Dietro le quinte dell’affare iPod video

Lo scorso luglio Robert X. Cringely ha profetizzato il rilascio dell’iPod Video e ipotizzato la nascita di quello che egli ha definito “iTunes Movie Store”. Ora che l’iPod video è finalmente arrivato, l’emittente americana ABC si appresta a distribuire tramite Apple iTunes le puntate di alcune sue serie televisive di punta come “Lost” e “Desperate Housewives”. Era questo che intendeva Cringely? Lo abbiamo chiesto al diretto interessato:

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Steve Jobs, sacerdote del segreto industriale

A nessuno stratega piace svelare i suoi piani in anticipo. L’effetto sorpresa, infatti, è sempre uno degli elementi chiave per il successo di una strategia complessa. Lo sa Steve Jobs, divenuto il sacerdote del segreto industriale. Lo sanno i dipendenti Apple, cui non è permesso bloggare alcunché riguardo la propria azienda. Lo sa anche Jason Calacanis, che oggi “denuncia” con ironia le menzogne rifilategli qualche tempo fa dal capo supremo della Apple riguardo ad un “ipotetico” iPod video. Alla domanda di Jason, “Hey, perchè non fate un video iPod?”, Jobs aveva risposto sorridente: “Perché la gente non vuole guardare video sul suo iPod. Vuole solo ascoltare musica. E poi non è progettato per i video”. Come poi sono andate le cose, ve lo ha già raccontato ieri Geeksquare.

Per saperne di più:

– The Jason Calacanis Weblog: “Steve Jobs is a great liar

Guida al podcast B2B

“Ten guidelines for B2B podcasts” è il titolo dell’ultimo post pubblicato da Shel Holtz. Con linguaggio chiaro e scorrevole, l’esperto pr americano riassume in dieci punti tutto quello che si deve sapere per realizzare un podcast business to business di successo. E avverte: sebbene per ora sia ancora relativamente poco diffuso “il podcasting sta esplodendo e le aziende si dovranno accorgere prima o poi che esso può essere un prezioso B2B communication channel “. Dateci un’occhiata.

Per saperne di più:

– A shel of my former self: “Ten guidelines for B2B podcasts

Comunicazione aziendale via podcast

Christopher Hannegan, senior vice president della Edelman di Chicago, ha pubblicato un post a sostegno del podcasting aziendale nel quale fornisce una serie di argomenti assa convincenti: “Le aziende – spiega – possono diffondere tramite podcast svariati contenuti destinati ai dipendenti come messaggi dal gruppo dirigente, corsi di formazione, industry news, business reviews e project updates”.
Ma perché proprio il podcast?
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Microsoft e Yahoo! “dialogano” per l’IM

In un recente articolo pubblicato dal Wall Street Journal (disponibile solo in abbonamento) si legge una notizia da non sottovalutare: Microsoft e Yahoo hanno deciso di cooperare per rendere compatibili tra loro i rispettivi sistemi di Istant Messaging. In pratica, presto gli utenti di servizi come Microsoft Messenger e Yahoo! Messenger potrebbero essere finalmente in grado di scriversi e parlarsi con un collegamento diretto. Forse le due aziende temono lo strapotere di Google più di quanto vogliono farci credere.

(Via B.L.Ochman’s weblog)

WeblogsInc dopo l’acquisizione di Aol

Il Líder Máximo di WeblogsInc Jason Calacanis fa il punto della situazione a poche ore dall’accordo con America On line. In un lungo post spiega, per altro in modo piuttosto sbrigativo, come la sua azienda abbia finalmente cessato di essere una start up e chiarisce che non è interessato alle innumerevoli partnership che gli sono state (furbescamente?) proposte nelle ultime ore, che la linea editoriale del suo network non cambierà e che lui ne resterà alla guida. Nulla di nuovo sotto il sole dunque, se non una “copertura” finanziaria invidiabile e la possibilità di pianificare strategie di più ampio respiro per lo sviluppo del “suo” blognetwork. Sarà vero? Staremo a vedere.

Per saperne di più:

– The Jason Calacanis Weblog: “What now?

A week of blogging

Gli hot topics della settimana:

Mr Dell fa orecchio da mercante
Blogging sindacale
La casa in vendita sul blog
Skype apre alla clientela business
Creative Commons Fundraising Campaign
Yahoo! – Lo stato degli RSS
Verisign acquisce Weblogs.com
Motorola “spinge” gli spot su cellulare
Strafalcioni: se anche l’Ansa inciampa
Perché il ROKR non decolla?
Rollyo lanciato dal Word of Mouth
Nick Denton: “Gawker non è in vendita”
Calacanis vende WeblogsInc (?)
Una questione di lunghezza
IABC 2005 EuroComm Conference
Guida all’uso di BlogAds
Google e Sun insieme?
Communicagroup – Geeksquare è online
Web Design, dieci errori da non fare
IBM: “Blogging means business”
Il senso del corporate blogging
Gatorade – Intervista a Darren Rovell
Business Blog – Una scelta mirata

Mr Dell fa orecchio da mercante

Come forse ricorderete, qualche tempo vi abbiamo raccontato di Jeff Jarvis e della sua corrosiva lettera aperta indirizzata al presidente della Dell. Oggetto della missiva? Jarvis denuncia la scarsa affidabilità dei prodotti Dell nonché le enormi falle del suo “Customer Care Service”, entrambe sperimentate sulla propria pelle. Bene, a due mesi dalla sua pubblicazione, il post conta ben 196 commenti che insieme compongono un immagine dell’azienda, dei suoi difetti ma anche dei suoi pregi che il migliore dei focus group non riuscirebbe ad eguagliare. La domanda è: per quanto ancora Dell potrà permettersi di ignorarne l’esistenza?

– Il post di Jarvis: “Dear Mr. Dell
– Da leggere: l’ultimo commento inserito

Blogging sindacale

“Generation precaire” è il nome di un blog francese molto speciale: grazie ad esso centinaia di migliaia di giovani cugini d’oltralpe “stagisti a vita” (o schiavi, come essi stessi si definiscono), hanno coordinato e rilanciato un vasto movimento di protesta per denunciare la loro condizione di assoluto precariato. Sfruttati dalle aziende, abbandonati dalle istituzioni, carichi di lavoro e privi di qualsiasi certezza per il futuro, questi ragazzi si sono passati parola attraverso “Generation precaire”, si sono organizzati e sono scesi a dimostrare nelle piazze francesi. Quando si sono contati erano un milione. Che sia il primo caso di blogging sindacale?

Per saperne di più:

– Corriere della sera: “Tanto lavoro, zero soldi: generazione stage
“Generation precaire”

(Hat tip maggie)

La casa in vendita sul blog

Cercate senza successo di vendere la vostra casa? Allora vi segnalo l’esperienza di Alan Weinkrantz, presidente dell’omonima “high tech PR firm” nordamericana, il quale ha aperto un blog commerciale con un unico, preciso scopo: piazzare sul mercato la propria abitazione. Il nome del blog è “826 Cambridge Oval, San Antonio, TX”, ovvero l’indirizzo dello stabile in vendita, e Weinkrantz lo ha creato per due motivi: il primo è risparmiare le spese per l’agenzia immobiliare; il secondo, ancora più interessante, è raccontare la “casa attraverso il blogging” in modo da “farne emergere il carattere, la personalità e, alla fine, trovare il compratore giusto”. Parola di pr professionista.

Per saperne di più:

826 Cambridge Oval, San Antonio, TX
– MarketWatch: “Home-selling solo” (registrazione gratuita)