L’importanza di un piano editoriale – Le reazioni

Nel mio post di ieri evidenziavo la scarsità di contenuti presenti sul blog Family Business Smart, realizzato da Monkey Business per Cerif/Università Cattolica del Sacro Cuore, e ascrivevo il problema alla mancanza di un piano editoriale. I diretti interessati hanno raccolto le mie critiche e, civilmente, hanno risposto esponendo le loro ragioni:

il primo a prendere la parola è Max dell’agenzia MonkeyBusiness, che concorda “sulla necessità di un’impostazione di fondo e un piano editoriale” e anzi sottolinea come questi siano “i presupposti alla base del blog”. Lo scarso numero di post presenti si deve infatti alla messa online del blog con largo anticipo rispetto all’inizio delle attività, mentre il vero valore del blog sarà presto dimostrato quando il progettop sarà a regime.

Il secondo a parlare è l’editor del blog Claudio Devecchi, che in qualità di professore universitario e ricercatore dà conto di alcune oggettive difficoltà nel trovare gli spazi per dedicarsi al blog, promettendo al contempo la prossima pubblicazione di nuovi contenuti.

Ringrazio entrambi per aver condiviso con blogs4biz le loro intenzioni e problemi che, comunque, mi danno il destro per ribadire parte di quanto detto nel post precendente:

L’idea alla base del blog, lo ripeto, mi sembra buona. Il valore del blog in sé non è in discussione perché, in assenza di contenuti, semplicemente mi è impossibile fare una qualsiasi valutazione.

Il che rimanda alla criticità già evidenziata: costruire un blog che voglia porsi come punto di riferimento informativo in qualsiasi settore deve prevedere una puntuale pianificazione a priori degna di un giornale online, tale da consentire le necessaria continuità nella pubblicazione di contenuti e l’avvio di una conversazione.

Non ho difficoltà a credere che Family Business Smart abbia un progetto editoriale alle spalle, ma l’averlo pubblicato due mesi e mezzo prima dell’inizio del progetto sembra gridare a gran voce che è vero il contrario, ed è il risultato quello che conta.

Mi rendo perfettamente conto che essere l’editor di un blog sia un compito assai impegnativo per nulla dissimile dall’essere redattore di un giornale, ma addurre questa come ragione di qualche intoppo significa anche ammettere implicitamente che si era sottovalutata la portata dell’impresa.

Tutte cose evitabili, ammettiamolo, in presenza di un solido piano editoriale. Detto questo, resto in attesa di vedere come crescerà d’ora in poi Family Business Smart.

Per saperne di più:
Family Business Smart
Monkey Business

2 pensieri su “L’importanza di un piano editoriale – Le reazioni

  1. Anonimo

    Luca, non dire corbellerie : )

    Qui non si piccona nessuno. Qui ci si confronta e discute con lo scopo di migliorarsi e migliorare.

    Se cerchi picconatori vai sul blog del presidente Cossiga, ammesso che ne abbia uno.

    Rispondi

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