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(Dov’è?) ll blog del principe Carlo

La prima volta mi imbatto in un articolo che ne parla. Vado a dare un’occhiata sul sito appena ristrutturato del principe Carlo e tutto quello che trovo è un blando elenco di attività istituzionali, quattro video relativi ad una visita ufficiale, numerose pagine statiche ricche di contenuti e news. Un bel sito, per carità, (e sebbene diverse voci del menù in alto non funzionino) ma appunto un sito, non un blog. Oggi trovo in rete un altro articolo, peraltro molto simile al primo, che ritorna a bomba affermando che “anche il principe Carlo ha un blog”. Ma dove? Niente commenti, niente trackback, niente rss, niente testata, niente titolo, addirittura niente post, a meno che non vogliate farmi credere che questo sia un post. A onor del vero, nemmeno il comunicato stampa pubblicato per il lancio del nuovo sito parla di blog, dunque non resta che un’ipotesi: i giornalisti che hanno scritto o ripreso la notizia non avevano idea di cosa stessero parlando. Come al solito, aggiungerei.

Il blog e la leadership professionale

Jay Conners conosce il suo mestiere. Sono ormai quindici anni lavora nella “Banking and Mortgage Industry” e, dopo aver accumulato molta esperienza, ha pensato bene di condividerla con i suoi colleghi. Per farlo – non serve neanche dirlo – a marzo di quest’anno ha aperto un blog, Mortgage Sales and Marketing, che si presenta fin da subito come un “Blog designed especially for loan officers and mortgage brokers, both new and experienced in the industry looking for new and innovative ways to market and sell their products”. Insomma, un post dopo l’altro Conners condivide conoscenze e, soprattutto, costruisce pazientemente la propria leadership professionale ponendosi come punto di riferimento per gli operatori del suo settore. Potenza del blogging.

Violazione dei copyright, Universal denuncia MySpace

MySpace e la sua “parent company” News Corporations, entrambe di proprietà del potente magnate australiano Rupert Murdoch, hanno una nuova gatta da pelare: la Universal Music, ovvero la più grande music company al mondo, ha infatti denunciato i responsabili dell’immensa comunità on line accusandoli di consentire ai propri utenti di “caricare e scaricare file e video musicali protetti da copyright”.

Per saperne di più:

– Marketing Vox: “Universal Music Sues MySpace for Copyright Infringement

Sorpresa! Calacanis lascia AOL

Colpo di scena signori ascoltatori!! Jason Calacanis, co-fondatore del nanopublishing network Weblogs Inc, poi venduto ad America on Line, lascia a sospresa il suo posto in AOL in reazione alle dimissioni del Ceo Jon Miller. “I’m not inclined to start over with a new guy,” ha detto Jason spiegando il suo gesto ad un giornalista del New York Times.

Per saperne di Più:

– TechCrunch: “Jason Calacanis Says Adios to AOL
– Calacanis.com: “Yes, it’s true… I’m leaving AOL.

La Triplice Alleanza del web

Incredibile ma vero, esiste almeno un argomento capace di mettere d’accordo tre agguerritissimi competitor del calibro di Google, Microsoft e Yahoo! (qui presentati in rigoroso ordine alfabetico). Sto ovviamente parlando del sostegno che i tre motori di ricerca hanno fornito ufficialmente alla “causa” dello “Unified Sitemaps System”. Lascio ad altri il compito di spiegare cosa questo significhi dal punto di vista pratico per chi fa il duro lavoro di web master. Per ora mi limito ad osservare che i tre colossi della rete hanno scelto di comunicare la loro alleanza ciascuno attraverso il proprio blog. Guardare per credere:

1)Yahoo serach blog
2)Microsoft Live Search Weblog
3) Official Google Webmaster Central Blog

(Via Search Engine Watch)

Hybrid Talk, il blog della Borsa

Anche la Borsa ha un blog. Non quella di Milano- non sia mai – ma quella ben più importante di New York, dove qualcuno è stato così intelligente da lanciare un weblog per parlare dell’Hybrid Market, “a new model that integrates the best aspects of the auction market with automated trading”. Anzi, più che parlare dovrei dire “conversare” a proposito dell’Hybrid Market, visto che i commenti ai post sono aperti.

(Via Micro Persuasion)

Reuters e Pluck insieme per l’RSS

Fate mente locale: Pluck è quell’azienda americana che offre servizi per il social networking e che, recentemente, è balzata agli onori delle cronache per aver “inventato” BlogBurst. Specializzata nel content delivery tramite tecnologia RSS, l’azienda di Austine (Texas) ha appena sottoscritto una partnership commerciale da sette milioni di dollari con il colosso dell’informazione Reuters: l’agenzia stampa britannica è infatti intenzionata ad avvalersi della blog syndication technology sviluppata da Pluck “to send third-party blog content as part of its news service”. Traducendo: anche la Reuters sembra aver compreso l’importanza strategica del blogging è sta investendo fior di soldi nel settore.

Per saperne di più:

– Austin Business Journal: “Reuters takes stake in Austin blogging firm

Una Seconda Vita anche per Dell

L’interesse crescente che le grandi e piccole aziende mostrano per i mondi virtuali come Second Life, così come per la blogosfera, è interessante e preoccupante allo stesso tempo. Se da un lato, infatti, qualcosa sembra muoversi nel decrepito mondo dell’imprenditoria internazionale, scosso da quel terremoto noto col nome di Social Networking, dall’altro resta nell’osservatore più attento il seguente, inquietante interrogativo: “Ma questa genete avrà capito davvero con cosa ha a che fare?”

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Amanda Congdon ha fatto Bingo

Certo ricorderete la simpatica Amanda Congdon, esplosiva conduttrice del videoblog RocketBoom che un contrasto insanabile con il socio ed editore del programma ha improvvisamente lasciato senza trasmissione e lavoro. Beh, sappiate allora che l’intraprendente conduttrice, lungi dal lasciarsi andare ad inutili rimpianti, ha già tradotto la fama ottenuta con RocketBoom in ben due incarichi sulle emittenti americane ABC e HBO. Insomma, la venticinquenne ha fatto tombola e ora racconta la propria, giustificata soddisfazione in un’intervista con Business Week che, come al solito, vi invito a leggere.

AOL acquista BlogSmith da Calacanis

jason calacanis AOL blogsmith

Jason Calacanis può essere soddisfatto. Dopo aver già venduto ad America On Line il suo blognetwork WeblogsInc per la modica cifra di 25 milioni di dollaroni sonanti, ora il vulcanico nanopublisher incasserà insieme ai suoi soci qualche altro milioncino grazie alla vendita di Blogsmith, l’altra sua azienda che sviluppa proprio il software di Content Management System sul quale gira WeblogsInc. L’acquirente è ancora una volta AOL, che già impiega il CMS in diversi suoi blog, mentre secondo ValleyWag l’affare dovrebbe valore tra i 4 e 5 milioni di dollari. Credo che questa notizia ci insegni almeno due cose: la prima è che, dopo un certo periodo di sperimentazione, il primo provider americano sembra effettivamente convinto dell’potenzialità economiche del blog, tanto da volersi assicurare i diritti di un buon software di CMS da poter usare a piacimento. La seconda e che Jason ha davvero trovato la sua gallina dalle uova d’oro.

(Via Paidcontent)