
Su Il Sole-24 ore di oggi, a pagina 2, Alessandro Merli intervista Diego Piacentini, numero due di Amazon. In poche parole, il dirigente spiega perchè il negozio virtuale statunitense non abbia ancora e non avrà per parecchio tempo una presenza diretta in Italia. Due le ragioni principali: la prima, interna ad Amazon, è la priorità che l’azienda Usa ha assegnato agli investimenti e alla crescita in Asia. La seconda, molto più grave, è il cronico ritardo tecnologico che affligge il mercato italiano, dove la banda larga e l’e-commerce sono ancora agli albori e dove, secondo Piacentini, due fattori frenano la crescita del sistema Italia: la scarsa volontà di fare ricerca e innovazione, ma anche e soprattutto la quasi inesistente propensione di chi investe a rischiare con progetti nuovi.

Non mi sembrano 2 grandi motivazioni…Amazon è una delle pìu grandi aziende di e-commerce e se fosse presente in Italia ne aumenterebbe, molto probabilmente, l’utilizzo.
E poi, se non c’è propensione al rischio con progetti nuovi perchè non rischiano loro?
Difficile che una azienda internazionale investa laddove il leader di mercato, ossia Bol.it, è di proprietà del presidente del Consiglio della medesima nazione. Perché venire a farsi del male?
zS
allora tra poco avranno il via libera
Se copio incollo faccio la barzelletta dell’anno. Amazon non viene in Italia perchè c’è BOL… Ma smettetela e pensate allo scandalo BNL o al miliardo che la Cassazione ha deciso di far scucire a Rutelli per consulenze fantasma… Amazon è meglio che faccia utili (visto che non ne fa) a casa propria piuttosto che venire a raccontare e predicare cosa devono fare gli altri all’estero… Ciao
Ma come fai a dire queste cazzate?
E poi ti lamenti che gli investimenti stranieri non giungano in Italia. Con questi cervelli che rimangono ad aumentare la piaga aperta di quelli buoni che se ne vanno, c’è poco da stupirsi e soprattutto da lamentarsi.
A prorpó, Stanco di lamentarmi anche io, e soprattutto di ascoltare tutte le falsità di cui si nutre mezza italia (molo spesso credendole grandi ed eterne verità) me ne sono andato in Germania, dove Amazon è presente, lavora e fa dei bei profitti. Anche con i miei soldi. Bol invece no.
Compro molto online (soprattutto musica, libri e dvd) e non ho mai comprato NULLA su bol nè conosco qualcuno che l’ha fatto. Sicuramente a livello statistico io e le persone che conosco non saremo così rilevanti, ma non mi sembra che bol goda di quest’immensa popolarità, anzi! Amazon invece è conosciuto un pò da tutti, se non investe in Italia non è certo per paura della concorrenza. E poi, in Italia la banda larga e l’e-commerce sono agli albori? Certo, rispetto agli USA saremo indietro, ma bisogna considerare che in Italia neanche la vendita per corrispondenza ed il video-shopping hanno mai preso piede, mentre in USA già dagli 80s andavano alla grande. Se aspettano che in Italia si acquisti online come in USA non apriranno mai!
Il giorno in cui i postini non si serviranno p8iu’ dai pacchi in spedizione, magari le vendite x corrispondenza potranno funzionare bene anche da noi.
Io su Amazon (USA) acquisto da anni, e molte cose non le compro a causa delle spese di spedizioni folli, su bol ho comprato e non compreo mai piu, si vede che è un progetto italico…assistenza nulla, tempi di consegna immondi…ci manca solo che poi il postino di turno voglia leggersi il libro che mi son comprato ed ecco finito il quadretto.
scusate se mi intrometto, ma mi risulta che Amazon abbia sondato più volte per capire se entrare in Italia ed evidentemente hanno ritenuto che sia meglio attendere. Direi che non hanno tutti i torti, se dovessi scegliere le priorità dei mercati in cui aprire, l’Italia non sarebbe certo il primo.
Se prendiamo poi i mercati dei libri e dvd (ma forse non sono neanche più il loro primo merceologico) in Italia c’è una forte integrazione tra la distribuzione e la produzione che non ne facilita l’ingresso.
Ma nessuno parla di IBS in Italia? Mi risulta che sia questo il leader e, credo, se lo meriti.
non sapevo sta soria di Bol di proprietà dell’ex presidente del consiglio..
ma questo ci ha proprio tutto?
direi di iniziare una campagna di boicottaggio
Ragazzi
A noi ci sono arrivati il 18.2.08 i due pacchi spediti dalla svizzera il 6.12.07. Un po in ritardo pero arrivati. Quando abitavo in Costa Rica (paese di 3 mondo!) di solito entro 8 giorni sia lettere che pacchi erano la. E questo che si abitava 8 ore dalle capitale. Percio si capisce la scelta di Amazon. E veramente un peccato
Si si boicottiamo l’ex presidente del consiglio, che intanto l’ex presidente dell’iri ce lo mette ampiamente in quel posto…ma fatela finita!
Non diamo sempre la colpa alle Poste.
A volte (poche) non è colpa loro.
I problema maggiori per i pacchi dagli USA sono le Dogane.
Piccolo esempio, un pacco global express (quindi tracciabile) mi ha impiegato 4 giorni per arrivare in Italia. Poi è stato fermo 40 (quaranta) giorni in dogana!
A questo punto mi sono visto richiere 5,50 euro. Tasse e IVA, direte voi.
NO: spese di presentazione in dogana!
Un po’ come se un ausiliario del traffico facesse pagare 5 euro per usura scarpe a tutte le macchine che controlla.
Andrea
In Italia IBS ci prova; impegno encomiabile, risultati deprimenti: prezzi alti, tempi di consegna lunghi, conoscenza della disponibilità del titolo limitata, offerta limitatissima. Da terzo mondo, dove l’italia sta precipitando, destinata a sprofondare oltre.
Non è colpa di IBS, più di così non si può fare, mancano le strutture. E’ questo il motivo per cui Amazon non riesce.
Lo sapreste se aveste letto le interviste in merito rilasciate su riviste straniere.
Boicottare chi e cosa? Ma voi vivete solo di parole che vi mettono in bocca o ragionate qualche volta coi vostri cervellini? Tutti addosso al proprietario di Bol e perchè? Riuscite ad aprire gli occhi e vedere CHI vi sta fregando col sorrisino di compatimento sulla faccia o no? E NON mi riferisco certamente al proprietario di Bol ragazzi. Smettetela di vivere nel mondo delle fiabe che vi hanno costruito e sfoderate i coglioni (se li avete)(o lo siete solo?
Quanto ai libri, IBS fa il possibile ma le poste sono ignobili (il postino non viene nemmeno a consegnare il pacco. Arriva direttamente con la cartolina verde che verrebbe data dopo 3 tentativi di consegna andati a vuoto. Con quella io mi devo recare alla sede centrale della Posta, dove 5 impiegati, chiacchierando bellamente di gnocca, con i piedi sulla scrivania – giuro – mi fanno aspettare 5 minuti prima di servirmi. Ignobile).
Bol a volte ha ottime offerte, a volte conviene IBS.
Ma per entrambi vale il discorso “consegna tramite pacco celere Poste Italiane”.
Siamo proprio un paese allo sfascio.
Che vergogna…
Si puo comprare dall’italia?
Non c’è un sito italiano!
come fare per acquistare?
Grazie.
Per quanto riguarda i siti leader in Italia sul commercio di libri online credo si debba parlare di IBS e LibreriaUniversitaria. I loro cataloghi sono completi. Anche BOL ha un buon catalogo ma non è assolutamente paragonabile agli altri due. Per quanto riguarda le spese di spedizione LibreriaUniversitaria è imbattibile!
Io acquisto i miei libri in lingua originale su Amazon da molto tempo perchè specie ora che l’euro è favorevole si fanno ottimi acquisti. Gli stessi libri comprati e spediti dall’America si pagano anche il 50% in meno che in Italia. La dogana raramente tassa questo tipo di pacchi. Anni fa ho acquistato pure una Nikon da un sito sito leader del settore e con anche le spese di dogana è stato più conveniente comprare all’estero che qui da noi. I prezzi in Italia sono in assoluto troppo alti su tutto!
Per quanto riguarda il mancato approdo di Amazon in Italia la cosa è molto semplice. Gli italiani non comprano (e non leggono) i libri in libreria figurarsi su Internet. Gli italiani preferiscono fare file chilometriche ai caselli autostradali piuttosto che usare la propria carta di credito o il semplice bancomat alle Viacard (ignoranza dell’uso della moneta elettronica). Nessuno ha ancora capito che siamo un mercato il cui potere di attrazione per gli investitori esteri è pari a quello di un qualsiasi paese dell’Africa del nord (forse anche meno).
PS. Guardate molti prodotti fatti da multinazionali americane (alimentari, cosmetica, pulizia della casa) il retro delle etichetti portano la lingua italiana, quella araba, la greca e altre lingue della penisola balcanica. Meditate…
Ho letto un anno fa, Giugno 2007, un articolo che riportava un intervista da parte di Economy all’a.d. di Amazon. Il problema che si presenta ad Amazon è soprattutto quello logistico, e tecnologico. In ogni caso penso che, da leader, debba e possa penetrare in Italia. Gli italiani stanno modificando rapidamente le proprie abitudini e inclinazioni. (vedere i dati sui conti correnti online). Non è più difficile trovare 50enni (e anche più in su) che operano online per tante cose della loro gestione quotidiana. Amazon ha timore che la logistica non possa permettere una penetrazione efficace. Sempre più italiani vogliono libri in lingua inglese. E comunque potrebbe operare in lingua italiana. Ho letto l’altro giorno un’intervista al patron di Giunti (che possiede la catena Giunti al punto). Ora pensa ad espandersi nell’Est Europa…ditemi che là sono pieni di soldi e hanno la cultura della lettura…Amazon dovrebbe insediarsi anche in Italia, magari sfruttando la creatività, che a noi Italiani piace!
Sicneramente le librerire online fanno alquanto pena qui in Italia, per chi cerca argomenti un pò particolari sulla Religione che non sia la Cristiana non trova nulla in quasi nessuna libreria.
Forse un giorno gli Italiani impareranno a leggere… Ma per ora siamo un popolo di scarsa cultura ed interesse per questa.
Io che ho in casa circa 1000 libri se non di più sono una mosca bianca o una delle rare…
Scusate, ma qualcuno di voi ha mai venduto libri usati on-line? Sapreste indicarmi qualche sito, diverso da Ebay, dove posso farlo?
Grazie mille
PS: mi è dispiacuto moltissimo scoprire che Amazon non operi in Italia. Ci vorrebbe proprio un sito di compravendita di libri usati in Italia…
Amazon non viene in Italia per la scarsa considerazione che le Aziende italiane hanno nei confronti di Internet, la stragrande maggioranza dei siti aziendale non è aggioranata e non è indicizzata .
E’ deprimente sapere che Amazon non investe in Italia, ma lo e’ ancora di piu’ leggendo i commenti che vengono fatti. Siamo un paese culturalmente arretrato , lontano dagli standard di lettura europei, al limite del semianalfabetismo scientifico. Nonostante questo riusciamo ad essere faziosi anche sulla nostra ignoranza.
in italia l’unica frase che riusciamo a dire di fronte a qualsiasi problema è: colpa di silvio.. ma quanto siete patetici????
Vada per i libri e i tempi di consegna…
Ma perché no si può nemmeno pagare per il download online di un mp3??
In Italia ci sono tante piccole librerie e anche dei big nati in Italia online. Perchè mai l’avvento di amazon dovrebbe migliorare le cose? E perchè il non avvento dovrebbe peggiorarle? Amazon in Italia avrebbe problemi di approvvigionamento, spedizione, posizionamento e lotta con i distributori e catene librarie italiane. Non c’è margine ora, avrebbe dovuto aprire nel 2000 come tanti piccoli che hanno visto lungo e riescono ora a tenere i prezzi sotto controllo e favorire davvero i clienti.
Alfredo: per libri usati guarda www. libri-usati.com
Che in Italia non ci sia Amazon non fa molta differenza per me. Compro regolarmente su amazon.co.uk e spendo molto meno, in media un terzo dell’edizione tradotta (spesso male) in italiano che trovo in libreria. Uno degli ultimi libri che ho acquistato (R.Lenman, the oxford companion to the photograph) l’ho pagato circa 21 Euro, quello in italiano ne costa 150 (!!).
Cercavo anche io Amazon in Italia, siamo nel 2009 e un po’ di cose son cambiate in 3 anni.
Non è vero che noi italiani siamo arretrati o non leggiamo…
E’ solo una questione di Affari e BUROCRAZIA comunque Amazon qui spopolerebbe rispetto alla concorrenza.
EDDAI CHE INSIEME all’intimo TI VENDO i miei libri.
SOPRA IL LINK
Saluti.