IWBank, la banca che blogga

iwbank blog

Il corporate blogging in Italia è ancora merce rara. La maggior parte delle aziende nostrane ignorano o fingono di ignorare i cambiamenti nel modo di fare pr che il tool blog sta determinando all’estero, specie negli Stati Stati Uniti. Il concetto alla base della nuova comunicazione è stabilire un dialogo più schietto, informale e diretto tra azienda e clientela: un’idea che suona quasi blasfema in un paese come l’Italia, dove la comunicazione aziendale è “ingessata” per definizione.

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The blog 50

theblog50

Fino ad oggi la classifica dei più influenti blogger al mondo è stata una mera “questione tecnica”, il freddo risultato di noiose operazioni numeriche: quanti link entranti, quanti contatti unici, quante pagine viste, quanti download. Un criterio attendibile certo, ma tutt’altro che affascinante. Ora un blog si prepara a sovvertire l’ordine delle cose: TheBlog50 propone infatti una top 50 dei blogger stilata ogni settimana in base a “metodi scientifici top-secret” i cui risultati, come scrive l’editor Jeremy Botter, debbono essere accettati dal lettore come fossero “verità divina”. Il risultato è un blog caustico e irriverente che merita davvero cinque preziosi minuti della vostra attenzione.

L’Idaho State Journal apre al blogging

idaho state journal blogs

Un piccolo giornale americano, l’Idaho State Journal, ha deciso di sperimentare il blogging come strumento d’informazione parallelo e complementare al suo sito web e all’edizione cartacea. L’avventura nella blogosfera dell’ISJ è iniziata con la pubblicazione di quattro weblog e cioè Journal Opinion, Journal Sports, Journal Politics e Family Kitchen. Se la cosa funziona, altri dovrebbero seguire a breve.

Per saperne di più:

– ISJ: “Public invited to participate in Journal’s Internet blogs

E-commerce, la rivincita dei piccoli brand

olevia lcd tv success amazon

Mettiamo il caso che desideriate acquistare un televisore LCD da 32 polllici e scegliate di cercarlo tra le offerte del negozio virtuale Amazon.com. Navigando tra prodotti di marchi ultranoti come Sony, Samsung e Panasonic fareste una curiosa scoperta: tra i flat-panel LCD TV, uno dei più venduti è l’Olevia da 32 pollici della quasi sconosciuta azienda americana Syntax-Brillian Corp. Un risultato merito dei clienti di Amazon: la compagnia ha iniziato a vendere sul sito di e-commerce proponendo buoni prodotti a prezzi sensibilmente più bassi dei suoi blasonati concorrenti. Gli utenti di Amazon hanno comprato gli Olevia, li hanno apprezzati e sono tornati sul sito per scrivere recensioni favorevoli che altri hanno letto. In brevissimo tempo, questo “circolo virtuoso” ha permesso a Syntax-Brillian Corp di conquistare il 2 per cento del mercato senza dover investire milioni in campagne pubblicitarie. Insomma, un successo di certo meritato, ma che senza il web 2.0 sarebbe stato impossibile.

Per saperne di più:

– Yahoo! News: “Smaller Brands Rise in Electronics Market

Stormhoek, il vino che piace alla blogosfera

stormhoek word-of-mouth

Ricordate il passo falso fatto da Coca-Cola in Belgio quando ha tentato maldestramente di coinvolgere i blogger nel lancio della sua nuova Thai Fanta? Bene: sappiate allora che qualcuno ha giocato meglio le sue carte e avuto fortuna di gran lunga maggiore. E’ il caso dell’azienda vinicola sudafricana Stormhoek: il suo fondatore Nick Dymoke-Marr si è rivolto ai blogger, ha inviato loro bottiglie di vino da “testare”, ha persino chiesto “consulenza” per realizzarne le etichette. La conversazione frutto del dialogo tra azienda, blogger e lettori ha dato in pochi mesi a Stormhoek una visibilità e un feedback altrimenti impossibili da ottenere se non a costi assolutamente proibitivi. Il risultato dell’intera operazione ce lo riassume il Telegraph: da giugno a oggi l’azienda vinicola di Dymoke-Marr ha raddoppiato le vendite arrivando a produrre da sola il 20 per cento dei vini sudafricani importati in Gran Bretagna. Meditate gente, meditate.

Per saperne di più:

– Telegraph: “A very fruity sauvignon blog

Hebbes si fa pubblicità sul concorrente eBay

hebbes.be eBay guerrilla marketing

“Sorry, already sold on Hebbes.be”. Un’immagine con questa scritta campeggiava fino a poche ore fa accanto a tre prodotti in vendita su eBay. Non un errore, né tantomeno uno scherzo, ma una provocatoria, irriverente e – diciamolo pure – geniale “guerrilla marketing campaign” messa in piedi con pochissimo sforzo da Hebbes.be, piccolo (rispetto a eBay) sito di e-commerce belga. Un’idea che, com’è facile immaginare, dev’essere piaciuta poco ai gestori di eBay: i tre annunci relativi a una lampada, uno snowboard e una motocicletta sono stati rimossi quasi subito. Troppo tardi: la voce si è sparsa e l’obiettivo di Hebbes può dirsi raggiunto.

(Foto e news via Adverblog)

Legal Soapbox, l’avvocato diventa blogger

legal soapbox

FreeAdvice.com, sito web americano specializzato in consulenze legali di ogni tipo, ha da poco lanciato un blog multi-autore chiamato Legal Soapbox. L’obiettivo è sfruttare le potenzialita del tool weblog per istaurare un dialogo più diretto ed efficace tra i consulenti di FreeAdvice e i “consumers and small businesses” in cerca di soluzioni ai loro problemi legali.

(Via PRWeb)

Il blog per dare voce (e fondi) al no-profit

so no child must wait

Il weblog, strumento di comunicazione potente, flessibile ed economico, può aiutare le organizzazioni no-profit a farsi conoscere, a diffondere il proprio messaggio, a raccogliere fondi per auto-finanziarsi. Se ne sono accorte diverse associazioni americane tra cui la Interplast, una squadra di chirughi plastici che esegue interventi di chirurgia ricostruttiva nel terzo mondo e cura soprattutto bambini. “So No Child Must Wait” è il loro blog.

Per saperne di più:

– Inside Bayarea: “Web logs helping nonprofits spread word

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

Reuters Financial Glossary Wiki

reuters financial  glossary wiki

Sul sito inglese dell’agenzia Reuters, nella pagina del “Financial Glossary Wiki“, si legge:

“Il Reuters Financial Glossary è stato sviluppato per darvi un accesso facile e veloce alle definizioni di termini e concetti relativi al mercato finanziario. E’ un progetto collaborativo community-created, basato su un libro scritto ed edito dal Reuters Editorial staff. Ora tutti possono editare, elaborare e aggiungere voci al glossario per creare una utile fonte di informazioni”.

Tanto di cappello.