti nelle comunità montane piemontesi e “vittime” del digital divide. Attivo da giugno 2006 ma alimentato con (scarsa) continuità solo da dicembre, il sito dà voce alla battaglia per indurre Telecom e la Regione Piemonte a portare l’ADSL anche nei territori montani, attualmente esclusi dai piani di sviluppo rete dell’ex incumbent italiano. Un plauso all’inizitiva di chi rivendica giustamente il prorpio diritto ad essere “cittadino digitale”. E un consiglio: passato il momento della sperimentazione, il blog dovrebbe ora fare un passo avanti e, investendo risorse, darsi un piano editoriale più solido magari aumentando il numero degli editor, degli argomenti trattati e dei post pubblicati. E’ un passaggio fondamentale se si vuole continuare ad attrarre l’attezione dei media tradizionali e del grande pubblico. Un suggerimento? Si potrebbero indagare, documentare e raccontare le chance di sviluppo economico e sociale perdute nel territorio proprio a casua del digital divide.

(via Punto-Informatico)

Pr blogging per uscire dalla crisi aziendale

Con un pezzo mirabile, Wayne Hurlber spiega dalle pagine di webpronews.com quanto inutile e dannoso sia affrontare una crisi aziendale cercando di nascondere la testa sotto la sabbia. In verità, impedire che media, stakeholder e pubblico sappiano dei vostri guai è semplicemente impossibile. Dunque Cosa fare? Quando la tempesta imperversa sulle vostre teste “è il momento di postare sul vostro business blog ed attivare il ‘full scale public relations mode”. Inutile scappare e non parlare con nessuno. Sebbene evitare i problemi e l’interesse della stampa sia un desiderio comprensibile, non dire nulla è anzi la cosa più sbagliata da fare. Mettetevi alla tastiera e iniziate a bloggare: raccontate la vostra versione della storia più apertamente e onestamente possibile. Instaurate un clima di fiducia e rispetto reciproci con la vostra comunità di riferimento […]. L’apertura e la trasparenza del blog, combinate con la vostra volontà di discutere i problemi, miglioreranno la reputazione della vostra azienda […]. E quando la crisi sarà passata, la vostra sincerità e le vostre ‘open lines of communication’ forniranno solide fondamenta per un recupero”.

Parole con cui vivere.

Il web 2.0 di IBM debutta in Italia

Forse ricorderete quando abbiamo annunciato la nuova office suite di IBM, Lotus Connection. La notizia era che, per la prima volta, la casa di Armonk sintetizzava l’esperienza in social networking maturata entro i confini sicuri della propria intranet e la riversava interamente in una suite di programmi dedicati alla produzione aziendale. Bene: ieri Lotus Connection e altre applicazioni “2.0” sono state presentate per la prima volta ufficialmente in Italia. Difficile capire se e quando le aziende nostrane si lasceranno sedurre dal fascino discreto degli strumenti di social networking in salsa corporate. Qualche previsione?

(via Punto-Informatico)

Contro fake blog e falsi utenti

“Fingersi un consumatore” e creare fake blog. Inserire falsi commenti o recensioni su siti specializzati per “addomesticare” l’opinione degli altri utenti/consumatori. Sono pratiche odiose che non solo contravvengono le direttive europee a tutela del consumatore ma che, a partire dal 31 dicembre 2007, costituiranno reato in Gran Bretagna. E mentre aspettiamo (senza troppe speranze) qualcosa di simile anche in Italia, i furbi sono avvertiti.

Per saperne di più:

– The Times: “Fake bloggers soon to be ‘named and shamed’
(Via Quinta’s blog)

Harper Collins si allea con Blogher

Prendete la casa editrice americana Harper Collins, sommatela alla “federazione” di donne blogger nota come BlogHer Community, infine aggiungete una campagna promozionale per il lancio di una nuova collana di libri. Il risultato è un’iniziativa promozionale web-based fatta di advertising, recensioni, online buzz che inizierà l’11 febbraio, coinvolgerà 7100 blogger in rosa e si protrarrà per i prossimi tre mesi: il Virtual Book Tour.

Per saperne di più:

– PRWeb: “Top book publisher Harper Collins partners with Blogher