Troppe start-up nel pollaio

Interessante analisi di Steve Rubel, alias Micro Persuasion: Steve nota che ultimamente il numero di start-up passate a miglior vita prima di diventare “adulte” sia notevolemnete aumentato. Per dimostrarlo cita diversi articoli di TechCrunch che poi sono altrettanti epitaffi in memoria di promettenti aziende web 2.0 fallite sul nascere. La lista è lunga, e suggerisce una riflessione: l’eco di acquisizioni miliardarie ha invogliato un numero crescente di giovani imprenditori a gettarsi nella mischia facendo sì che l’offerta superasse la domanda. Il risultato è sovraffollamento del web 2.0, sovrappopolato da aziende che hanno solo due possibilità per sopravvivere: crescere con la pubblicità o venire acquisite da entità più grandi. Ovviamente solo in pochi possono vincere alla lotteria, così molti “candidati” vesono stati e saranno eliminati nel corso di una selezione naturale che lascerà sul campo solo i più adatti a sopravvivere. Tranquilli: secondo Rubel il web 2.0 è qui per rimanere, e gli utenti continueranno a fare meraviglie grazie agli strumenti offerti in rete. Sarà insomma lo scoppio di una bolla sì, ma più piccola, giusto per fare un po’ di ordine e pulizia nella new economy.

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4 pensieri su “Troppe start-up nel pollaio

  1. Antonio LdF

    Tendenza molto pericolosa, soprattutto quando si accoppia alla fame di successo che spesso colpisce lo stomaco di giovani (ogni riferimento a cose e persone assimilabili al sottoscritto è volontario e non casuale).

    Inoltre se posso fare un pizzico di morale, è un po’ squallido progettare qualcosa “solo” nella speranza che qualcun altro se la compri!
    Come fare figlie sperando che se le sposi un uomo ricco!
    😛

    Rispondi
  2. Anonimo

    Hai ragione. la cosa è ancora più grave considerando che, con ogni probabilità, nella selva di start-up acchiappa fondi si nascondono belle idee degne di essere finanziate e che, alla fine della fiera, rischiano di passare inosservate a causa della sovrappopolazione.

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  3. Antonio LdF

    Tendenza molto pericolosa, soprattutto quando si accoppia alla fame di successo che spesso colpisce lo stomaco di giovani (ogni riferimento a cose e persone assimilabili al sottoscritto è volontario e non casuale).

    Inoltre se posso fare un pizzico di morale, è un po’ squallido progettare qualcosa “solo” nella speranza che qualcun altro se la compri!
    Come fare figlie sperando che se le sposi un uomo ricco!
    😛

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  4. Anonimo

    Hai ragione. la cosa è ancora più grave considerando che, con ogni probabilità, nella selva di start-up acchiappa fondi si nascondono belle idee degne di essere finanziate e che, alla fine della fiera, rischiano di passare inosservate a causa della sovrappopolazione.

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