Google dà, Google toglie

google page creator

Ci risiamo. Dopo i servizi Google Analytics, Accellerator e GoogleEarth, l’azienda di Mountain View si è vista costretto a sospendere le iscrizioni anche per il nuovo Google Page Creator, appena il giorno dopo averlo lanciato. Una valanga di adesioni stava infatti mettendo a serio rischio i server del motorone di ricerca. La domanda è: l’esperienza non ha insegna nulla agli amici Brin e Page? Se una cosa del genere accade una volta, ci si può anche stare: tutti possono sbagliare. Se però diventa un’abitudine, il brand Google potrebbe essere davvero a rischio. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– Search Engine Journal: “Google Page Creator Can’t Handle Capacity

Rim, l’America attende col fiato sospeso

blackberry court logo

Forse non l’intera America, ma certo gli oltre tre milioni di utenti USA del servizio BlackBerry aspettano con una certa ansia di conoscere nelle prossime ore il verdetto del giudice Spencer, chiamato oggi a decidere sul futuro di Research in Motion. Vi terrò informati.

Per saperne di più:

Blogs4biz: “Blackberry, piccola vittoria per RIM
BBC News: “Ruling due on Blackberry shutdown

iTunes, un miliardo di download

itunes 1 miliardo downloads

Il record è servito. L’iTunes Music Store ha raggiunto e sorpassato il miliardo di file mp3 scaricati legalmente. Un successo ottenuto dopo appena tre anni di attività quando Alex Ostrovsky, cittadino del Michigan, ha scaricato “Speed of Sound” dei ColdPlay e vinto lo speciale premio messo in palio da Apple per l’occasione: Ostrovsky si porta a casa un bel “pacco speciale” con dentro un iMac con schermo da 20 pollici, 10 iPod di quinta generazione e un buono d’acquisto del valore di 10mila dollari con il quale potrà fare ricca spesa sempre sull’iTunes Music Store.

Per saperne di più:

– “iTunes Music Store Downloads Top One Billion Songs

Nbc testa una serie tv su iTunes

conviction

Il lancio sul piccolo schermo di una nuova serie tv è in genere preceduto dalla realizzazione di una “puntata-pilota”: questa viene mostrata a un pubblico selezionato il cui giudizio ne determina la messa in onda o la “morte prematura”. Ora però l’iTunes Video Store sembra destinato a cambiare anche questa prassi: NBC ha infatti deciso di testare il suo nuovo serial “Conviction” offrendolo in download gratuito sul video-negozio virtuale della Apple. La serie dovrebbe comunque debuttare il 3 marzo, ma non è da escludere che, in caso di scarso interesse da parte del l’utenza itunes, l’intero progetto possa restare “lettera morta”. Se invece il pilot avrà successo in rete, la serie andrà regolarmente in video e i singoli episodi saranno disponibili per il download il giorno dopo la messa in onda, al costo di 1,99 dollari ciascuno.

(Via Beyond Madison Avenue)

Falsa partenza per il blogmarketing belga

Il primo tentativo di fare blog marketing in territorio belga è andato storto. Spiegare cosa e perché è successo eviterà sgradite sorprese a chi ha in mente iniziative simili dalle nostre parti:
L’antefatto – Coca-Cola vuole lanciare in Belgio una nuova bevanda, la Thai Fanta, e decide di coinvolgere i blogger locali per creare un po’ di Buzz. Parla con un certo numero di loro e definisce una strategia: invierà in anteprima le bottiglie, i blogger assaggeranno, giudizi verranno postati.

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Blackberry, piccola vittoria per RIM

court room

Domani James Spencer, giudice della US District Court, deciderà se Research in Motion (RIM) deve o meno interrompere il servizio Blackberry su tutto il territorio statunitense per aver violato 5 brevetti detenuti da NTP. In attesa della sentenza, l’azienda americana incassa oggi una picola ma significativa vittoria: lo US Patent and Trademark Office ha respinto le richieste di NTP rispetto a uno dei cinque brevetti in questione, segnando il primo successo di RIM da quando è stata trascinata in tribunale nel 2002. Ora oltre tre milioni di utenti Blackberry statunitensi aspettano con il fiato sospeso la sentenza di domani.

Per saperne di più:

– BBC News: “Minor victory for Blackberry firm
– MacWorld: “NTP patent in Blackberry case gets final rejection

Google fra l’incudine e il martello

google china

L’incudine è la Cina, mentre nella parte del martello troviamo il Governo degli Stati Uniti. O viceversa, fate voi. Nel mezzo l’azienda di Mountain View, che prima viene criticata dalla comunità internazionale perchè collabora con la censura cinese, poi viene “schiaffeggiata” dal Governo americano per la stessa ragione e, infine, deve subire l’offensiva di Pechino.

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Playstation3, l’hardware costa troppo?

playstation3 game over too expensive

Dissezionare un prodotto hardware di successo per capire quanto costi realmente a chi lo produce. E’ stato fatto per l’iPod Video e per l’Xbox 360, solo per citare due casi eclatanti. Lo scopo è comprendere meglio la politica commerciale del’azienda produttrice, con che margini di guadagno o di perdita agisce, che futuro l’attende. Un’operazione da prendere con il beneficio del dubbio ma interessente, specie quando oggetto dell’autopsia è l’attesa Playstation3: secondo gli analisti di Merrill Lynch, ogni singola console potrebbe costare a Sony ben 800 dollari. Una stima che, se si rivelasse attendibile, suggerirebbe due scenari: nel primo, la console esce con quel prezzo e resta in buona parte sugli scaffali. Nel secondo, Sony abbassa di molto il prezzo al pubblico perdendo un mare di quattrini. In entrambi i casi, alla Microsoft avrebbero di che brindare.

per saperne di più:

– Engadget: “PlayStation 3 costs $800, sez Merrill Lynch mob

Mac OSX, il prezzo del successo

mac os x virus

Fino alla settimana scorsa, il numero di virus capaci di creare problemi agli utenti Apple si contavano sulle dita di una mano. Ora serve anche l’altra: in appena sette giorni hanno fatto la loro comparsa OSX/Leap-A e OSX.Inqtana.A, due “infezioni” in grado di colpire il possente Mac OSX. Da notare che il primo dei due sarebbe stato realizzato per colpire espressamente il sistema operativo di Cupertino. Dev’essere il prezzo del successo.

(Via Michele Neylon)

Corporate blogging, Bob Lutz fa “outing”

gm's fastlane blog

Forse non tutti sanno che Fastlane è un corporate blog targato General Motors e che a gestirlo è lo stesso “global vice president for product development” del’azienda automilistica americana, Bob Lutz. Finora Lutz si era limitato a parlare di automobili evitando accuratamente di trattare i problemi che da mesi assillano la compagnia americana, attirando spesso le critiche di quanti chiedevano maggiore “trasparenza” all’editor di Fastlane. Ora qualcosa si sta muovendo: Debbie Weil di Blogwrite for Ceo’s ci segnala infatti l’ultimo post di Lutz, dove il manager affronta con più coraggio del solito i problemi di immagine e finanziari di General Motors.

Per saperne di più:

– Debbie Weil: “Bob Lutz mentions GM’s “financial state” on FastLane blog