New York Times Most Blogged

new york times most blogged

Il New York Times si è rifatto il trucco. La nuova interfaccia grafica è piacevole e ben organizzata e in essa trova posto una per noi piuttosto interessante sezione intitolata “Most Popular”. Bisogna fare un po’ di scrolling per vederla, ma quando la si scorge si scopre che è costituita da un riquadro con tre voci di menù dove la seconda è – fate attenzione – “Blogged”. Insomma, come già era accaduto con Salon, anche il blasonato NYT ha sentito la necessità di segnalare quali sono i suoi articoli più linkati da blogger e lo ha fatto fin dalla home page, confermando il peso e l’importanza che la blogosfera va via via assumendo nel panorama informativo statunitense. Purtroppo non mi risulta che esista qualcosa di simile in Italia. Mi sbaglio?

(Via The Blog Herald)

E’ nato il blog di Google Italia

google blog italia

Nunzio vobis gaudium magnum: habemus il blog ufficiale di Google Italia. Stefano Hesse, Corporate Communications Manager di Google, firma il primo post e chiarisce lo scopo del primo corporate blog di Mountain View realizzato in lingua italiana: “Ora e’ tempo di blog. Siamo entusiasti di poter aprire questo spazio. Posteremo regolarmente, a seconda di quello che al momento ci sembrera’ piu’ attuale. Oh si, parleremo anche di prodotti e di chi li gestisce, avremo modo di raccontare meglio alcuni aspetti di quello che facciamo e, ogni tanto, leggeremo anche qualcosa scritto da qualche ospite speciale”. Come già la sua versione inglese, anche questo blog non è aperto ai commenti e, almeno per ora, non elenca i “Links to this post”. Ma Hesse promette anche che “questo blog cambiera’, crescendo” e invita tutti a farsi partecipi di questa evoluzione tramite il feedback. Fatevi avanti.

Per saperne di più:

Google Italia Blog

Blogs4Beauty

Siete dei maniaci del “Body Care”? Volete sapere tutto su creme, lozioni, trucchi e tutto quello che si può acquistare per migliorare il proprio aspetto fisico? Anche in questo caso la blogosfera viene in vostro aiuto: in America si moltiplicano i blog dedicati alla cura del corpo su cui editor sempre più preparati “recensiscono” ogni genere di prodotto, guidando di fatto le scelte di molti consumatori.

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Cnipa, i servizi delle PA si pagheranno con il cellulare

La notizia è di quelle interessanti: il Cnipa, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, ha appena siglato un’intesa con l’Associazione Banche Italiane (ABI) e con gli operatori di telefonia mobile Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 Italia per “promuovere studi e ricerche” finalizzate al cosiddetto m-Government. In parole povere, da oggi in poi i firmatari dell’accordo lavoreranno insieme per sviluppare un “sistema di pagamenti per i servizi della pubblica amministrazione basato sull’uso della telefonia mobile (m-Government)”. Una specie di TextPayMe specifico per le PA che, se realizzato davvero, potrebbe facilitare la vita di molti cittadini italiani.

Per saperne di più:

– Cnipa: “Intesa Cnipa, Abi, operatori mobile

IFPI, nel 2005 triplicato il mercato della musica digitale

Siete in un luogo pubblico qualsiasi: squilla il solito cellulare a volume inverosimile e il suono vi risulta familiare. Non vi sbagliate: è proprio l’ultimo successo del vostro cantante preferito che urla direttamente dalle tasche del tipo in piedi accanto a voi. La cosa vi infastidisce? Fareste meglio a farci l’abitutidine, perché il futuro di un’intera industria, quella musicale, dipende anche dalle onnipresenti e innumerevoli suonerie polifoniche per cellulare che quotidianamente vi tormentano. Non lo dico io, ma l’autorevole Federazione internazionale dei discografici (Ifpi)secondo cui nel 2005 il volume d’affari della musica digitale è triplicato grazie al download legale della musica digitale e delle suonerie, raggiungendo quota 1,1 miliardi di dollari. Certo, questo non significa che il mercato musicale basato su supporti tradizionali abbia le ore contate (vale ancora 21 miliardi di dollari), ma di certo la notizia evidenzia una precisa tendenza.

Per saperne di più:

– IFPI press release

Alcatel e Lucent si fondono

Se ne parlava da un po’, ma mancavano ancora le firme che contano sui documenti ufficiali. Ora ci sono anche quelle: la fusione tra la francese Alcatel e l’americana Lucent è ufficialmente cosa fatta. Nasce così un colosso delle Tlc con un fatturato pari a 21 miliardi di euro che si pone a pieno titolo come diretto concorrente di Cisco, fino ad oggi leader incontrastato del settore. Secondo gli esperti, il valore che ha portato alla nascita del “world’s leading communication solutions provider” sarebbe pari a circa 34 miliardi di dollari.

Per saperne di più:

– Alcatel press release

Italia.it, il portale che ancora non c’è

“Con questa infrastruttura digitale l’Italia colma una lacuna e, soprattutto, si riposiziona in modo competitivo nel nuovo filone del web-turismo”. Non ha lesinato entusiasmo il Ministro Lucio Stanca quando oggi ha presentato alla stampa il “nuovo portale” del Turismo Italia.it. Un progetto sulla carta gradioso e che per ora, dopo 2 anni e 45 milioni di euro stanziati, sulla carta resta: collegandosi al sito tutto quello che si ottiene è infatti un laconico ed evasivo messaggio: “il portale italiano del Turismo è in fase di realizzazione”. Aggiungo che, consultando la documentazione presente sul sito del Mit, non ho trovato l’ombra di una data ufficiale per il debutto del portale. Ancora una grande opera del web istituzionale, che non ha nulla da invidiare ad altre infrastrutture promesse, date quasi per fatte in vari spot elettorali e non ancora realizzate? Al prossimo governo l’onere di finirlo e metterlo online.

MySpace, la “community dalle uova d’oro” di Murdoch

Ricordate quando vi dicevo che i “major advertisers and ad agencies” affermano di non voler aver nulla a che fare con MySpace? Beh, forse hanno parlato troppo presto: ne è convinto Marc Gunther, senior writer di Fortune, che in un recente pezzo celebra l’acquisto di MySpace da parte di Newscorp come un colpo da maestro, lodando la lungimiranza di Murdoch e persino giudicando sottopagato il sito della community da 66 milioni di utenti.

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Tiscali in ripresa

portale tiscali

I conti sono ancora in rosso, ma siamo lontani dal baratro sull’orlo del quale il provider italiano Tiscali barcollava nel 2004. L’azienda fondata da Renato Soru ha infatti chiuso il 2005 con una perdita netta pari a 12,8 milioni di euro, un risultato soddisfacente se paragonato alla perdita pari a 134,2 milioni dell’esercizio precedente. In crescita il fatturato che, con un totale pari a oltre 736 milioni di euro, registra un incremento del 12 per cento sempre rispetto al 2004. Il 2006, infine, inizia con qualche buona notizia: nei primi due mesi dell’anno il numero di utenti Adsl è cresciuto di circa 150mila unità, per un totale di 1,85 milioni di connessioni broadband.

Per saperne di più:

– “Tiscali’s Board of Directors approves the draft of 2005 consolidated results

Re-Imagineering, l’audace blog dei creativi Disney-Pixar

re-imagineering disney pixar blog

In principio era Mini-Microsoft, il blog attraverso il quale una “gola profonda” in seno all’azienda di Redmond denuncia sistematicamente le storture, i vizi e le mancanze della sua azienda. Ora qualcuno ha seguito il suo esempio creando Re-Imagineering, un blog piuttosto schietto e diretto nel quale alcuni creativi sul libro paga della Disney-Pixar scrivono anch’essi sotto pseudonimo per perseguire una nobile missione: uniti dalla passione per i “parchi a tema” della Disney, intendono individuare e analizzare gli errori che ne hanno causato il calo di attrattività proponendo al contempo soluzioni per il loro rilancio. Una scelta coraggiosa e, almeno a giudicare dalla miriade di commenti, tanto azzeccata da suggerire una riflessione: cari “Mr. Tamburino” della comunicazione aziendale, i tempi stanno per cambiare. Che lo vogliate o no.

(Via Micro Persuasion)