The “Up Your Budget” Treasure Hunt

The Up Your Budget Treasure Hunt blog

Prendete una caccia al tesoro che coinvolga 16 città americane, duri 4 settimane e vanti un montepremi di 160mila dollari. Aggiungete che l’unico modo per partecipare alla caccia sia seguire un blog che fornisce indizi, video, suggerimenti e che l’evento venga pubblicizzato solo ed esclusivamente attraverso le voci più autorevoli della blogosfera. Cosa ottenete? “The Up Your Budget Treasure Hunt“, vale a dire la prima campagna pubblicitaria interamente “blog-based” progettata e realizzata dall’ottima B.L Ochman per la catena di autonoleggi Bugdet. Un’iniziativa coraggiosa e senza precedenti che conferma le potenzialità della blogsfera come strumento di comunicazione commerciale. Semplicemente geniale.

Per saperne di più:

– Adrants: “Budget Launches Blog-Based, Sixteen City Treasure Hunt

Google print, la contromossa tedesca

Printing Press

Quando il gioco si fa duro, gli editori tedeschi iniziano a giocare. Anche loro, come già quelli americani, si battono contro il progetto Google Print ma, a differenza dei loro colleghi d’oltreoceano, non sembrano (per ora) voler ricorrere agli avvocati. La “Börsenverein des Deutschen Buchhandels” (Associazione degli editori e librai tedeschi) ha infatti annunciato che intende sviluppare un servizio denominato “Volltextsuche Online”, tramite il quale gli utenti potranno scegliere, consultare, prendere a prestito o acquistare i libri on line. La strategia è dunque contrastare i progetti di Mountain View realizzando uno strumento del tutto simile a Google Print che però rimane sotto lo stretto controllo della BDB. Insomma, gli editori tedeschi apprezzano il progetto di Mountain View ma preferiscono metterlo in piedi per conto loro. Ora non resta che vedere se davvero sono in grado di competere con un colosso come Google e se altri, in Europa e nel mondo, vorranno seguire il loro esempio.

Per saperne di più:

– International Herald Tribune: “German publishers’ Google challenge

A week of blogging

Gli hot topics della settimana dal 17 al 23 ottobre:

Finlandia, la blogosfera si espande

Circa 170mila blog per poco più di 5 milioni di abitanti, la maggior parte dei quali (133mila) ospitati da MSN Spaces Finland. Sono queste alcune delle cifre diffuse da un rapporto realizzato da Media=blogi per riassumere lo stato dell’arte della blogosfera finlandese, cresciuta del 70 per cento solo negli ultimi 4 mesi. I blog finlandesi sono ancora per la maggior parte semplici e genuini diari virtuali, ma negli ultimi tempi hanno fatto la loro comparsa anche primi weblog professionali dedicati all’informazione. Ecco alcuni esempi: il maggiore quotidiano nazionale, Helsingin Sanomat, ha aperto 8 blog mentre un’altro quotidiano, Aamulehti, ha lanciato un sito basato su blog che riporta, integra e aggiorna le notizie pubblicate sul suo supplemento settimanale “Valo”. Anche il magazine settimanale Apu ha lanciato il suo primo blog mentre la Finnish Broadcasting Company Yle utilizza un blog per fare podcasting. E’ solo l’inizio, ma promette bene.

Per saperne di più:

Finland: Over 170 000 Blogs and the Big Media Starts Blogging

Firefox, un successo tra luci ed ombre

E’ festa in casa Mozilla. Il browser Firefox ha raggiunto ieri quota 100 milioni di copie scaricate e continua la sua scalata al ritmo di 200-300mila download al giorno. Purtoppo, il successo di pubblico è in parte offuscato dal crescente numero di vulnerabilità che il browser della Mozilla Foundation ha registrato nel corso di questa’anno: basti pensare che, secondo un controverso rapporto diffuso da Symantec, nel 2005 Firefox avrebbe accusato più “buchi” nella sicurezza di Internet Explorer. Se a questo si aggiungono i diversi rinvii per il rilascio della versione 1.5, l’avvento del nuovo Netscape (che con Firefox condivide il motore di rendering delle pagine), e l’antipatia degli hacker nei confronti del marketing website SpreadFirefox, la situazione non appare esattamente idilliaca. Voi che ne pensate?

L’FSFE sulle nuove Microsoft Shared Source

La Free Software Foundation Europe (FSFE) ha accolto il recente rilascio delle licenze Microsoft Shared Source con un misto di cauta soddisfazione e diffidenza: “Microsoft pare finalmente aver compiuto un passo avanti – spiega infatti Georg Greve, presidente della Free Software Foundation Europe – nella sua lunga marcia verso la concessione di libertà ai propri utenti: delle cinque licenze pubblicate, due sembrano rispondere alla definizione di Software Libero”. Per la precisione, le due licenze citate da Greve sono la “Microsoft Permissive License” (Ms-PL) e la “Microsoft Community License” (Ms-CL) che sembrerebbero (il condizionale è d’obbligo) soddisfare i quattro criteri che definiscono il Software Libero. Insomma, Microsoft pare davvero intenzionata a recuperare terreno nel settore del Free Software ma (come al solito) intende farlo secondo le sue regole, senza adottare licenze come la GNU GPL o la LGPL. Ora non resta che vedere quale software vedrà la luce nel segno delle Microsoft Shared Source Licenses: nell’attesa, l’FSFE promette un’analisi molto accurata delle MSS alla ricerca di eventuali “sorprese”.

Per saperne di più:

Il comunicato stampa dell’FSFE

l’AAP cita Google in giudizio

E’ guerra aperta tra l’Association of American Publishers (AAP) e Google, il motore di ricerca più usato al mondo. Ieri l’AAP ha citato in giudizio l’azienda di Mountain View per bloccare il suo progetto denominato Google Print in quanto finalizzato, almeno secondo gli editori statunitensi, “a creare copie digitali di opere protette da copyright per distribuirle senza l’autorizzazione dei copyright owners”. Un duro attacco sferrato per ora solo da cinque tra le grandi case editrici: McGraw-Hill, Pearson Education, Penguin Group (USA), Simon & Schuster, John Wiley & Sons. La notizia ha fatto subito il giro della blogosfera e le reazioni non si sono fatte attendere: in particolare, vi segnalo le riflessioni di un indignato John Battelle che nel suo post riporta anche una prima, telegrafica reazione di Google. E a dir la verità anche a Mountain View non ci vanno leggeri: si tratta di “un’azione miope” e immotivata che rischia di “danneggiare i lettori, gli autori e gli editori di tutto il pianeta”. Secondo voi, chi vincerà?

Per saperne di più:

AAP press release

Decolla il corporate blogging

“Il business blogging decolla. Le aziende usano i blog nella comunicazione interna ed esterna per migliorare sia il rapporto con la clientela sia i processi alla base del proprio business”. E’ questo, in sintesi, il dato che emerge dalla conferenza BlogOn 2005 appena conclusasi a New York. Una buona notizia per chi, come noi, crede nelle enormi potenzialità del corporate blogging. Durante il meeting è stato presentata anche un’interessante survey realizzata sempre da Guidewire Group su un campione di aziende in maggioranza americane ma anche europee, canadesi e africane. Ecco alcuni tra i dati più significativi:

Continua a leggere

American Express online blogging event

Anche American Express muove i primi passi verso il corporate e business blogging. In occasione del convegno intitolato “OPEN Adventures in Entrepreneurship”, tre veterani del business blogging come Dane Carlson (Business Opportunities Weblog), Anita Cambell (Small Business Trends) e Rob May (BusinessPundit) sono stati “assunti” dalla compagnia statunitense per bloggare in diretta l’evento nonché per seguire e stimolare la discussione in rete nei tre giorni successivi alla conferenza. L’evento si svolge a Miami e ha come pezzo forte la partecipazione in qualità di relatore di Sir Richard Branson, il ricco imprenditore britannico divenuto famoso per aver fondato l’etichetta discografica Virgin Record.

Per saperne di più:

– Business opportunities Weblog: “OPEN Adventures in Entrepreneurship