Wells Fargo e il corporate blogging

Poco tempo fa vi raccontavo della compagnia finzanziaria californiana Wells Fargo e di come questa avesse aperto un corporate blog per conversare con gli studenti che aspirano ad un prestito per finanziare i propri studi. Ma The student Loandown non è l’unico blog pubblico della banca: ne esiste anche un altro, intitolato Guided by History, attraverso il quale un team di esperti attinge alla storia del 20esimo secolo e fornisce ai lettori informazioni su come preparsarsi ad affrontare catastrofi naturali come terremoti, incendi e alluvioni. Inutile forse ricordare che Wells Fargo opera anche settore assicurativo e quale importanza assuma quindi il blog nella comunicazione di questa specifica attività. Per chiudere un dato, fornito da Information Week: se due sono i blog pubblici, almeno 50 sono quelli interni alla intranet aziendale: grazie ad essi i dipendenti si confrontano e discutono dei prodotti Wells Fargo, accumulando un bagaglio di informazione e conoscenze che, grazie al blog, resta archiviato e a disposizione di tutti nell’azienda.

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

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Google-YouTube, anche le Major ci guadagnano

Cinquanta milioni di dollari. E’ questa la somma complessiva che le principali major music companies internazinali, ovvero Vivendi, Sony BMG Music Entertainment e la Warner Music, hanno ottenuto da Google in cambio di una pace armata e di contratti che regolarizzano e disciplinano la distribuzione di loro contenuti attraverso YouTube. Ecco così spiegate le minacce di azioni legali contro il video sharing network che, stranamente, si erano fatto più serie e minacciose subito prima della notizia ufficiale che Google avrebbe comprato la creatura di Chen e Hurley. Un po’ di scena per alzare il prezzo.

Per saperne di più:

– NYT: “Music Companies Grab a Share of the YouTube Sale

Edelman, spuntano altri due flog

Davvero notevole. Dopo che il primo flog di Edelman è venuto alla luce, ora ne sono stati smascherati altri due. Il primo è “Working Families for Wal-Mart” blog che nato per “dare voce ai milioni di americani consapevoli del fatto che Wal-Mart fa veramente la differenze per le loro famiglie e la loro comunità”. Il secondo invece si chiama “Exposing Wal-Mart’s Paid Critics“: la sua “missione” sarebbe smascherare i calunniatori pagati dai sindacati per infangare il buon nome dell’azienda americana. Entrambi si fingevano frutto spontaneo della passione di semplici clienti o dipendenti Walmart e presentavano (fino a ieri) post non firmati. Entrambi erano e sono tutt’ora editi da dipendenti Edelman, azienda della quale Wal-Mart è cliente. Complimenti davvero a chi si fregia fino all’ultimo di sostenere le “WOMMA guidelines on transparency” e poi le viola sistematicamente.

Google Mac Blog

Il management di Google non è certo privo di senso pratico. Ai piani alti di Mountain View sanno bene che i costi di sviluppo per nuove applicazioni e servizi hanno senso se ci si rivolge soprattutto all’utenza Windows, con il sistema operativo della Microsoft installato quasi ovunque nel mondo. Questa stato di cose ha fatto sì che gli utenti Apple si siano spesso sentiti trascurati dal motorone di ricerca, costretti ogni volta ad attendere per vedere una nuova applicazione debuttare anche in versione compatibile con il granitico Mac OSX. Ora però a Mountain View sembrano voler almeno in parte rimediare dedicando maggior attenzione agli utenti della Mela e parlando loro direttamente attraverso un sito dedicato. Naturalmente si tratta di un blog e, visto che si parla di Google, naturalmente pecca per la mancanza dei commenti.

MySpace, un covo di maniaci?

Abbiamo parlato spesso delle potenzialità commerciali dell’immensa community online MySpace. Allo stesso modo, abbiamo riferito delle remore che molti marketers hanno ad entrare in un mondo dominato almeno in parte dall’anarchia e a volte addirittura pericoloso per i suoi stessi abitanti, specie se minorenni. Oggi quelle paure si rivelano in parte fondate:

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L’iPod diventa iWorm

Il virus si chiama RavMonE.exe ed è la pietra di uno scandalo che in parte stempera l’euforia del mercato per l’ottima trimestrale appena presentata da Apple. Nocivo solo per i pc Windows based, il malware sarebbe finito in parte degli iPod venduti dopo il 12 settembre. L’un per cento secondo la casa di Cupertino, che fino adesso avrebbe ricevuto soltanto 25 report sul problema. Com’era lecito aspettarsi, l’incidente è stato occasione dell’ennesima polemica tra Microsoft e Apple: secondo Jobs&Co, la causa del problema sarebbe semplicemente una macchina Windows infetta impiegata in una delle fabbriche dell’iPod, mentre secondo diversi Security professionals (inclusi quelli sul libro paga Microsoft) l’infezione metterebbe in luce una grave falla nella sicurezza dei sistemi di produzione del lettore mp3. Per la cronaca, gli “iPod bacati” dovrebbero essere circa 10mila.

Microsoft Internet Explorer 7 is here

Alla fine è arrivato. Atteso, discusso, testato e ritestato, il nuovo browser di casa Microsoft vede finalmente la luce nella sua versione definitiva dopo 5 anni dalla release di Internet Explorer 6. Tra le novità il tabbed browsing alla Firefox, sistemi antiphishing e migliore gestione degli Active X. Desta invece perplessità la decisione da parte di Microsoft di inserire il nuovo browser tra gli aggiornamenti automatici di Windows Update. Manca per il momento una versione italiana di Internet Explorer 7. Se tuttavia non vedete l’ora di provarlo, potete sempre scaricarlo in inglese.

Per saperne di più:

– TechWeb: “‘It’s Here’ Says Microsoft; Launches IE 7 Final, Finally”

Popgloss

Certo non è un blog, ma in quanto iniziativa editoriale online e nata perdipiù in seno al nanopublisher per eccellenza Nick Denton, merita comunque la nostra attenzione. La nuova creatura si chiama Popgloss ed è uno shopping site dalla grafica inusuale e accattivante, una vetrina attraverso la quale le donne possono sbirciare la loro “daily dose of eclectic fashion”. Notevole la scelta editoriale di rinunciare quasi completamente alle chiacchiere in favore delle immagini: l’utente vede, giudica, si appassiona e, nel caso, salva l’oggetto nella pagina personalizzata, promemoria per il prossimo acquisto “trendy”. Un’idea semplicemente geniale con un unico neo: il sito viene presentato come “hopping blog for women’s fashion” quando di blog ha solo l’appartenenza al nanopublishing network Gawker.

ICT: 11mila nuovi addetti entro il 2010

Oggi è stato presentato a Roma il rapporto Federcomin 2006 “Occupazione e professioni nell’ICT”, elaborato con la partecipazione di Aitech, Assinform, e Asstel con la collaborazione scientifica di NetConsulting. Come spiega il presidente di Federcomin Alberto Tripi, nei prossimi cinque anni “il tasso di crescita medio annuo per gli occupati ICT sarà pari allo 0,5 (+11.000 nuovi addetti). [..] Non sono numeri grandiosi, ma realistici che confermano un trend positivo. Pesano su questi numeri le criticità e le rigidità di un sistema-Paese ancora poco orientato alla ricerca e all’innovazione. Come dimostra, in modo evidente, il testo dell’ultima Finanziaria”.

Per saperne di più:

Il comunicato stampa: “Le professioni ICT del futuro: lo scenario fino al 2010”

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