Apple abbassa il volume dell’iPod

Ricordate quando vi ho raccontato di una causa legale intentata contro Apple per presunti danni all’udito causati dall’iPod? Al tempo sembrava l’ennesimo tentativo di spillar quattrini alla sempre più ricca azienda di Cupertino, peraltro destinato ad avere scarso successo. Ora però è Apple stessa a instillare il dubbio che nelle crescenti lamentele dei suoi clienti e, più ancora, nei numerosi ricorsi in tribunale contro “l’iPod assordante”, un fondo di verità ci debba pur essere: l’azienda della Mela ha infatti annunciato l’introduzione nei suoi lettori (iPod nano e video)di un software che consentirà agli utenti di pre-impostare a piacere un limite al volume dell’mp3 player. Riflettendoci con il senno di poi, forse John Kiel Patterson non aveva tutti i torti.

Global Issues sui “media emergenti”

ejournal media emerging

Il “Bureau of International Information Programs” del Dipartimento di Stato americano pubblica 5 riviste digitali raggruppate sotto il logo “eJournal USA”. Tra di esse figura anche “Global Issues” che, essendo questo mese interamente dedicato ai media emergenti, dedica un lungo articolo anche al blogging. Il pezzo è firmato da Dan Gillmor che, con la sua consueta lucidità, dice cose sensate anche se non nuove per gli “addetti ai lavori”. Oltre all’articolo in questione, che merita di essere letto, mi preme qui segnalare il fatto stesso che una rivista governativa statunitense dedichi ampio spazio al fenomeno blogging, affidando a un grande giornalista-blogger il compito di raccontare questo “medium emergente”. Scelta saggia, che conferma l’interesse con cui il governo Usa guarda alla blogosfera mostrandosi anni luce avanti alla vecchia e decrepita Amministrazione statale di casa nostra.

Per saperne di più:

– Dan Gillmor: “Bloggers Breaking Ground in Communication
– eJournal Usa – Global Issue: “Media Emerging

Internet, il tuo nome è donna

Appena tre anni. Tanto basterà alle donne europee per superare l’altro sesso nel numero di ore passate a navigare in rete. Lo rivela uno studio realizzato dalla European Interactive Advertising Association (EIAA), il “Digital Women Report 2006”, che evidenzia una costante crescita della presenza femminnile on line nel vecchio continente quantificabile in un +63% negli ultimi 3 anni (a fronte di un +54% per gli uomini). Sempre secondo la ricerca, il gentil sesso naviga soprattutto per visitare siti specializzati in viaggi, aste, shopping e online banking: informazioni più che preziose delle quali gli online advertiser farebbero meglio a tenere conto nel formulare le loro prossime strategie di marketing.

Per saperne di più:

– “Digital Women Report 2006” (PDF)

L’iTunes alla francese piace anche ai danesi

Brian Mikkelsen, ministro danese della cultura, getta benzina sul fuoco della dura contesa in atto tra Apple e il Governo francese sull’interoperabilità dei DRM. Il ministro si è infatti detto pienamente d’accordo con l’iniziativa di Parigi e ha promesso entro il 2007 una legge danese simile a quella in discussione al parlamento francese. Ora non resta che vedere come reagirà l’azienda di Cupertino alla “discesa in campo” della Danimarca. Certo, questa seconda e importante adesione alla “causa di Parigi” registrata in così breve tempo pone un interrogativo: Apple ha già minacciato di “ritirare” il suo iTunes Music Store dal mercato francese piuttosto che piegarsi alle richieste del governo d’oltralpe, ma come potrà sostenere questa posizione se un numero consistente di altre nazioni decide di imporre all’azienda le stesse condizioni?

Google, cancellato per sbaglio il corporate blog

google blog cancellato errore

Nessuno è infallibile e certo non lo è nemmeno Google. Ciononostante, la semplice idea che qualcuno tra i membri del suo staff potesse essere così sbadato da cancellare – dico, cancellare – accidentalmente il blog ufficiale dell’azienda sembrava, almeno fino a poche ore fa, pura fantascienza. Eppure è successo davvero, tanto che un giovane blogger, avendo notato che il dominio del Google blog era improvvisamente vacante, ha pensato bene di registrarlo a suo nome passando, anche se solo momentaneamente, per un hacker. Roba da non crederci.

Il blog dei foneros parla anche italiano

fon blog italiano

Che cos’è e cosa mira ad ottenere il movimento spagnolo noto con il nome di FON, ve l’ho già detto. Allo stesso modo, vi ho anche già segnalato come potete fare per provare a vincere uno dei 5, magici router FON messi in palio dal nostro Geeksquare. Ora non mi resta che segnalarvi il debutto della versione italiana del FON-Blog, affidato alle cure di Stefano Vitta che ne riassume così gli obiettivi: creare e sviluppare “una community di utenti e sostenitori italiani del progetto; raccontare, giorno dopo giorno, lo sviluppo del progetto in Italia e nel mondo”.

Il pomo della discordia

apple vs apple

Non c’è pace a Cupertino. Quasi non passa giorno che al quartier generale della Apple arrivi notizia di una qualche minaccia per il suo smodatamente lucroso iTunes Music Store. Dopo la crisi franco-americana, ora è la volta della contesa legale con la britannica Apple Corp. Ltd, etichetta musicale fondata dai grandi Beatles, che si è rivolta senza tanti complimenti al tribunale per denunciare l’uso improprio del proprio brand da parte di Steve Jobs e compagni. La storia è vecchia: è infatti ormai la terza volta che le due aziende si contendono l’uso della parola “Apple”, laddove Cupertino ha già pagato fior di quattrini negli anni ’90 per mettere a tacere l’avversario. L’ultimo accordo però, pare avesse come presupposto che l’azienda rimanesse fuori dal mercato musicale e, a guardare l’iTunes Music Store, non sembra proprio che Steve Jobs abbia ottemperato ai suoi doveri. Così il “pomo della discordia” è di nuovo al centro di una contesa che potrebbe fruttare grassi introiti alla music label inglese.

Strumpette, la “sgualdrinella” delle Public Relations

strumpette

Sfacciata, irriverente, disinibita. In una parola: Strumpette, che in italiano suona più o meno come “sgualdrinella”, alias “lady” Amanda Chapel. Esperta e blasonata PR nonchè gran bella donna, Amanda è editor di un blog (Strumpette appunto) che si presenta più o meno come il Gawker delle Public Relations americane, raccontate senza veli da una professionista che, senza remore, di se stessa dice: “Mi presento bene e sono piuttosto ‘accomodante’. Sono andata a letto con alcuni clienti. Vado a letto con il mio capo. Sono una navigata sgualdrinella delle pubbliche relazioni”. Alla faccia della sincerità.

(Via Adrants)

Italia, l’agonia del mercato ITC

Sette giorni fa Aitech-Assinform pubblicava un “disarmante rapporto sul mercato dell’Information communication technology italiano che, secondo uno studio curato da NetConsulting, nel 2005 evidenzia una “crescita” pari al 2,5 per cento. Un risultato ben misero se comparato al 3,5 per cento della media europea o al sorprendente 5 per cento registrato negli Stati Uniti, ma che soprattutto conferma le forti preoccupazioni espresse da Aitech-Assinform durante un recente “confronto all’americana” con i rappresentanti politici di CDL e Unione. Se l’argomento vi interessa, vi segnalo l’articolo pubblicato oggi su Affari e Finanza di Repubblica e intitolato “Investimenti in tecnologie: la ripresa è ovunque tranne che in Italia”. Lo trovate a pagina 6.

Portale Italia.it, conto alla rovescia

Dopo una assai costosa e lunga gestazione, sta per vedere la luce il nuovo portale nazionale del Turismo Italia.it. Voluto nel 2004 dal comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione per essere una “vetrina digitale e interattiva, aperta sul mercato mondiale, di tutte le componenti dell’offerta turistica italiana”, il nuovo portale verrà presentato a Roma venerdì 31 marzo in anteprima alla stampa.