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Digg si rinnova

Digg.com, il popolare web site che raccoglie “technews” segnalate e votate dagli utenti, si rinnova ed espande i propri interessi: la terza rivisitazione grafica nella storia del sito è visibile on line già da qualche giorno insieme a nuovi e più potenti strumenti per il social-networking, mentre si dovrà attendere lunedì prossimo per veder apparire le nuove categorie “World and Business”, “Video”, “Entertainment”, “Science and Gaming”. Una bella rinfrescata che di certo gioverà a Digg, la cui già vasta popolarità è così traducibile in cifre: 300mila utenti registrati, 8,5 milioni di utenti unici al mese, 9,5 milioni di pagine viste al mese. L’informazione in stile web 2.0 sembra godere di un certo successo.

(Via Marketing Vox)

Google tv network

Il motorone di ricerca americano ha iniziato a testare la distribuzione gratuita di video “farciti” con spot pubblicitari su Google Video. E’ infatti in via di sviluppo un servizio simile a quelli già offerti da Yahoo!, Microsoft e Aol e (prudentemente) diverso dall’iTunes store di Apple, che non conosce rivali nella vendita di video “Ad-free”. Tra i primi inserzionisti di questa via di mezzo tra la moderna Tv on demand e la vecchia generalista figurano Netflix, Pepsi, LowerMyBills.com e pochi altri. Alla fine della fase di Test, Google intende bandire delle aste per assegnare gli spazi pubblicitari disponibili (l’ispirazione a Rocketboom e Technation è evidente), mentre i ricavi saranno divisi con il produttore del video.

(Via New York Times)

Nel futuro di Microsoft c’è Yahoo!

Adoro i report di Merrill Lynch. Quando meno te l’aspetti, la banca d’affari americana spunta con una relazione dai contenuti sorpendenti e manda a gambe all’aria gli esperti di settore. Qualche tempo fa ne avevamo citato il rapporto sui costi di produzione della Playstation3 e la conseguente previsione di un prezzo al pubblico molto alto. Oggi sappiamo che avevano ragione. Ora ne hanno tirato fuori un altra: secondo loro Microsoft dovrebbe acquisire al più presto Yahoo! se davvero vuole recuperare l’enorme gap che la separa dall’onnipotente Google. Visti i precedenti, Gates potrebbe aver già tirato fuori il libretto degli assegni.

(Via Ansa)

Google cerca alternative ad Adsense

Non contento dello stradominio conquistato dal suo AdSense nel mercato dell’online advertising, il management di Google starebbe sperimentando anche un sistema alternativo per veicolare (altra) pubblicità su internet. Lo rivela il Financial Times, spiegando che l’azienda di Mountain View sta già testando un “cost-per-acquisition network”, ovvero una piattaforma pubblicitaria dove l’azienda inserzionista paga Google solo quando l’utente compie una specifica azione, come acquistare un bene o iscriversi a un servizio.

iTunes, braccio di ferro tra Apple e gli Studios

La questione è semplice: Apple è praticamente pronta a vendere sull’iTunes Store anche i film prodotti dagli Studios di Hollywood, ma ancora non può. Non c’è infatti ancora accordo tra l’azienda di Cupertino e Hollywood riguardo al prezzo di ogni singolo “movie”: Apple preme per vendere tutti i film al modesto prezzo di 9,99 dollari, mentre le major cinematografiche premono per salire di almeno 10 dollari nè sembrano tanto convinte che tutti i film debbano costare la stessa cifra. Secondo voi chi la spunterà?

Per saperne di più:

– Variety.com: “Apple plants seeds for pic downloads

Google alla conquista del mondo arabo

Ad Blog Arabia segnala “l’offensiva” commerciale che Google ha avviato in Medioriente: dopo anni di vera e propria latitanza dalla regione, due settimane fa l’azienda di Mountain View ha infatti cambiato registro e lanciato un servizio email localizzato in Arabo, seguito pochi giorni dopo da Google Arabic News. Secondo il “collega” arabo, questo è solo l’inizio: l’inedito interesse di Brin e Page dimostrerebbe infatti che il numero di navigatori di lingua araba ha finalmente raggiunto una “massa critica” tale da giustificare significativi investimenti nella regione, spianando la strada a un vasto numero di servizi localizzati. Mi sembra un’ipotesi più che condivisibile.

Aol “copia” Digg e YouTube

Sono ormai anni che si danno per imminenti la morte definitiva o il rilancio del browser Netscape e dell’omonimo portale. Ora finalmente sembra che qualcosa si stia muovendo: il sito, proprietà di Aol, è stato infatti rilasciato in una nuova versione che mette insieme le funzionalità web 2.0 di Digg e YouTube senza tuttavia rinunciare a mantenere una supervisione editoriale. Un po’ come a dire: le notizie e i video li scegliete voi, noi vi diciamo se fate bene o male. Altro neo: per poter inserire o votare le notizie, bisogna registrarsi come utenti Aol. Insomma non è tutto oro quello che luccica, come fa notare anche B.L. Ochman nella sua puntuale analisi del nuovo sito Netscape, ma è innegabile che l’entrata di Calacanis in Aol comincia a dare i suoi frutti.

Per saperne di più:

– InformationWeek: “AOL Relaunches Netscape.com To Challenge Digg and YouTube”

eBay, clienti e venditori parlano via Skype

Quando si venne a sapere che presto eBay avrebbe acquisito Skype, tutti ci lanciammo in una facile eppure suggestiva previsione: presto, pensammo, i clienti della casa d’aste on line potranno comunicare con i venditori direttamente e gratis tramite telefonia Voip. Oggi, a ben 9 mesi di distanza dall’acquisizione, eBay finalmente conferma le nostre “profezie” annunciando che d’ora in poi venditori e acquirenti potranno finalmente fare quattro chiacchiere al telefono senza spendere una lira.

Per saperne di più:

MarketingVox: “eBay to Add Skype Links to Listings