Archivio mensile:luglio 2007

Coseiberiche, la Spagna secondo Communicagroup

Ah, la Spagna: corride, toreri, donne calienti, Real madrid, lame di Toledo, Zapatero, la Paella…

Ok, ho finito i luoghi comuni e non sono mai stato nella terra di Cervantes. Per vostra fortuna c’è invece chi di cose iberiche se ne intende e, a partire da oggi, le condividerà con i fortunati lettori di questo nanopublishing network. Leggere per credere:

“Ecco a voi Coseiberiche.info, l’ultimo nato in casa Communicagroup. Cose Iberiche ci porta all’estero. Ci porta nel paese che, in questo momento, sta cavalcando l’onda della modernità, del rinnovamento, della vita godibile. Il suo editor è Ettore Siniscalchi, giornalista esperto di Spagna, sia per avervi lavorato sia perchè ancora oggi si occupa delle vicende dei nostri vicini iberici per alcuni quotidiani italiani. La politica, i percorsi turistici, il cibo, i ristoranti, le mode, le novità che arriveranno anche da noi perché Madrid, Barcellona e Valencia, ormai fanno tendenza.
Curiosi?
Normale.
Da oggi la Spagna e i suoi segreti sono a portata di click”.

L’iPhone dei record

Sono mesi che parliamo, tra il serio e il faceto, dell’abilità di Steve Jobs&co nel creare desiderio morboso verso l’iPhone. Ora è tempo di crudi dati statistici, che parlano di 700mila telefonini con la mela venduti in appena 3 giorni dal debutto in società del grazioso oggettino. Basti pensare che, per “piazzare” lo stesso numero di Motorola Razr, c’era voluto un intero mese. Lo zio Steve ha colpito ancora.

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Stormhoek e il successo del “viral marketing”

Era la fine del 2005: in Italia, se pronunciavi le parole “viral marketing”, i nostri “marketers” pensavano al massimo ad un’epidemia di influenza. In Sudafrica l’azienda vinicola Stormhoek scopriva invece i blog, si affidava al popolarissimo Hugh Macleod e, assieme a lui, iniziava una campagna pubblicitaria nella blogosfera fatta di splendide vignette, bottiglie inviate gratuitamente ai blogger, passaparola. Oggi Stormoek esporta vino in tutto il mondo e lo fa spendendo poco più di 50mila euro l’anno in advertising; una miseria se paragonati agli oltre 2milioni di euro mediamente investiti dai suoi competitor in campagne pubblicitarie “tradizionali”. E i risultati si vedono: ogni anno sono centomila 10mila le casse di vino vendute sul mercato interno, mentre superano le 350mila unità quelle esportate. E sebbene uno dei proprietari di Stormhoek, Graham Knox, spieghi chiaramente che “il vino è sociale; le persone amano parlare del vino e noi abbiamo cercato un modo per far sì che ne parlassero”, qui da noi il “viral marketing” resta per molti roba da medici.

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L’Ansa, i blogger e il problema delle “fonti”

Come anticipato, venerdì scorso una “delegazione” di blogger è andata in visita diplomatica all’Ansa. Insieme con Andrea Buoso, Vittoriano Vancini e il direttore Giampiero Gramaglia, abbiamo cercato di capire come e dove il giornalismo professionale e impersonale di un’agenzia stampa possa incontrarsi con la libera anarchia della blogosfera. La notizia è che ci siamo trovati di fronte ad un reale desiderio di capire e collaborare: onestamente, non me l’aspettavo.

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