In Italia il primo Apple Store europeo

Sul sito italiano della Apple si legge: “Stiamo assumendo personale per il primo Apple Store dell’Europa continentale, con apertura prevista a Roma nel 2006”. Insomma, la casa di Cupertino ha scelto la città eterna per aprire il suo primo negozio nella nostra vecchia Europa nell’Europa continentale. Se la cosa vi interessa, è il momento di farsi avanti.

P2P, Kazaa ottiene una proroga

Kazaa

Il software di file sharing Kazaa non chiuderà i battenti il prossimo 5 dicembre. Sharman Networks, l’azienda americana che sviluppa e distribuisce il programma, ha infatti ottenuto più tempo dalla Corte australiana per creare i filtri necessari a impedire lo scambio illegale di file attraverso al loro rete peer to peer. La nuova deadline ora scade a fine febbraio: all’azienda di Kazaa restano dunque meno di due mesi e mezzo per evitare la sorte toccata prima di loro a Shawn Fanning e al suo famoso Napster.

Per saperne di più:

– Reuters: “Kazaa deadline extended to February

Il governo britannico crede nei Wiki

Il governo britannico crede nelle potenzialità della piattaforma Wiki. Dopo aver aperto nel 2004 un sito per la Sustainable Development Commission basato su questa tecnologia (non più on line), oggi ne battezza un altro intitolato “e-Innovations” per rilanciare la discussione sull’innovazione nelle amministrazioni locali. Un’iniziativa encomiabile che sembra destinata a non rimanere isolata: secondo eGov Monitor anche NHS Direct, il servizio informazioni del sistema sanitario britannico, avrebbe intenzione di aprire un wiki “to allow patients to contribute their experiences of coping with illnesses and offer a site to where they can find support and services”.

Per saperne di più:

– eGov Monitor: “e-Innovations goes Wiki

(Via All Things Bru)

Xbox360, debutto tra luci ed ombre

Il mercato delle videogame console è terreno fertile e violentemente conteso. Il giro d’affari è enorme e in continua crescita, così come lo è la competizione tra i tre grandy player Sony, Nintendo e Microsoft. Quest’ultima, partita con estremo ritardo rispetto agli inventori della stravenduta Playstation, ha recuperato in breve tempo terreno riuscendo a lanciare la sua “scatola magica” di nuova generazione addirittura mesi prima della concorrente giapponese. Ora però quello che si presentava come un successo annunciato rischia di trasformarsi un una debacle economica e d’immagine per l’azienda di Bill Gates:

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iTunes Store revolution

Un’altra buona notizia per Steve Jobs: le vendite del suo iTunes Music Store vanno così forte che, almeno per quanto riguarda il territorio statunitense, il negozio virtuale ha battuto la concorrenza di almeno due dei suoi competitor nel mondo reale, ovvero i cd store Tower Records e Borders. Lo rivela il quotidiano the Guardian Unlimited spiegando che, nella speciale classifica delle vendite stilata dalla NDPGroup per il trimestre luglio-settembre 05, l’iTunes music store si è aggiudicato il settimo posto assoluto, guadagnando ben sette posizioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il paragone tra la vendita di cd e il download di file mp3 è stato possibile dando per assunto che ogni 12 canzoni scaricate equivalgano un compact disk acquistato. Insomma, nulla sembra poter arginare la rivoluzione digitale del mercato musicale avviata dalla creatura di Jobs.

Per saperne di più:

– Guardian Unlimited: “iTunes outsells CD stores

Craig Newmark scommette sul “citizen journalism”

Craig Newmark, creatore dell’ormai famosa CraigList, ha annunnciato di voler “restitutire credibilità alla stampa americana”. Per riuscire nell’impresa, Craig si propone di lanciare da qui a tre mesi un network di informazione on line funzionante secondo i canoni del citizen journalism o, per usare le sue parole, basato sulla stessa “saggezza delle masse” che ha contribuito a fare di Craiglist un successo internazionale. Secondo voi ci riuscirà?

Per saperne di più:

– The Guardian: “Free ads guru to ‘restore trust’ in journalism

Giuseppe Mayer come Jeff Jarvis?

ediprint

In America accade ormai quasi ogni giorno: un blogger scrive un post dove denuncia un disservizio facendo nome e cognome del’azienda che ne è responsabile; altri partecipano alla discussione e la notizia diventa di dominio pubblico. A volte l’accusa resta senza repliche. Altre volte volano parole grosse e si finisce in mano agli avvocati. Oltreoceano è ormai un fatto normale, mentre in Italia era ancora una novità assoluta. Poi un giorno Giuseppe Mayer ha postato la sua insoddisfazione rispetto ai servizi di una tipografia torinese e si è scatenato il putiferio. Se volete saperne di più, seguite la conversazione leggendo i link che ho preparato per voi qui sotto. Chissa che un giorno non possiate dire con orgoglio: “Io c’ero!”.

– Giuseppe Mayer: “Potere al consumatore (?!) e minacce di denuncia (!!)
– Gaspar Torriero “La Tipografia Ediprint di Torino e i blog
– Kurai: “Da imparare
– Lovati: “Customer UNrelationship management
– Mantellini: “NUOVI BLOGGER
Communicagorup.it:Giuseppe Mayer come Jeff Jarvis?”

Amazon ProductWiki

Amazon.com, uno dei più importanti e frequentati negozi virtuali al mondo, ha lanciato un nuovo servizio basato su tecnologia wiki per potenziare il suo ormai famoso sistema che consente agli utenti di produrre e pubblicare recensioni dei prodotti in vendita. Si chiama ProductWiki e rappresenta la conferma che Amazon ha definitivamente spalancato le porte del suo business al web 2.0 per aumentare esponenzialmente il convolgimento dei clienti nella valutazione e nella scelta dei prodotti in vendita. Provatelo e, se ne avete voglia, condividete con noi il vostro giudizio.

Per saperne di più:

– Church of the Customer Blog: “Amazon’s customer collaboration

Google Click-to-Call

google click-to-call img

L’ultima diavoleria inventata da Google per agevolare i contatti tra i suoi advertiser e i potenziali clienti si chiama Click-to-Call. Il nuovo servizio, per ora disponibile solo in alcune zone del territorio americano, consente all’utente di mettersi in contatto con l’inserzionista tramite telefono semplicemente cliccando su un’icona a forma di telefono quando questa è presente accanto all’annuncio pubblicitario. Inserendo il proprio numero di telefono, il servizio provvede a chiamarvi e a mettervi in contatto con il venditore. Il tutto a spese di Google.

Per saperne di più:

Google Click-to-Call FAQ

(Via Problogger)

La pr di Kriptonite apre un blog

tidbits and more

Ricordate il caso Kriptonite? I lucchetti che si aprivano con una penna, la denuncia della blogosfera, il silenzio dell’azienda seguito dall’ammissione di colpa? Durante le fasi di quella crisi fu la Pr Donna Tocci a instaurare (tardivamente) un dialogo con la blogosfera, rispondendo alle incalzanti domande di Robert Scoble e Shel Israel su Naked Conversation. Proprio Shel ci informa oggi che Donna ha aperto un blog per condividere le sue opinioni sul mondo delle public relations. L’impressione è che la signora Tocci abbia sperimentato sulla propria pelle cosa significhi non avere un corporate blog quando serve e abbia deciso di imparare a bloggare. Saggiamente ha scelto di iniziare in sordina, con un semplice diario personale, ma è facile immaginare che presto possa sfruttare il nuovo “hobby” anche in campo professionale. Ottima mossa.

Per saperne di più:

– Tidbits and more: “Goals? Me?”