Yahoo! acquisisce Webjay

webjay

Il motore di ricerca Yahoo! ha messo a segno un’altra interessante acquisizione: questa volta a cadere nella rete è stato Webjay, il servizio di “playlist community” grazie al quale gli utenti possono creare playlist fatte di musica, audio e video presi da tutto il web e condividerle con altri utenti. Un po’ come Del.icio.us, ma con i titoli delle canzoni al posto dei bookmark.

Per saperne di più:

– Yahoo! Music Blog: “Yahoo! Music Welcomes Webjay and Lucas Gonze

Stati Uniti, 20 milioni di mp3 scaricati in una settimana

E’ stata una settimana di fuoco. Mi riferisco agli ultimi sette giorni dell’anno appena trascorso, durante i quali un esercito di consumatori americani ha scaricato legalmente la cifra record di 20 milioni di brani mp3. Un risultato davvero notevole che polverizza il record dell’anno precedente, quando il numero di download si era fermato a quota 9,5 milioni. Un successone che si deve, dicono agli esperti, sia alla crescente diffusione delle connessioni broadband si all’altissimo numero di lettori mp3 che i cittadini statunitensi hanno trovato sotto l’albero di Natale.

Per saperne di più:

– BBC News Online: “Christmas boost to download sales

Murdoch censura MySpace?

Un folto gruppo di utenti MySpace, la community on line che vanta 38 milioni di iscritti, è in rivolta. Pieni di rabbia accusano Rupert Murdoch, che ha da poco acquistato MySpace per la modica cifra di 629 milioni di dollari, di “censurare i loro post e bloccare l’accesso a siti concorrenti”. Dal canto loro, il magnate australiano e la sua News Corp fanno sapere tramite il management di MySpace che si è trattato di un “simple misunderstanding” e minimizzano sull’accaduto. Che le accuse siano vere o no, l’impressione è che “l’incidente” potrebbe indurre molti utenti a lasciare la community “inquinata” dagli interessi commerciali del suo nuovo proprietario. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– The Indipendent: “Get out of MySpace, bloggers rage at Murdoch

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

The Google-Dell home page

Google - dell home page

Il blogger Philipp Lenssen, editor di Google Blogoscoped, ci sorprende con un piccolo ma significativo scoop: con il nuovo anno, Dell ha iniziato a vendere i suoi computer con il browser pre-impostato su una Personalized Google Homepage che la casa di Mountain View ha configurato su misura per il produttore di computer americano. Un esperimento che sembra riuscito e che forse aprirà la strada ad altri accordi tra il motore di ricerca e i grandi produttori di computer.

Per saperne di più:

– Google Blogoscoped: “Personalized Google/Dell Homepage

(Via Micro Persuasion)

I blogger cinesi: “Dite No a MSN Spaces”

say no to msn spaces

Isaac Mao, fondatore del blog-hosting service Blogbus, ha da poco lanciato una campagna contro la versione localizzata in Cina di MSN Spaces, la piattaforma per il blogging di Microsoft. Mao invita tutti i blogger cinesi a boicottare il servizio dello zio Bill e a mettere sul proprio blog un “Bottone” con su scritto “Dite No a MSN Spaces” (ovviamente in cinese). Motivo della protesta, l’eccessivo “zelo” con cui l’azienda di Redmond censurerebbe i blogger cinesi che fanno uso della sua piattaforma per “compiacere” le autorità di Pechino.

Per saperne di più:

– RConversation: “Chinese anti-MSN protest
– RConversation: “Chinese reactions to MSN Censorship

Google online video store

Larry page

Il tanto atteso annuncio è finalmente arrivato. Dopo giorni di ipotesi e previsioni azzardate, Larry Page (foto) ha tenuto la sua relazione al Ces 2006 rivelando quale sarà veramente il prossimo “colpaccio” di Google: inaugurare il proprio “online video store”. Insomma, anche l’azienda di Mountain View si è infine decisa ad entrare in quel mercato fino ad oggi dominato da Apple grazie al successo dell’iPod e dell’iTunes Music Store. Un settore che solo un anno fa era considerato pionieristico e che oggi, dopo la “discesa in campo” anche di Yahoo! e di Microsoft, comincia a sembrare persino troppo affollato. Quel che è certo è che il 2006 sarà l’anno decisivo per il consolidamento di questo mercato e che la definizione degli equilibri non sarà affatto indolore per i vari competitor in gioco. Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– BBC News: “Google opens online video store
– Google press center: “Google to Launch Video Marketplace
Google video (beta)

Cosa fare (e non fare) per battere l’iPod

anil dash

Anil Dash, famoso per le sue analisi lucide e ficcanti, non delude neanche questa volta: prendendo spunto dal CES 2006 in corso a Las Vegas, Anil parla dell’iPod e prevede che, anche quest’anno, molti dei prodotti presentati alla fiera americana saranno concorrenti diretti del lettore mp3 di Cupertino. Per venire in aiuto agli avversari del diabolico Steve Jobs, il signor Dash (nella foto) ha quindi pubblicato una “lista di buoni consigli” per coloro che mirano a insidiare la leadership sul mercato del lettore marcato Apple. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– Anil Dash: “Dos and Don’ts for Beating the iPod (and iTunes)

Schwartz e i benefici del corporate blogging

sun microsystems logo

Sally Falkow ha pubblicato un’intervista con Jonathan Schwartz nella quale il Ceo di Sun Microsystems “quantifica” i benefici che la sua azienda ha tratto dal corporate blogging. Eccone un estratto:

“Grazie al Blogging è possibile guardare dentro un’azienda, incontrare i suoi dipendenti e scoprire come funziona. Il blogging ne mostra il volto umano e la rende “reale”. Schwartz sostiene che sono questa “finestra” sulla compagnia e la possibilità di interagire direttamente con i suoi dipendenti a consentirgli di costruire il “fattore credibilità”. E, sottolinea, l’autenticità e la trasparenza sono gli elementi chiave per un blogging di successo.

Sun Microsystems è passata dal 99esimo a sesto posto nella classifica delle “most popular server company”, e ciò si deve in buona parte al fatto che l’azienda si rifà a criteri di trasparenza e autenticità in tutte le sue iniziative di comunicazione. “Companies that fight transparency will confront a competitive deficit”, spiega infatti Schwartz.

Per saperne di più:

– The Navigator: “The Flip Side of Corporate Blogging

La fine della tv così come la conoscete

intel viiv logo

Paul Otellini, CEO del colosso tecnologico americano Intel, non usa mezzi termini: ieri al CES 2006 ha presentato la nuova “creatura” chiamata Viiv Technology e nata da una “relazione” con Microsoft definendola semplicemente “The end of TV as you know it”. I computer basati su tecnologia Viiv “gireranno” con una versione appositamente sviluppata e aggiornata di Microsoft Windows XP Media Center Edition, avranno come unità di calcolo i nuovi processori “Core Dual” di Intel e, soprattutto, consentiranno di distribuire via internet film in prima visione senza diventare facile preda dei pirati informatici. L’azienda Usa ha già provveduto ad accordarsi con numerosi “fornitori di contenuti” tra cui tv network come la NBC e niente meno che l’onnipotente (e onnipresente) Google, il quale metterà a disposizione del “progetto Viiv” il suo vasto database di contenuti video. Presto sapremo se il sistema sarà all’altezza di sfidare Apple e il suo iTunes Video Store.

Per saperne di Più:

– Linux Journal: “What’s Intel up to with VIIV?”
– BBC News: “Intel eyes entertainment market