Apple impone l’iPod Tax

Alla fine Steve Jobs e compagni si sono decisi: d’ora in poi chiunque vorrà produrre accessori che si connettono elettricamente al lettore mp3 iPod dovrà pagare salato per farlo. Gli “accessory makers” dovranno infatti obbligatoriamente versare all’azienda di Cupertino royalties pari al 10 per cento del prezzo di ogni singolo accessorio venduto. Una mossa che, nel solo 2005, dovrebbe portare 25 milioni di dollari nelle casse di Jobs senza che questi debba muovere un solo dito. Ribattezzato “iPod Tax” dagli analisti, il “balzello” esisteva già dal marzo scorso, ma gravava solo su quei produttori che avessero voluto marcare i loro gadget con il logo “Made for iPod”, garanzia di piena compatibilità con lettore mp3 di Cupertino. Ora, invece, tutti coloro che vorranno far parte del ricco indotto generato dall’iPod dovranno comprare a caro prezzo il loro posto in prima fila. Insomma, un altro audace colpo del solito Mr Jobs.

Per saperne di più:

– Cnet News: “Apple steps up iPod ‘tax’ push

Intelliseek – AOL, affare fatto

Sabato scorso vi avevamo annunciato l’imminenza di un accordo tra Intelliseek e Aol che avrebbe dovuto garantire a quest’ultima l’accesso a non meglio precisati “rich blog data”. Bene, l’accordo è andato in porto: Intelliseek fornirà ad Aol Blog Data, dati statistici, trend charts e Blog entries che il primo provider americano “girerà” agli utenti del proprio network “allowing visitors to its sites to keep up with blog chatter and buzz”. Un’intesa che, sommata al recente acquisto di WeblogsInc, conferma la volontà di Aol di imporsi come punto di riferimento per la blogosfera statunitense.

Per saperne di più:

ClickZ News: “AOL to take Blogs’ Pulse via Intelliseek

“State of the Blogosphere” – Ottobre 2005

Lo scorso 6 ottobre Dave Sifry, fondatore e CEO di Technorati, è intervenuto alla Web 2.0 Conference per riferire sullo stato dell’arte della Blogosfera. Le slide della presentazione integrale sono disponibili on line, ma per chi non ha tempo di analizzare i dati resi pubblici da Sifry, lo stesso CEO Technorati riassume così i contenuti del rapporto “State of the Blogosphere”:

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A week of blogging

Gli hot ropics della settimana:

Apple pensiona il modem analogico
Blog che parlano di blogging
Avanti il prossimo
USV passa dal web site al blog
Motorola sponsorizza TPN
Good Night and Good Luck – Il blog
Dietro le quinte dell’affare iPod video
Il blogging era stato predetto nel 1837 (?!)
Guida al podcast B2B
Comunicazione aziendale via podcast
Microsoft e Yahoo! “dialogano” per l’IM
Pakistan – Aiuti urgenti
Web 2005 – Una crescita mai vista
Blog – La tipologia delle entrate
WeblogsInc dopo l’acquisizione di Aol

Apple pensiona il modem analogico

Forse molti di voi ricorderanno quando, qualche anno fa, Apple depennò il floppy disk dall’elenco delle periferiche in dotazione standard sui suoi computer. Bene, oggi è la volta del modem analogico: i nuovi iMac G5 non ne sono più dotati e, qualora se ne abbia bisogno, lo si deve acquistare a parte in versione usb. Costo: 49 dollari. Probabilmente Jobs ha ragione come sempre: chi acquista un Mac in genere può permettersi anche una connessione adsl, dunque il vecchio 56k dovrebbe risultare nella maggior parte dei casi un “bene superfluo” del quale l’acquirente può fare a meno. Certo 49 dollari per un modem analogico sono (come al solito) un’enormità. Voi che ne pensate?

Per saperne di più:

– Apple store: “iMac G5

(Via Dan Gillmor)

Intelliseek-Aol, accordo in vista

Lunedì prossimo Aol e Intelliseek sveleranno in conferenza stampa i dettagli di un non meglio precisato “blog content Deal”: come riferisce Steve Rubel su Micro Persuasion, per ora si sa soltanto che l’accordo dovrebbe garantire ad Aol l’accesso a nuovi “rich blog data” da mettere a disposizione dei propri clienti. Insomma, se volete sapere cosa bolle davvero in pentola, dovete avere pazienza ancora per poche ore.

Per saperne di più:

– Micro Persuasion: “Intelliseek, AOL in Blog Content Deal

Avanti il prossimo

Blogeko è il nome del nuovo blog che si aggiungerà a breve alla famiglia di Communicagroup. Ancora pochi giorni di pazienza, dunque, e vi serviremo su un piatto d’argento l’informazione sostenibile del vivere sostenibile.
Siete interessati a fornire notizie per salvare il pianeta ? Avete informazioni pubblicabili ? Volete collaborare ? Vi ricordo di scrivere a redazione@communicagroup.it

Blogeko, fatti e misfatti dal pianeta terra.

USV passa dal web site al blog

Union Square Ventures ha fatto il grande passo: dopo appena un anno di vita il sito ufficiale della venture capital americana sparisce, o meglio, si trasforma e diventa un blog. A sentire Brad Burnham, il blog infatti è attualmente l’unico strumento di comunicazione web che possa consentire alla sua azienda di stabilre un dialogo efficiente e aggiornato con il mercato di riferimento, caratterizzato da un’evoluzione sempre più rapida e da cambiamenti troppo repentini per essere comunicati attraverso un sito web tradizionale. “Le nostre politiche aziendali – spiega Burnham nel suo primo post – sono il risultato di un dialogo costante con un mercato in continua evoluzione. Da questa conversazione non otterremo mai risposte definitive, dunque l’unica cosa che possiamo fare è pubblicarla. Il miglior modo per farlo è usare un blog, e questo è il nostro”.

Per saperne di più:

– Steve Shu’s 21Publish Blog: “Union Square Ventures Turns Website Into Blog
– A VC: “Our Web Site Is A Blog

Perché Google vuole Aol

Nei giorni scorsi è circolata la notizia che Google Inc e Comcast Corp sono alla ricerca di un’intesa per acquisire le quote di minoranza di America Online, il primo provider statunitense controllato dalla Time Warner. L’altro ieri l’agenzia Reuters spiegava in un articolo che, se l’affare andasse in porto, “The combination would marry Time Warner’s trove of programming and Google’s popular search and e-mail services with Comcast’s high speed Internet portal and experience in cable video distribution and telecommunications”. Una prospettiva assai sgradevole per Yahoo! e soprattutto per Microsoft che, secondo molti osservatori, starebbe anch’essa trattando per allearsi con Aol. Ma perché Google vuole Aol? John Battelle ha una sua teoria.

Motorola sponsorizza TPN

Il podcast è un media ancora immaturo e inadatto a veicolare messaggi commerciali? Motorola non è d’accordo. Lo dimostra il fatto che, pochi giorni fa, l’azienda americana ha lanciato il Rokr, un cellulare su cui girano gli stessi software dell’Apple iPod, iTunes compreso. E lo conferma la notizia di oggi secondo cui Motorola è il primo sponsor ufficiale di The Podcast Network. Certo, per ora si tratta soprattutto di un esperimento, un accordo di soli tre mesi studiato dal gigante della comunicazione wirelesl per “tastare” il terreno, ma le buone intenzioni ci sono: Neil Stewart, manager Motorola, spiega: “Il podcasting sta crescendo e divenendo rapidamente un potente strumento di marketing. Grazie ad esso saremo in grado di raggiungere con continuità un pubblico fortemente targetizzato su scala mondiale e creare un dialogo di forte impatto con la clientela di riferimento”. Insomma, Motorola crede nel podcasting. E voi?

Per saperne di più:

– TPN: “Motorola announces marketing agreement with The Podcast Network