
Ieri vi dicevo di Unbox, il nuovo digital movie store di Amazon. Oggi vi segnalo l’ottimo articolo con il quale Business Week mette sotto la lente d’ingrandimento luci ed ombre del nuovo servizio. Soprattutto le ombre.

Ieri vi dicevo di Unbox, il nuovo digital movie store di Amazon. Oggi vi segnalo l’ottimo articolo con il quale Business Week mette sotto la lente d’ingrandimento luci ed ombre del nuovo servizio. Soprattutto le ombre.

Massimo Mantellini, persona che leggo e stimo, ha avuto un’idea forse prematuramente rilanciata da Punto-Informatico per un nuovo tipo di pubblicità: creare uno spazio sul proprio blog che serva a “far conoscere ad altre persone prodotti che mi sono piaciuti. Pensa cosa accadrebbe – sostiene mantellini – se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere. Le aziende farebbero a gara per produrre prodotti migliori e meno costosi invece che spendere miliardi in spot televisivi deficienti”. Rimando ogni giudizio a quando l’inizitiva sarà effettivamente partita. Intanto mi concedo una riflessione sullo scenario previsto da Mantellini. “Se ogni blogger avesse una sezione pubblicitaria del genere” le alternative possibili mi sembrano tutto sommato due:
1) nessuno dà loro credito e l’iniziativa cade nel vuoto;
2) la cosa funziona e le aziende, invece di fare prodotti migliori, si precipitano a “comprare” le “blogstar” più seguite, alla faccia del consumatore. Un effetto “Pay-per-Post” francamente poco auspicabile.

Ve ne sarete accorti: da qualche tempo i commenti di questo blog sono chiusi così come accade anche per altri blog del gruppo. Il perchè si spiega con la semplice equazione già messa nero su bianco dai sagaci colleghi di Spotanatomy: Successo=Spam. Tonnellate di spam che hanno condizionato il funzionamento dei nostri server e che ora stiamo attrezzando a combattere. Naturalmente ci vorrà un po’ di tempo, dunque abbiate pazienza e non disperate: in attesa del “nuovo corso” se avete qualcosa da dirci potete sempre scrivere.

Segnalo con piacere l’iniziativa di Bricke che, raccogliendo anche i suggerimenti di blogs4biz, ha deciso di inaugurare un corporate blog per la piccola azienda in cui lavora, la Conto-Graph di Viterbo. Lo scopo del blog, dichiarato fin nella testata, è fornire alla clientela di riferimento “uno sguardo dentro la grande casa della Conto-Graph”. I commenti sono aperti, la piattaforma scelta è la nuova versione di Blogger, l’esperienza solo all’inizio, ma promette bene.

Mentre si avvicina la presentazione del nuovo iTunes Movie Store, prevista per la prossima settimana, Amazon taglia corto e fa debuttare con qualche giorno d’anticipo il suo atteso video negozio virtuale, nome in codice Unbox. Acquistando un video, sia esso uno tv show o un film, si ha diritto a caricare una versione in qualità dvd da vedere su pc o tv e una vresione ottimizzata per portable player. Convince poco la politica dei prezzi: i costi dei vari titoli si allineano infatti con quelli venduti su supporto ottico, annullando di fatto l’attrattiva dell’acquisto via internet.
Per saperne di più:
– Techcrunch: “Amazon Unbox goes live“

Fiori d’arancio nel magico mondo delle multinazionali hi-tech. A fine luglio avevo annunciato che il colosso dei microprocessori Advanced Micro Device (AMD) era pronto a fagocitare il “graphics chip maker” Canadese ATI. Bene: oggi gli organismi antitrust di Canada e Germania hanno dato il via libera alle nozze da 5,6 miliardi di dollari. Congratulazioni.
Per saperne di più:
– MacWorld: “AMD gains antitrust approval to buy ATI“

Prima o poi doveva accadere e, dunque, non mi stupisce trovare oggi sulla copertina del mensile statunitense Fortune le allegre faccione di Tom Anderson e Chris DeWolfe, fortunati fondatori del social network da 100 milioni di utenti MySpace. Un lungo ed esauriente articolo narra con dovizia di particolari la parabola imprenditoriale dei due ragazzoni, dagli albori all’accordo con cui Rupert Murdoch li ha comprati per la modica cifra di 580 milioni di dollari. Se la cosa vi interessa, dateci un’occhiata.

Six Apart, azienda cui si deve l’esistenza di Movable Type, ha annunciato l’acquisizione dell’aggregatore di feed online Rojo Networks. Lo scopo dichiarato è quello di integrare la tecnologia alla base del feed aggregator i servizi del blogging tool vox.com.
Per saperne di più:
– Niall Kennedy’s blog: “Six Apart acquires Rojo Networks“

Agli australiani l’advertising piace sempre più online. Secondo una ricerca realizzata dalla Roy Morgan, nell’anno fiscale 2006/2007 i principali advertisers australiani si appresterebbero infatti a investire il 21 per cento del loro budget pubblicitario in online advertising. Una spesa che, se venisse confermata, risulterebbe più che doppia rispetto all’anno precedente, quando si era attestata intorno al 10 per cento. Sempre secondo lo studio, il “General online advertising” (banner e affini) dovrebbe attestarsi intorno al 53 per cento della spesa pubblicitaria totale, registrando un calo rispetto al passato in favore di “online search and online classified advertising”.
Per saperne di più:
– eMarketer: “Online Advertising Growing Fast in Australia“

Una ricerca realizzata da Russel Research per Cymfony/Porter Novelli prende in esame un campione di aziende dotate di blog e rivela che la maggioranza di esse (il 76 per cento) ha registrato un aumento dell’attenzione da parte dei media e/o un incremento del traffico web da quando ha avviato l’esperimento di corporate blogging. Lo studio si basa su un sondaggio condotto coinvolgendo 73 corporate bloggers.
Per saperne di più:
– Porter Novelli: “Corporate Blog Learnings: The Discovery Age“